Cos’è Reiki

Per capire bene cos’è Reiki devo per prima cosa spiegarti la scritta, l’ideogramma.

La parola Reiki è di origine giapponese ed è composta da due sillabe: Rei e Ki.Reiki3

La prima – Rei – significa “qualcosa di misterioso, miracoloso e sacro”. Essa sta ad indicare l’Energia primordiale (Divina); è quell’energia

che esisteva ancor prima della creazione dell’universo, il principio divino dal quale è scaturito il Big Bang e che ha portato alla creazione dell’universo in tutte le sue manifestazioni (Ki).

La seconda – Ki – significa “atmosfera” o “qualcosa che non si vede” o anche “l’energia dell’universo”. Tale termine indica l’Energia Vitale Universale intrinseca ad ogni essere e/o cosa. Il Ki permette ad ogni cosa di esistere e agli esseri viventi di vivere; è l’energia che regola il funzionamento stesso dell’Universo. Ki è il corrispondente del Chi per i cinesi, del Prana per gli indù, Luce o Spirito Santo per i cattolici, ecc.

P.S. Traduzione rivista da quella diffusa in occidente in quanto imprecisa – Fonte  “Ai Reiki Kai ” di Gianluigi Costa

P.S.2 In occidente conosciamo il Reiki con la seguente dicitura “Reiki Usui Shiki Ryoho” in realtà il nome corretto è “Shin Shin Kaizen Usui Reiki Ryoho” (Metodo Reiki di Usui per il miglioramento di mente e corpo).

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A cosa serve il Reiki

Oggi, grazie alle informazioni che sono giunte in occidente in tempi recenti, sappiamo molto meglio di prima quale era lo scopo del Reiki secondo la visione del fondatore di questa disciplina.

Mikao Usui
Mikao Usui

Il Maestro Mikao Usui usava insegnare ai suoi allievi che lo scopo del Reiki è il raggiungimento dell’ Anshin Ritsumei, ovvero l’assoluta pace interiore o l’illuminazione .
Dopo aver raggiunto l’illuminazione, e come hanno fatto da sempre tutti i maestri realizzati, il Maestro Usui ha creato un metodo che potesse aiutare l’essere umano ha raggiungere l’illuminazione o l’Anshin Ritsumei.
In Occidente, il Reiki si è principalmente diffuso come terapia energetica, perdendo la più ampia visione spirituale originaria. Ciò è avvenuto perché colei che ha portato il Reiki in Occidente, la signora Hawayo Takata, fu curata da una malattia terminale con il Reiki e quindi, nella sua opera divulgativa, ne evidenziò l’aspetto terapeutico (vedi “Storia del Reiki” ).

Questa disciplina spirituale è davvero unica perché permette a ciascuno di noi di poter diventare un canale dell’energia universale. E’ sufficiente ricevere da un Master Reiki i Reiju (termine giapponese che significa “donare la spiritualità“), detti anche “iniziazioni” in occidente, e dalle nostre mani sentiremo uscire un dolce e amorevole flusso energetico risanante.

Dal punto di vista spirituale la malattia è causata da uno squilibrio tra corpo, mente e anima ed energeticamente dal non più corretto fluire dell’energia universale all’interno della nostra struttura energetica. Attraverso il Reiki, nella parte relativa al trattamento, adiamo ad imporre le mani e a trasferire l’energia universale su noi stessi o sulle altre persone: questo aiuterà a ristabilire il corretto fluire dell’energia universale e andrà a stimolare la capacita del corpo di rigenerarsi e ritrovare quell’equilibrio originario che era venuto meno con la malattia, sia dal punto di vista energetico che biochimico (vedi “Visione olistica della malattia“).
Come già si intuisce, l’energia di Reiki lavora contemporaneamente su corpo, mente e spirito: questa sua caratteristica ha fatto sì che in occidente lo si sia utilizzato semplicemente come via terapeutica.

meditazione
meditazione

Oggi sappiamo che il Maestro Usui non conferiva a Reiki lo statuto di “scienza spirituale” semplicemente perché si fa uso dell’energia universale, ma soprattutto perché è una disciplina che mira al controllo della mente per mezzo della meditazione, strumento indispensabile per poter definire una qualsiasi disciplina come spirituale (vedi “Le tre vie“).

L’ideogramma stesso del Reiki ci indica che la meta dell’uomo è ristabilire l’unione con Dio, laddove Creatore e Creazione si fondo nell’unica verità.
Tutto questo è possibile solamente dedicando del tempo a servire il nostro prossimo, donando Reiki, imparando a controllare la mente, applicando quotidianamente i Cinque Principi e praticando quotidianamente la meditazione. In questo modo andremo a risvegliare e a riprendere piena consapevolezza della scintilla divina che si trova in noi quali figli di Dio creati dalla sua stessa sostanza.

Uomini particolarmente ricettivi sperimentano il trattamento Reiki come amore. E l’Amore, in effetti, è una forza che unisce, che vuole portare a una totalità sempre più grande, fino ad essere un tutt’uno con il creato stesso. In effetti, il vero obiettivo dell’uomo è la realizzazione di questa unità per poter vivere poi di essa. L’anima fa ritorno alla sua patria originaria, la goccia si unisce all’oceano infinito dell’essere e questa unione significa Amore assoluto, sapienza e saggezza, armonia, appagamento e beatitudine.

Il Reiki ci può aiutare a ritrovare questa unità, questa guarigione totale. Per questo Reiki deve essere interpretato come un metodo di guarigione nel senso più ampio.

Noi siamo al limite di una nuova epoca, che potrà trovare la sua espressione nella creazione di nuovi valori della coscienza umana o che si affermerà sulla distruzione radicale delle vecchie strutture superate. La decisione spetta a noi. Vedere come si stia diffondendo sempre più l’interesse per le Verità più profonde è sicuramente un segnale incoraggiante.

Reiki è un potente strumento di guarigione, ma soprattutto di Guarigione Spirituale, che è l’unico e consapevole modo per poter portare Luce, Amore e Pace in noi stessi e contribuire alla nascita di un mondo migliore; un mondo dove tutti gli uomini potranno vivere insieme con Pace, Amore e Gioia infinita.

Il Reiki che insegno

(il Reiki della Ai Reiki Kai e Dell’A.I.RE)

master reiki
Master Ynamoto e Master Costa

Nel mese di settembre 2006 l’Associazione Italiana Reiki (AIRE) – di cui sono Presidente e Responsabile Didattico Nazionale – ha fatto una scelta importante per il Reiki in Italia. Tale scelta è stata determinata da eventi frutto della mia ricerca personale alle origini del Reiki.

Il primo è avvenuto alla fine del 2000, anno in cui sono giunti in Italia gli insegnamenti del Maestro Hiroshi Doi, Master Reiki iniziato al Reiki occidentale e successivamente membro della Usui Reiki Ryoho Gakkai (la scuola Reiki fondata da Usui Sensei) della quale ho ricevuto il livello di Master nel 2010 direttamente da Maestro Doi.

Il secondo è avvenuto nel luglio 2006 e corrisponde all’incontro con il Maestro Hyakuten Inamoto. Onorandoci della sua presenza, Inamoto ci ha trasmesso gli insegnamenti tradizionali giapponesi.

Dal mese di settembre 2006, quindi, l’A.I.RE ha deciso di insegnare solamente il Reiki Tradizionale Giapponese. Sono state inserite tutte le tecniche che in occidente non erano mai arrivate prima, Reiju (Armonizzazioni/iniziazioni) compresi. Inoltre sono state scremate tutte le tecniche Reiki occidentali (inventate in occidente), quindi non tradizionali.
Le tecniche Reiki insegnate oggi dalla mia scuola Ai Reiki Kai e dall’A.I.RE sono quanto di più vicino all’originale si possa trovare oggi in Italia e probabilmente in occidente.
Sono il risultato di anni di ricerca alle origini del Reiki portati avanti con fede e dedizione.

* Ai Reiki Kai = Scuola AmoReiki = 愛霊気會 vedi anche www.reiki.it