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La meditazione è una pratica fondamentale del
cammino spirituale, ed ha lo scopo di metterci in contatto con la nostra natura divina, di farci
realizzare che siamo una cosa sola con l’Amore Infinito che pervade tutto l’Universo. Attraverso la
pratica regolare della meditazione, si sperimenta un senso di pace interiore e di benessere generale
che rende la nostra vita più viva.
E’ importante però capire che i primi tempi la pratica della meditazione tende a rimuovere i blocchi
interiori causati dalle paure, dalla rabbia repressa, e dai complessi psicologici che impediscono
alla nostra anima di manifestare la sua luce nella mente. Quindi può accadere che nei primi mesi
della pratica di meditazione, il nostro umore ed i nostri stati emotivi, abbiano degli sbalzi; ciò è
causato appunto da questo processo di purificazione mentale indotto dalla meditazione, ed è normale.
Purtroppo molte persone credono che la meditazione serva a rilassarsi, appena percepiscono un
disagio emotivo, tendono a smettere la meditazione.
La meditazione non è quindi una tecnica di rilassamento, ma un potente mezzo per espandere la nostra
mente e liberarla dalle paure, dai complessi ecc. fino a renderla infinita. Quando non c’è più paura
si sperimenta l’amore incondizionato verso ogni cosa.
Perchè meditare?
Nel processo della meditazione, attraverso una serie di tecniche particolari, portiamo la nostra
mente verso il nostro Universo Interiore in fasi successive. Per meditare è necessario sedersi con
la schiena ben dritta per permettere alle Energie Spirituali di fluire verso l’alto e mantenere la
mente in uno stato vigile e calmo.
Per questo gli antichi yogi misero a punto una posizione particolare chiamata “Padmasana” ovvero la
“Posizione del Loto”. Attraverso degli studi condotti sullo yoga è stato dimostrato che
semplicemente sedendosi in questa posizione, si rallentano le onde cerebrali creando uno stato più
concentrato della mente. Tuttavia all’inizio questa posizione può essere difficile da praticare e
quindi ci si può semplicemente sedere con le gambe incrociate usando magari un cuscino per mantenere
la schiena dritta. Chi trovasse scomodo anche questa posizione può comunque sedersi sul bordo di una
sedia con i piedi appoggiati per terra, in questo modo la schiena può essere mantenuta dritta a
lungo senza fatica.
La posizione del Loto permette di immobilizzare i cinque organi di azione che sono: le gambe
(piedi), le mani (braccia), la bocca (corde vocali), l’ano (organi escretori) e gli organi sessuali
(organi riproduttivi). Le gambe sono incrociate costringendo l’energia dei primi due chakra a fluire
verso l’alto, le mani sono incrociate e tenute in grembo oppure lasciate libere sulle ginocchia, la
bocca è chiusa e si dovrebbe girare la lingua all’indietro toccando con la punta il palato, gli
organi genitali ed escretori sono automaticamente bloccati. Attraverso questa posizione quindi il
corpo è completamente controllato e la mente comincia a rivolgersi verso l’interno.
A questo punto della meditazione per distogliere l’attenzione dal mondo esterno è necessario
ritrarre la coscienza dagli organi di senso. Gli organi di senso sono cinque: le orecchie (udito),
la pelle (tatto), gli occhi (vista), la lingua (gusto) ed il naso (olfatto). A questo scopo esiste
la pratica del Pratyahara, tuttavia esiste una semplice tecnica che permette alla coscienza di
distaccarsi dal mondo esterno e penetrare nella mente subconscia consapevolmente. A questo punto per
entrare nella mente superconscia usiamo un mantra da sincronizzare con il respiro e con un certo
significato.
Il Mantra che usiamo durante la meditazione è “BABANAM KEVALAM”. Il suo significato è il seguente:
Baba rappresenta l’amore infinito della Coscienza Cosmica, il Padre, in India i bambini chiamano
così il loro padre ed anche i maestri Spirituali vengono chiamati Baba; Nam vuol dire espressione;
kevalam vuol dire solamente. Quindi il significato completo è “Solamente l’espressione dell’Amore
Cosmico Infinito” oppure più semplicemente “Tutto è infinito Amore”, l’ideazione che si dovrebbe
avere ripetendo questo mantra è che tutto ciò che esiste nell’universo non è altro che
un’espressione dell’amore infinito di Dio.
Questo Mantra può essere cantato con una melodia ad alta voce ottenendo un effetto bellissimo
soprattutto se abbinato ad una speciale danza che ne aumenta l’efficacia. Nella meditazione però lo
ripetiamo solo mentalmente sincronizzandolo con il respiro nel modo seguente: ad ogni inspirazione
ripetiamo BABANAM cercando di percepire questo amore infinito che entra in noi da tutto intorno, e
ad ogni espirazione ripetiamo KEVALAM immaginando di espandere questo amore verso l’esterno tutto
intorno a noi.
MANTRA
Man (mentre) Tra (liberare).
Ciò che libera la mente è conosciuto come un Mantra, o parola, in questo caso in lingua Sanscrita.
Un Mantra è una parola che ha preso potere da un Mahakaula, ciè da chi può sollevare la sua forza
spirituale (ku’lakund’alinii) raggiungendo l’autirealizzazione, aiutando gli altri ad ottenere ciò.
Un Mantra è normalmente una parola di due sillabe e corrisponde alla qualità ritmica della mente
(ciò si riferisce specificatamente ai Mantra usati per la meditazione). Inoltre il significato o
l’idea-ideale del Mantra ha il potere di espandere la mente. Per essere molto efficace il Mantra
deve avere le seguenti caratteristiche:
-Pulsativo: avere la caratteristica pulsativi
dell’Universo, del battito del cuore o del respiro.
-Significativo: avere un profondo significato spirituale
-Ideativo: esprimere un ideale
-Incantativo: avere un effetto quasi ipnotico, dovuto
dalla sua ripetizione ritmica.
-Circolare: deve avere la possibilità di essere recitato
in modo circolare seguendo il ritmo del respiro.
Alcuni Consigli per una meditazione migliore
Quando cominciamo a meditare per la prima volta, la nostra mente ed il nostro corpo ci impediscono
di concentrarci propriamente; tuttavia esistono alcuni argomenti che possono aiutarci ad ottenere
dei risultati migliori dai nostri sforzi.
1. Minimizza le interruzioni - Stacca il telefono, chiudi la porta e lascia fuori il mondo. Fai di
questo momento il tuo momento.
2. Medita sempre alla stessa ora - Col tempo diventerà una cosa naturale, e a quell’ora la tua mente
si disporrà automaticamente per la meditazione.
3. Medita almeno due volte al giorno - E’ ottima cosa meditare alla mattino ed alla sera, così da
iniziare e terminare ogni giorni al meglio.
4. Medita sempre nello stesso posto - Col tempo in quel posto si creerà una speciale energia che
porterà pace nella tua mente.
5. Medita a stomaco vuoto - Aspetta almeno tre ore dall’ultimo pasto per avere una buona
concentrazione.
6. Leggi libri spirituali - Le biografie dei grandi Santi e lo studio delle filosofia spirituale
portano ispirazione ed aiutano ad espandere la mente.
7. Siedi in una posizione confortevole ed eretta - Una posizione scomoda o difficile da mantenere
impedisce la concentrazione ed il respiro. Si consiglia di usare dei cuscini per le prime volte.
8. Frequenta ambienti spirituali - La compagnia di persone che si dedicano alla ricerca spirituale
aiuta a chiarire i dubbi e a mantenere continuità nella pratica. Si consiglia la meditazione
collettiva almeno una volta alla settimana.
9. Sii perseverante - Non ti scoraggiare se non vedi i risultati subito, gli ostacoli ci aiuteranno
a crescere ed a superare i nostri limiti.
10. Segui una dieta latteo/vegetariana - La scelta del cibo è importante in quanto ha un effetto
diretto sulla mente e sul corpo; una dieta sana favorisce la concentrazione.
Contenuti del
Seminario di Meditazione
A cosa serve - Tantra -
Alimentazione - Orari propizi - Mantra - Postura - Respirazione - Pranayama - Yama - Nyama - Tecnica
di meditazione - Asanas.
Centro Reiki Milano Sito a cura del Master Reiki Gianluigi Costa.
Presidente e
Responsabile Didattico Nazionale dell'Associazione Italiana Reiki.
Seminari e Corsi a: Milano, Roma, Torino e Palermo..
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Nel mese di luglio 2006 la nostra associazione (Associazione Italiana
Reiki) ha fatto una scelta importante per il Reiki in Italia, questa scelta e stata determinata
dall’incontro con il Maestro Hyakuten Inamoto. Il quale ci ha onorato della sua presenza e ci ha
trasmesso gran parte degli insegnamenti tradizionali giapponesi. L’altro evento significativo è
avvenuto alla fine del 2000, anno in cui sono giunti in Italia (non direttamente) gli insegnamenti
del Maestro Hiroshi Doi, master Reiki iniziato al Reiki occidentale e successivamente membro della
Usui Reiki Ryoho Gakkai (la scuola Reiki fondata da Usui Sensei).
Dal mese di settembre 2006, abbiamo deciso di insegnare solamente il Reiki Tradizionale Giapponese.
Abbiamo inserito tutte le tecniche che in occidente non erano mai arrivate prima, Reiju
(Armonizzazioni/iniziazioni) compresi. Inoltre abbiamo scremato tutte le tecniche Reiki occidentali
(inventate in occidente), quindi non tradizionali.
Le tecniche Reiki insegnate oggi dalla nostra associazione sono quanto di più vicino all’origine si
possa trovare oggi in Italia e probabilmente in occidente.
I nostri seminari di Reiki sono una fusione armonica degli insegnamenti tradizionali portati avanti
dalla Komyo Reiki Kai (scuola Reiki tradizionale del Maestro Rev. Hyakuten Inamoto) e della Gendai
Reiki (scuola Tradizionale del Maestro Hiroshi Doi.
I Reiju che riceverete sono quelli insegnati dal Rev. Hyakuten Inamoto in quanto li riteniamo i più
vicini al metodo originario del Maestro Usui. Quando in questo sito viene utilizzata la parola “Guarigione”
o suoi sinonimi, devono essere interpretati come felicità, pace, armonia, guarigione spirituale.
Eventuali miglioramenti dello stato fisico andranno interpretati come un possibile effetto di questo ritrovato stato di armonia. L'operatore
Reiki non è un medico. In nessun caso può prescrivere o sconsigliare l’uso di farmaci, cure o
terapie.