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Reiki Usui Shiki Ryoho

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GASSHO e HATSU REI
(GASSHO E' UNA MEDITAZIONE CHE SECONDO GLI INSEGNAMENTI DI USUI VA PRATICATA DUE VOLTE AL GIORNO. UN'ALTRA VERSIONE DELLA MEDITAZIONE SI CHIAMA HATSU REI, E SIGNIFICA AVVIO REIKI)

Le meditazioni insegnate da Usui Sensei:
Gassho, è la più semplice, e si avvicina di più alla classica meditazione di tipo yogico.
Hastu Rei, è composta da nove passaggi, ognuno dei quali ha un effetto particolare e mirato al fine di sviluppare e sensibilizzare un miglior contatto con l'energia. Inoltre, una delle sue fasi contiene al suo interno anche la meditazione Gassho.
Per esperienza diretta, di queste due meditazioni oserei asserire che con Hatsu Rei, oltre ad ottenere gli stessi benefici di Gassho, ci si sensibilizza sempre più con l'energia. Posso consigliarvi di fare una volta al giorno Gassho ed una volta Hatsu Rei. In questo modo, dopo un po di pratica, potrete scegliere quella che a voi si addice di più.

Gassho, significa letteralmente "due mani giunte." Il Maestro Usui insegnava questa meditazione da fare due volte al giorno: alla mattina e alla sera, possibilmente alba e tramonto, che sono i due momenti in cui l'atmosfera terrestre e quindi anche l'aria che respiriamo sono maggiormente carichi di "Ki " o "Prana". Inoltre Usui faceva praticare questa meditazione, che dura circa 30 minuti, prima delle lezione che teneva ai suoi studenti.

Potrebbe essere che alcune persone non si sentano in sintonia con questo tipo di meditazione. Questo non è un problema, possono semplicemente praticarne altri tipi. In realtà tutte le meditazioni ci portano ad un maggior contatto interiore con la scintilla Divina che alberga dentro ognuno di noi. L'importante però, è praticare quotidianamente due volte al giorno una qualche forma di meditazione.

Vediamo ora come si esegue la meditazione Gassho:

* Siediti con gli occhi chiusi e le mani giunte davanti al petto, porta la tua attenzione al punto dove si incontrano le tue dita medie.
* Mantenendo l'attenzione al punto dove si incontrano le tue dita medie, inizia a respirare lentamente nella pancia, e non preoccuparti di altro.
* Se ti accorgi che arrivano dei pensieri, cerca di non trattenerli, ma osservali semplicemente come se appartenessero al qualcun altro. Vedrai che con un pò di allenamento nel giro di qualche settimana la cosa ti riuscirà abbastanza naturale.

Hatsu Reiki è una meditazione  che si articola in nove passaggi diversi, ognuno dei quali ha uno scopo energetico ben preciso.
Hatsu Rei significa avviare Reiki. In effetti possiamo dire che questo termine indica una tecnica per attivare e rafforzare il proprio Reiki. Consiste in una serie di esercizi energetici e visualizzativi che vanno eseguiti quotidianamente per due volte al giorno.

Vediamo ora come si fa questa meditazione:

Preparazione: Svuotare la mente salmodiando Gyosei:
Hai un’anima giusta e pura se non hai nulla di cui vergognarti davanti a Dio che non puoi vedere.
Questa tecnica si suddivide in 9 passi.

1) Kihon Shisei (posture standard)
Siediti sul pavimento in stile Zen o nella posizione del Loto  oppure su di una sedia, rilassati e chiudi gli occhi. Focalizza la tua attenzione sull’Hara o Dantien che si trova a 3-5 cm sotto l’ombelico. Poniti le mani sul grembo con la mani verso il basso.

2) Mokunen (focalizzazione)
Dì mentalmente al tuo inconscio: “Avvio Hatsu Rei”

3) Kenyoku
Kenyoku significa “bagno secco” o “spazzolare via” è un modo per liberarsi dalle energie negative.

a)   Posa le dita della tua mano destra vicino alla sommità della spalla sinistra, con le punte delle dita sull’incavo appena sotto il bordo della spalla (dove la clavicola si congiunge con la spalla). La mano è piatta e appoggiata.

b)    Con la mano destra traccia diagonalmente verso il basso una linea retta attraverso il torace, passando sulla “V” dello sterno (dove si incrociano le due parti della cassa toracica) e fino all’anca destra. Durante questo movimento ESPIRA.

c)     Ripeti la procedura con l’altra mano sull’altra spalla.

d)    Ripeti nuovamente la procedura sul lato sinistro.

e)     Posa la mano destra piatta sul bordo della spalla sinistra, alla sommità del braccio. Le punte delle dita, sul bordo della spalla, sono rivolte verso l’esterno.

f)      Passa la mano destra piatta sulla parte esterna del braccio sinistro, tenendolo disteso lungo il corpo, giù giù, fino alla punta delle dita. Durante questo movimento ESPIRA.

g)    Ripeti la procedura con l’altra mano sull’altro braccio.

h)    Ripeti nuovamente la procedura sul lato sinistro.

 4) Connessione a Reiki
Porta le braccia in alto ai lati della testa; le mani sono tese e si guardano. Sintonizzati con reiki visualizzando e sentendo la vibrazione – la luce bianca di Reiki che scorre nelle tue mani e nel tuo intero corpo. A mano a mano che diventi consapevole del flusso di Reiki abbassa le braccia.

1)   Joshin Kakkyu
Significa “metodo per purificare lo spirito attraverso il respiro”, o “respirazione per purificare l’anima”, è una meditazione focalizzata sull’Hara o Dantien.

a)   Posati le mani sul grembo con le palme verso l’alto e respira naturalmente attraverso il naso. Concentrati sull’Hara e rilassati.

b)    Inspirando, visualizza la luce bianca di Reiki che entra dal tuo chakra della corona e scende fino all’Hara. Fa una pausa prima di espirare e senti che l’energia si espande in tutto il corpo, sciogliendo tutte le tensioni.

c)     Espirando, visualizza la luce che ha riempito il tuo corpo che si espande all’esterno di esso attraverso la pelle, fino all’infinito in tutte le direzioni.

6) Gassho
Gassho significa “Mani insieme” e la posizione corretta per eseguirlo consiste nel tenere le mani giunte (come in preghiera) davanti al torace, un pochino più in alto del cuore. A questo punto mantieni questa posizione e medita (il tempo della meditazione è soggettivo, smettete quando ve lo sentite).

7)Seishin Toitsu (segue meditazione concentrazione)
Questo è il momento in cui gli insegnanti danno Reiju. (Anche se non riceviamo l’attivazione Reiju non saltiamo questo passo).

a)   Inspira attraverso le mani e visualizza la luce di Reiki che scorre attraverso le mani e fino all’Hara. Senti l’energia che aumenta e si accumula nell’Hara.

b)    Espirando, visualizza l’energia accumulata nell’Hara che irradia e sgorga abbondantemente attraverso le mani.

8) Gokai Sansho (ripetere tre volte a voce alta i cinque principi)
Solo per oggi non arrabbiarti;
Non preoccuparti;
Sii pieno di gratitudine;
Svolgi il tuo lavoro con dedizione;
Sii gentile verso le persone.

9) Mokunen
Riporta le mani sul grembo con le palme verso il basso. Dì mentalmente al tuo inconscio: “Ho finito Hatsu Rei”.

Apri gli occhi e scuoti le mani verso l’alto, verso il basso, verso sinistra e verso destra per qualche secondo.

Queste meditazioni sono un dono per noi reikisti occidentali, soprattutto perchè ci portano a chiudere un cerchio importante.
Infatti erano anni che avevo la sensazione che nel Reiki mancasse la meditazione. Personalmente la praticavo già. Con questi nuovi insegnamenti sul Reiki insegnato da Usui, ho in realtà ricevuto una conferma che la mia sensazione era corretta. Questo mi ha spinto ad inserire già dal seminario di primo livello l'insegnamento della meditazione, quale potente strumento di crescita spirituale.

Om Shanti Om Gianluigi

 

Centro Reiki Milano
          Sito a cura del Master Reiki Gianluigi Costa. Presidente e
          Responsabile Didattico Nazionale dell'Associazione Italiana Reiki.
         Seminari e Corsi a: Milano, Roma, Torino e Palermo.
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Nel mese di luglio 2006 la nostra associazione (Associazione Italiana Reiki) ha fatto una scelta importante per il Reiki in Italia, questa scelta e stata determinata dall’incontro con il Maestro Hyakuten Inamoto. Il quale ci ha onorato della sua presenza e ci ha trasmesso gran parte degli insegnamenti tradizionali giapponesi. L’altro evento significativo è avvenuto alla fine del 2000, anno in cui sono giunti in Italia gli insegnamenti del Maestro Hiroshi Doi, master Reiki iniziato al Reiki occidentale e successivamente membro della Usui Reiki Ryoho Gakkai (la scuola Reiki fondata da Usui Sensei).
Dal mese di settembre 2006, abbiamo deciso di insegnare solamente il Reiki Tradizionale Giapponese. Abbiamo inserito tutte le tecniche che in occidente non erano mai arrivate prima, Reiju (Armonizzazioni/iniziazioni) compresi. Inoltre abbiamo scremato tutte le tecniche Reiki occidentali (inventate in occidente), quindi non tradizionali.
Le tecniche Reiki insegnate oggi dalla nostra associazione sono quanto di più vicino all’origine si possa trovare oggi in Italia e probabilmente in occidente.
I nostri seminari di Reiki sono una fusione armonica degli insegnamenti tradizionali portati avanti dalla Komyo Reiki Kai (scuola Reiki tradizionale del Maestro Rev. Hyakuten Inamoto) e della Gendai Reiki (scuola Tradizionale del Maestro Hiroshi Doi.

Quando in questo sito viene utilizzata la parola “Guarigione” o suoi sinonimi, devono essere interpretati come felicità, pace, armonia, guarigione spirituale. Eventuali miglioramenti dello stato fisico andranno interpretati come un possibile effetto di questo ritrovato stato di armonia. L'operatore Reiki non è un medico. In nessun caso può prescrivere o sconsigliare l’uso di farmaci, cure o terapie.


 

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