c/o Sede Segreteria e Direzione Didattica Nazionale dell'Associazione Italiana Reiki |
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Reiki Usui Shiki Ryoho
Incontri dedicati al Reiki Approfondimenti Reiki e Scienza Komyo Reiki
Japanese Reiki
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Ho deciso di creare questa pagina, per dare una testimonianza diretta e reale, sui diversi benefici avuti da persone diverse, che praticano Reiki, per sè e per gli altri, con la speranza di aiutare le persone che non conoscono ancora direttamente Reiki, ad averne un quadro più reale e completo. Certo di fare cosa gradita a molti, vi auguro una buona lettura. Che la Luce e l'Amore divini possano illuminare la Tua Vita. LE SEGUENTI TESTIMONIANZE SONO RIPORTATE FEDELMENTE Le persone che hanno aderito al progetto
testimonianza Reiki, hanno risposto alle seguenti 4 domande: Se vuoi inviare la tua testimonianza clicca qui e rispondi anche tu alle quattro domande qui sopra, sarà un piacere inserire la tua testimonianza in questa pagina. Grazie!!! Marco Milione, operatore Shiatsu, 32 anni, Master
Reiki. Cinisello Balsamo (MI) Roberta Restelli, impiegata, 30 anni, 1° livello Reiki. Sesto San Giovanni (MI) 1) -Positiva sotto tutti gli aspetti. Umanamente parlando si
forma un legame particolare con le persone che hanno vissuto con te l'esperienza del seminario
Reiki. Si conosce una realtà e una dimensione nuova e indubbiamente si " CRESCE" nella propria
spiritualità. Riccardo Luce, impiegato, 40 anni, 2° livello Reiki. Pieve Emanuele (MI) 1) -Il primo livello è stato molto entusiasmante, esilarante
pieno di gioia e curiosità. Il secondo livello è stato meno entusiasmante durante il seminario, ma,
in un secondo tempo molto profondo. Mafalda Monoukian, pensionata, ? anni, 2° livello Reiki. Milano 1) -Mi sona avvicinata al seminario con fiducia e curiosità,
con la speranza di migliorare il mio stato di salute e comunque di diventare più forte e più capace
di aiutare gli altri.. Quindi ritengo che le mie aspettative, sono state, almeno in parte
soddisfatte. Attilia Lanzetta, grafica pubblicitaria, 34 anni, 2° livello Reiki. Pieve Emanuele (MI) 1) -Durante il primo livello ho provato una gioia immensa e
una maggiore fiducia in ciò che mi circondava. Mentre nel secondo livello una maggiore conoscenza
della mia parte più interiore. Alessandro Bisognin, 16 anni, 2° livello Reiki, Vicenza 1) -Ai seminari che fino ad ora ho sperimentato, ho sempre
provato un enorme gioia, mi sentivo a casa. Il più significativo per me è stato il primo, per lo
stupore e la felicità del contatto! Maria Cristina Reverberi, 40 anni, libera professionista, 2° livello Reiki, Milano 1) -Voglia di Imparare; voglia di provare che tutto ciò
esiste. LAURA 32 ANNI LIBERA PROFESSIONISTA 2° LIVELLO REIKI 1 quando ho ricevuto reiki 1° livello mi sentivo in sintonia e
armonia con l'intero universo, con le piante ,con gli animali; Luciano Valenti, attualmente commercialista, 56 anni - 1° livello Reiki - Milano 14 aprile 2007 1) Ho preso il 1° livello Reiki nell'autunno dello scorso anno all'interno di un percorso di crescita personale nel quale utilizzando quale disciplina olistica principale il rebirthing ( rinascita attraverso il respiro ), venivano inseriti vari seminari, tra i quali quello sul potere della mente, sull'autostima, sulle relazioni parentali, etc. In uno dei week-and autunnali è stato inserito il seminario sul 1° livello di Reiki. Devo dire che quel seminario è stato molto tosto e coinvolgente, anche perché è stato fatto insieme ad un gruppo di persone con le quali era stato condiviso un anno intero di crescita insieme e inoltre il Master il cui nome è Samadhi è molto valida, brava, coinvolgente e con doti particolarmente spiccate di capire e far capire gli schemi dai quali originano i comportamenti, le paure, le rabbie e tutto ciò che attraverso la mente ci condiziona. Durante l'attivazione del 1° livello c'è stato un momento particolare nel quale mi è apparsa l'immagine di un vecchio dalla lunga barba bianca e dagli occhi penetranti che guardandomi e senza che la sua bocca proferisse alcuna parola sentivo il suo pensiero: " Bene vai avanti per la tua strada, ma non ti credere che sei già pronto, cadrai, e dovrai rialzarti, altrimenti sarà stato tutto inutile." Era come se quel vecchio avesse già fatto quel percorso, ed era arrivato ad uno stadio del percorso nel quale si era creduto un Dio, ed il suo Ego smisurato, ingannandolo lo aveva fatto cadere, e mi esortava a non fare quell'errore, accettando il fatto che sarei caduto, ma spingendomi anche a rialzarmi nel momento in cui ciò fosse accaduto. Quel seminario è stato il punto di non ritorno. Ho intuito che quello era ciò che avevo cercato sin a quel momento, ma nel mio smisurato ego non riuscivo a capire la sottile differenza tra un pranoterapeuta o chi utilizza proprie capacità innate e quindi ha già dei poteri propri, e chi utilizza l'energia del reiki sugli altri e su se stesso. E nel momento in cui davo il Reiki agli altri o a me stesso lo davo in maniera sbagliata, cercando di mettere me stesso al centro e autoconvincendomi che ero io l'artefice dell'eventuale beneficio che arrecavo all'altro. Dentro di me però capivo che c'era qualcosa di sbagliato in quello che stavo facendo e in come lo stavo facendo, e ho cominciato a girare altri centri nei quali si insegnava il Reiki e nei quali si facevano scambi. Sino a quando ho trovato quello che cercavo. Ho cominciato a frequentare il centro nel quale opera Gianluigi, il mio Master attuale. Ho cominciato ad andare 3 giorni la settimana, il lunedì sera per la meditazione, il giovedì sera per lo scambio Reiki ed il mercoledì pomeriggio per dare Reiki intensivo di gruppo a chi sta male veramente, il tutto è stato intervallato da alcuni incontri di approfondimento sul Reiki. Tutto ciò sino al giorno nel quale ho deciso di ripetere l'attivazione del 1° livello in quanto il Reiki praticato da Gianluigi segue i principi originali di Usui. La differenza fisica e materiale tra il Reiki della mia prima attivazione e quello della mia seconda attivazione è nel numero delle posizioni: nel primo caso erano 21 mentre nel secondo caso sono 12, inoltre non esistono altre aggiunte che di volta in volta sono state inserite dai maestri occidentali e anche da alcuni maestri orientali per adattarli all'occidente, tipo lo spazzolamento dell'aura, la centratura del cuore. Non voglio convincere nessuno sulla bontà di un insegnamento rispetto all'altro, anche perché ritengo che l'energia primordiale di Reiki nel momento in cui il canale attraverso il quale si serve (che sarebbe il nostro corpo e le nostre mani ) è puro, pulito e sincero non è la posizione che noi utilizziamo che può impedirgli di entrare in funzione in tutta la sua potenza, al limite può solo aumentarla o meno. Quando ho ripetuto il seminario di 1° livello con Gianluigi, è stato una cosa molto diversa dalla prima volta e più completa. Si è svolta in una serie di quattro diverse attivazioni intervallate in due giorni. Non ho avuto alcuna visione, però quando ho sentito l'energia del mio Master avvicinarsi a me e cominciare a fare la seconda delle quattro attivazioni, ho sentito delle lacrime che mi solcavano il viso e un pianto ha cominciato a scuotere il mio petto. Ho realizzato subito che era un pianto di sofferenza. Il mio pensiero è andato al vecchio dalla lunga barba bianca e dagli occhi di fuoco della mia prima volta e la mia sofferenza era tutta rivolta al fatto che il mio desiderio era di proseguire nel mio percorso del Reiki sino in fondo, sino a raggiungere la mia massima aspirazione, l'illuminazione. Il mio pianto e la mia sofferenza era dovuta al fatto che avevo paura di cadere e di non riuscire a rialzarmi, per il semplice motivo che la strada che il mio cuore mi spinge a seguire è una strada che inevitabilmente mi porta a chiudere con il mio modo attuale di vivere la mia vita in questo percorso terreno. E la paura di fare del male agli altri fa parte di un mio schema di condizionamenti che mi porto sin dalla mia nascita, e che prosegue con il tipo di educazione ricevuta, ma che ha origini lontane nel Karma delle mie vite passate. E ciò non è facile da eliminare, da combattere e da sconfiggere. Ed in quel momento insieme al mio pianto c'era anche una richiesta di aiuto silenziosa ma forte a Gianluigi, era come se chiedessi a lui di aiutarmi, di indicarmi la strada, di guidarmi nel mio percorso, di essere la mia guida. E nella terza e nella quarta attivazione il mio cuore era calmo e sereno, era come se la risposta fosse arrivata. Ma era una risposta che soprattutto era arrivata dal mio intimo, dalla parte più profonda di me stesso: "Io lo voglio". 2) I benefici principali che ho avuto, lavorando con Reiki sono: a) nel campo spirituale, dentro di me va crescendo una forza diversa e più consapevole di ciò che posso fare e voglio fare, che mi porta a rendermi sempre più conto che solo lavorando su di me profondamente e con costanza posso dare un senso alla vita che mi è stata data in dono. b) nel campo del mio lavoro, noto diversi benefici, soprattutto nel modo di approcciarmi alle problematiche del mio lavoro, in un modo più sereno, meno stressato e meno preoccupato. c) nel campo fisico, ho notato notevoli benefici per quanto riguarda il mal di schiena La sensazione che mi accompagna sempre più profondamente, man mano che vado avanti in questo percorso è che sto percorrendo un sentiero attraverso il quale sto maturando la convinzione che solo lavorando su di me, sulle mie insicurezze, sulle mie paure, sulle mie rabbie, posso capirle ed a quel punto integrarle e superarle. Non serve a niente fuggire davanti alla situazione che non si accetta, perché tanto prima o poi la stessa situazione, anche se in una forma diversa si ripresenta e la nostra fuga si perpetua all'infinito, senza speranza e con sofferenza continua. 3) Dando Reiki ad altre persone noto che mentre le prime volte il mio obiettivo era soprattutto avere un risultato positivo manifesto, tipo far passare un mal di testa, far diminuire un mal di schiena, o altri risultati simili che mi inorgoglivano e mi facevano sentire un essere superiore, andando avanti mi sono accorto che non era questa la cosa importante. E quello che sentivo primo era soltanto il mio Ego che mi portava ad approcciarmi in modo sbagliato a questa disciplina. E tutt'ora ci sono determinati momenti nei quali mi accorgo che metto me stesso su un piedistallo, dimenticando che nel Reiki noi siamo solo dei canali e ciò comporta che a volte, anche se i risultati immediati non si vedono, l'energia lavora e va dove è giusto che vada, indipendentemente dal fatto che la mia mente inconsciamente la vorrebbe dirigere nel punto X perchè ritengo, magari sbagliando, che quello possa o debba essere il punto dove la persona trattata ha bisogno di energia. Inoltre ho notato parecchie volte che trattando determinate persone ricevo io stesso una carica notevole, come se il mio corpo e la mia anima, si riempiono della forza e della serenità che traspira dall'anima e dal corpo della persona che sto trattando, creando una specie di simbiosi nel quale alla fine non riesco più a capire se sto dando io Reiki o lo sto ricevendo. Quello che so è che, in questi casi, alla fine del trattamento mi trovo in uno stato di serenità, di rilassatezza e di calma che prima non avevo. 4) L'inizio di un percorso a lungo cercato che mi fa sentire in unione con l'Universo intero e mi fa sentire me stesso Universo e mi fa passare tutto ciò che di effimero mi circonda e per il quale sino ad adesso ho lottato, sofferto, pianto, in secondo piano rispetto a ciò che sento che posso donare a me stesso ed agli altri andando avanti per questa strada. Prossimamente altre testimonianze .
Centro Amoreiki - c/o Associazione Italiana Reiki via Teocrito 50, ingresso da via Cirenei 10, Milano
- Tel. Numero Verde Gratuito 800180487 solo da rete fissa - 329.7223672 Nel mese di luglio 2006 la nostra associazione (Associazione Italiana
Reiki) ha fatto una scelta importante per il Reiki in Italia, questa scelta e stata determinata
dall’incontro con il Maestro Hyakuten Inamoto. Il quale ci ha onorato della sua presenza e ci ha
trasmesso gran parte degli insegnamenti tradizionali giapponesi. L’altro evento significativo è
avvenuto alla fine del 2000, anno in cui sono giunti in Italia gli insegnamenti
del Maestro Hiroshi Doi, master Reiki iniziato al Reiki occidentale e successivamente membro della
Usui Reiki Ryoho Gakkai (la scuola Reiki fondata da Usui Sensei).
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