Facciamo chiarezza sul Reiki

Con questo articolo cercherò di dare delle indicazioni per saper scegliere un insegnante di reiki usui.

Sono consapevole che con questo articolo sarò oggetto di forti critiche, ma per me è molto più importante parlare della verità sul Reiki piuttosto che preoccuparmi delle critiche e dei giudizi delle persone.

Parlerò contemporaneamente del Reiki diffuso in occidente e del reiki tradizionale giapponese.
Tra le due scuole ci sono parecchie differenze, ma hanno in comune l’utilizzo dell’energia universale attraverso l’imposizione delle mani, il trattamento a distanza e il trattamento mentale.
La scuola occidentale ha levato molte tecniche tradizionali e ne ha aggiunte delle altre, nonostante questo la scuola giapponese è molto più completa.
Dal punto di vista filosofico e degli scopi ultimi della disciplina la scuola giapponese ha un approccio principalmente spiritual, mentre quella occidentale si sofferma maggiormente sulla guarigione fisica.

Fatta questa premessa tengo a precisare che in entrambe i casi quando Reiki è fatto con il cuore porta notevoli benefici. Il vero problema lo riscontriamo in alcune scuole reiki occidentali e italiana dove l’approccio al reiki è stato notevolmente modificato, molto spesso togliendo importanza all’energia e dando maggior risalto a tecniche e dinamiche che con il Reiki non hanno nulla a che vedere.

Facciamo ora alcuni esempi per far chiarezza che cosa con il Reiki non ha nulla a che fare:

– terapia di gruppo (tipo psicologico)
– terapia individuale (tipo psicologico)
– Condividere nei seminari esperienze della propria vita passata, in riferimento ai rapporti con la famiglia ed in particolar modo con i genitori.
– Esperienze nei rapporti di coppia.
– Relazioni genitori figli e figli genitori.
– Spiritismo.
– Arcetipi
– Matrimonio Reiki
– Iniziazioni di oggetti.
– Alla pratica del Reiki non è assolutamente associabile la paura come strumento di manipolazione e/o conduzione di un seminario o una sessione individuale.
– I livelli di Reiki possono essere 3 o 4 assolutamente non possono essere di numero maggiore. Neanche se proposti come primo, secondo o terzo livello avanzati. In questo caso diffidate delle persone che vi propongono un numero indefinito di livelli.

Queste sono alcune delle maggiori distorsioni della disciplina apportate in occidente, che non hanno nulla a che vedere con il Reiki diffuso in occidente dalla signora Takata, e tanto meno con il reiki tradizionale giapponese.

Ho voluto scrivere questa pagina solamente per cercare di aiutare le persone che si voglio avvicinare al reiki, in modo che possano avere degli elementi di discernimento nella scelta dell’insegnante o della scuola.

P.S. quanto sopra è da ritenersi valido per il reiki usui, esulano dal discorso stili reiki puramente occidentali (che non sono reiki) quali Karuna, ART, Tibetano, Universale ecc.



7 commenti
  1. luigia
    luigia dice:

    Grazie,il fatto che non ci sia una regolamentazione in materia,ne’un qualcuno che vigili sul corretto operato dei Maestri di Reiki porta questi ultimi a fare di Reiki ciò che più gli comoda,arrivando ad eccessi inauditi deviando del tutto da cik che veramente e’il messaggio di Mikai Usui.

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    • roberto cerri
      roberto cerri dice:

      Luigia,anche se reiki,sta cominciando ad essere utilizzato come pratica di terapia,per esempio nelle cefalee,e vienemutualizzato,non è ancora riconosciuto nazionalmente,mi pare,anche se in via regionale invece,è riconosciuto come pratica olistica,per questo non c’è ancora una figura che controlli il tutto,devi anche capire che i Masterreiki/teachers,sono parecchi ed in maggior parte indipendenti.
      Tengo comunque a precisare che tutti i reikisti,ed anche teachers di altri “metodi”hanno iniziato tutti con il metodo del “fondatore”Usui Sensei,nei suoi 3 livelli tradizionali

      Rispondi
  2. rosa
    rosa dice:

    salve,mi chiamo rosa e da tanto tempo faccio reiki.
    come scritto sopra ,tutto ciò che è fatto con il cuore
    è un dono meraviglioso per chi lo fa e chi lo riceve.
    che si tratti di reiki o di reiki “arricchito” o di qualunque altra cosa,
    ciò che conta è l’apertura del cuore.
    nel momento in cui sono nel mio centro ,io sono nel centro.
    l’amore non ha nomi,non conosce distanze nè differenze….
    è semmai l’ego che contribuisce a modificare questo.
    grazie per lo spunto e la condivisione,tanta luce ,
    rosa

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