Karma, Samsara e Reincarnazione

Il Karma, questa semplice parola in sanscrito è purtroppo spesso utilizzata a sproposito dandole addirittura significati che non ha. Per fare un attimo di chiarezza sul questa parola che esprime semplicemente un concetto legato ad una delle leggi della natura più stupefacenti, vorrei ora analizzare il suo significato letterale. Karma = azione. La sua conseguenza, che pochi conoscono ha un altro nome, Samsara che possiamo tradurre come reazione, o accumulo di conseguenze. Faccio questa precisazione in quanto mi sembra doveroso chiamare le cose per quello che sono, altrimenti rischiamo di fare confusione.

Pertanto possiamo sintetizzare dicendo che: Karma e Samsara sono le leggi inevitabili di causa e effetto per mezzo delle quali tutti gli esseri viventi raccolgono i frutti delle loro azioni e dei loro pensieri. Esse sono al di sopra di tutta la vita, e hanno inizio se c’è movimento nello Spirito. L’uomo con il Karma crea Samsara finchè respira, perché nessuno è al di là del movimento nemmeno per un secondo.

Sulla dinamica Karma/Samsara volevo precisare ancora un paio di cose. Noi occidentali utilizziamo il termine Karma come sostituto del peccato, le abbiamo dato una accezione negativa, viviamo questa semplice legge come una punizione per le nostre azioni. Gli stessi orientali, soprattutto in India, fanno più o meno la stessa cosa, giustificano la loro condizione di vita, come effetto inevitabile di tale legge. Di conseguenza subiscono passivamente le condizioni in cui si trovano senza fare niente per cambiarle. Potete capire come i due atteggiamenti siano poco costruttivi, anzi li definirei devastanti per a creazione consapevole delle nostre condizioni future. In tutti e due i casi stiamo dichiarando all’universo (Dio) di essere peccatori e di conseguenza di meritare quanto ci accade. Gli indiani ancor peggio dichiarano di non poter far niente per modificare la loro condizione.

La dinamica Karma/Samsara ha semplicemente lo scopo di farci comprendere che la nostra condizione presente non è altro che la causa (naturale) di ciò che abbiamo fatto nel nostro passato, con azioni e pensieri, e che attraverso la stessa dinamica il nostro futuro sarà esattamente determinato da ciò che facciamo nel nostro presente. Il bello di tutto questo si sposa perfettamente con l’imparare a vivere il momento presente con consapevolezza, solo in questo modo avremo la possibilità di essere i creatori consapevoli della nostra esistenza.

Tale influenza andrà, così come ha fatto in passato, a determinare le nostre incarnazioni, passate presenti e future. Il tempo lineare così come noi lo concepiamo in questa dimensione è anch’esso una illusione della mente. Nell’universo o meglio nelle dimensioni superiori legate alSintonia dello Spirito, che è quella superiore all’anima, tutto esiste contemporaneamente, pertanto ricordiamoci che modificando il nostro presente andiamo a riscrivere anche il passato oltre che al futuro. Tutti i cambiamenti che apportiamo al nostro modo di essere andranno ad interagire direttamente con le esperienze delle varie individualizzazioni (anime) dello spirito che stanno sperimentando altre esperienze.

In realtà la reincarnazione è un termine vecchio e sorpassato legato al vecchio paradigma spirituale. Oggi alla luce dei cambiamenti della nostra coscienza, possiamo affermare di essere degli esseri multi dimensionali, multi temporali, delle individualizzazioni della coscienza cosmica che stanno facendo esperienza per permettere al principio universale di conoscere sé stesso attraverso una serie infinita di esperienze.

La reincarnazione ha una sua valenza logica nel gioco della vita, in quanto non vi sarebbe Amore e Giustizia Divina in un contesto che non prevede la possibilità di vivere un’ampia gamma di esperienze. Non vi sarebbe nessuna logica spirituale se la vita fosse relegata solamente ad una possibilità di esperienza nella materia, al termine dalla quale saremo giudicati ed inviati in paradiso, all’inferno nel limbo o qualsiasi altro posto insensato.

Ricordiamoci che siamo generati della stessa sostanza del Padre (DIO), pertanto come tali siamo Dio che sta sperimentando sé stesso attraverso l’esperienza della separazione (dualità) unico modo per comprendere ed avere piana coscienza dell’unità quale unica vera realtà. Ma come potete ben comprendere posso dichiarare vera una cosa solamente se ho un parametro non reale con cui confrontarla.

La reincarnazione è strettamente legata alla legge Karma/Samsara, oltre ad essere logica per il semplice motivo che come già accennato non vi sarebbero Amore e Giustizia Divini, in quanto un bambino che nasce e muore nel giro di pochi mesi, o lo stesso che nasce in una tribù dell’Africa piuttosto di uno che nasce in un paese occidentale non avrebbero le stesse opportunità di vita per poter equamente sostenere un giudizio divino al termine della propria vita. Se spostiamo la visuale a livello di spirito in quel caso siamo realmente tutti uguali con pari opportunità di sperimentare diverse situazioni di vita nella materia. In questo caso saremo realmente tutti uguali non solo metaforicamente ma anche praticamente. Le leggi dello spirito sono le più logiche e pratiche dell’universo. Solo le leggi dell’uomo limitato peccano di equità e giustizia.

 

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