Trascendere: la via mistica del Reiki

I passaggi che si susseguono sono diversi, ed a volte apparentemente contrastanti. La prima cosa che è bene comprendere nella pratica del Reiki è non fare (vedi essere un canale), in questo modo si impara a mettere da parte l’ego e le mente, per arrivare alla ottimale condizione di canale pulito. Aspettative, intenzioni (mentali), volontà di indirizzare l’energia ne limitano molto l’efficacia, in quanto entra in gioco anche la nostra energia psichica la quale interagisce con l’energia potenzialmente pulita di Reiki. Nonostante questo non ci si deve preoccupare in quanto non possiamo mai creare danno alla persona trattata, l’unica cosa che può accadere è di diminuire l’effetto di Reiki. Ad esempio anzichè risolvere un problema con 4 trattamenti è necessario farne 10.
Al di là di questo non vi sono assolutamente controindicazioni. Chiarito questo punto potete comprendere l’importanza di arrivare ad essere dei canali neutrali. E’ possibile arrivare a questa condizione solamente attraverso la meditazione e di conseguenza riprodurre la stesso stato di pace e distaccamento nei trattamenti Reiki fatti ad altri e nell’auto trattamento.

Il secondo passaggio (2° livello) è quello di imparare delle tecniche ed i simboli che ci permetteranno di attenere dei risultati mirati, pertanto in questo caso rientra in gioco l’aspetto mentale ma solamente per essere trasceso, le tecniche e simboli vanno imparati, ma allo stesso tempo dimenticati, o meglio messi nel cassetto. I simboli e le tecniche in questione hanno il solo scopo di aprirci la mente, non di condizionarla ulteriormente ingabbiandola in concetti e tecnicismo. Può sembrare un controsenso imparare una tecnica a non utilizzarla tecnicamente. Ma, se così facessimo diventerebbe vano il lavoro di apertura fatto con il primo passaggio. I simboli e le tecniche hanno semplicemente lo scopo di farci sperimentare alcune capacità intrinseche in noi. Sono solamente degli strumenti per focalizzare le energie, e giustificare alla nostra parte razionale che certe cose sono possibili. Hanno la funzione di aprirci la mente a nuove possibilità di percepire la realtà, pertanto ci portano ad espandere la nostra coscienza ed entrare in contatto con altre dimensioni sensoriali, o meglio extrasensoriali. Fatta questa esperienza ed acquisita la consapevolezza dei nostri potenziali siamo pronti per andare ulteriormente oltre.

A questo punto, si apre a noi l’infinito, il tutto ed il niente, quella dimensione di consapevolezza che trascende qualsiasi strumento per focalizzare la nostra attenzione e le nostre energie. Siamo pronti a lasciare andare tutto quanto, simboli e tecniche, siamo uno con l’energia e con la persona trattata. Il trattamento non ha più un approccio dinamico a livello materiale, ma il tutto si sposta a livello dell’anima di unità vera tra il trattato ed il trattante. Affiora la consapevolezza che tutto è perfetto e che tutto è guidato da Dio. Il nostro operare diventa realmente un servizio, un amare sempre più Dio in tutte le sue manifestazioni. Vi è consapevolezza che il trattato non è altro che un frammento di Dio e amarlo corrisponde ad Amare Dio stesso. Dio non è lontano è qui tra di noi e si manifesta in miliardi di modi, ogni cosa sulla quale posiamo i nostri occhi è manifestazione Divina, ogni suono, ogni odore, ogni sensazione, tutto quanto creato è manifestazione Divina. Io trattante, sono manifestazione Divina, il trattato è manifestazione Divina. In questo modo ri-unisci quello che percepivi come separato, non esiste più l’Io ma l’UNO, ogni azione e pensiero sono guidati dalla consapevolezza che la loro manifestazione inciderà su tutto l’universo.

Ti appoggio semplicemente una mano sulla testa e lascio fluire l’Amore che porterà Guarigione. Dio…. ti Amo più di ogni altra cosa è mio grande onore servirti (esserti utile), svolgere il mio compito nell’infinito puzzle cosmico.
La vera realizzazione spirituale passa attraverso il servizio a Dio, l’Amore a Dio.

DIO…

…. i miei occhi sono fatti per vedere la Tua bellezza ovunque, le mie orecchie sono fatte per udire la Tua onnipresente voce. Questo è Reiki (unione di REi è Ki – Yoga – Unione con Dio). Non è necessario andare nella tempio per trovarLo. Le abitudini terrene ci terranno incatenati ovunque siamo, finchè non ci saremo liberati di esse. L’Essere realizzato impara a trovare Dio nel recesso del proprio cuore. Dovunque vada, porterà con sé la beata coscienza della presenza di Dio.

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