Approfondimenti secondo livello Reiki

Oggi è con piacere che voglio approfondire il secondo livello di Reiki per dare alcune informazioni, ma soprattutto per fare alcune considerazioni importanti.

Le caratteristiche fondamentali del secondo livello sono principalmente due. La prima è la possibilità di fare trattamenti a distanza e la seconda forse ancor più importante è la possibilità di poter lavorare in modo mirato ed efficace su tutte le problematiche di natura mentale (psicologica) e sugli attaccamenti, cattive abitudini o dipendenze.

Solitamente nel secondo livello si da una grande enfasi ai simboli come importante e potente strumento per utilizzare l’energia in modo diverso dal primo livello. Addirittura in occidente la signora Takata (colei che ha portato Reiki in occidente), ha fatto risalire la scoperta/riscoperta del Reiki proprio ai simboli. Mi spiace dirlo, ma niente di più falso. I simboli Reiki sono stati inseriti da Usui in un secondo tempo, esattamente nel momento in cui si era reso conto che la maggior parte dei suoi allievi aveva difficoltà a crede che certe potenzialità fanno parte di tutti. Fu solo allora che Usui inserì nella pratica del Reiki l’uso dei simboli. Simboli che non aveva assolutamente trovato da nessuna parte ma che semplicemente aveva creato Lui stesso ispirandosi per il primo simbolo ad un antico ideogramma cinese, per il secondo alle lettere sanscrite che indicano Amida Buddha, divinità principale nel buddhismo Jodo Shu a cui apparteneva, per il terzo si ispirò a una frase che diceva sempre ai suoi allievi “La fonte di ogni cosa è la giusta consapevolezza”, prese gli ideogrammi di questa frase e da questi creo il terzo simbolo.

In realtà i simboli servono solamente a giustificare alla nostra mente limitata (ignorante) la possibilità di poter attingere ad energie e potenzialità con specifiche caratteristiche.

L’aspetto principale del secondo livello è la possibilità attraverso l’uso del secondo simbolo, quindi alla consapevolezza associata ad esso, di poter iniziare un vero e proprio processo di trasformazione, di evoluzione di crescita spirituale. Infatti l’energia associata a questo simbolo porta una profonda trasformazione alchemica, “trasformare il vil metallo (mente o sè inferiore) in oro (mente o Sè superiore)”. Quindi portare conoscenza dove risiede l’ignoranza, portare Luce dove risiedono le tenebre…..
Questo simbolo lavora in profondità sulle memorie cellulari andando a modificarne la struttura, e, di conseguenza lavora sulla struttura del nostro DNA.

Poi abbiamo il terzo simbolo che ha la caratteristica di annullare spazio e tempo, ma nella tradizione della scuola di Usui (Usui Reiki Ryoho Gakkai) questo simbolo viene utilizzato esclusivamente per il trattamento a distanza nello spazio e non nel tempo. Lo so che a molti di voi è stato insegnato a indirizzare l’energia nel passato o nel futuro per sistemare cause di traumi o per propiziare situazioni, ma, queste sono state modalità inserite in occidente. I simboli hanno la funzione di portare l’operatore Reiki a sperimentare e a espandere la sua coscienza, non vanno usati come strumenti esterni che hanno intrinsecamente dei poteri. In noi c’è tutto l’infinito potenziale di Dio, ne siamo figli e come tali non abbiamo limiti. I limiti appartengono esclusivamente al nostro sè inferiore, la mente, l’ego.
Quindi il terzo simbolo serve a portarci alla consapevolezza che spazio e tempo sono solamente un’illusione della nostra mente ignorante, pertanto usare il terzo simbolo significa allinearsi alla consapevolezza ad esso associata e non porre limiti all’energia. Nel momento in cui richiamo il terzo simbolo sto dicendo a me stesso che il tempo e lo spazio non esistono, in questo modo l’energia non troverà l’ostacolo della nostra ignoranza e sarà libera di andare dove realmente serve. Ma, non dobbiamo essere noi a sostituirci all’intelligenza infinita di Reiki, dobbiamo solamente e umilmente affidarci ad essa.

Infine abbiamo il primo simbolo al quale è associata la caratteristica di potenziare il flusso energetico, con il primo simbolo ci allineiamo alla consapevolezza che l’energia non ha limiti di potenza essi sono solo dentro di noi.

Forse ora ti è più chiaro perchè il secondo livello è definito”Mentale”. non solo perchè ci sono i trattamenti mentali del secondo simbolo, ma soprattutto se insegnato correttamente ci offre l’opportunità di andare oltre i limiti della nostra mente. Solo in questo caso potremo arrivare a sperimentare la grandezza di una vera e profonda esperienza spirituale.

Ideogramma che ispirò Usui per la creazione del primo simbolo

kumo

 

 

 

 

Lettere sanscrite che ispirarono Usui per la creazione del secondo simbolo

kiriku

 

 

 

 

Ideogramma che ispirò Usui per la creazione del terzo simbolo

 

hjzsn

 

 

 

 

P.S. i simboli Reiki insegnati in occidente non sono conformi a quelli ideati da Usui e usati nella sua scuola a Tokyo.

 

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