Facciamo Chiarezza sul Tantra

Facciamo chiarezza sul Tantra

E’ da molto tempo che volevo scrivere un articolo sul Tantra* tanto diffuso in questi ultimi anni, termine ormai eccessivamente usato ed abusato in molti contesti spirituali o meglio pseudo-spirituali. Addirittura di  recente ho visto in internet proporre il Reiki Tantrico e il Reiki Tantra, con grande tristezza nel vedere strumentalizzare il Reiki con sittanta ignoranza e manipolazione atta solo ad attirare ignari ricercatori conviti della bontà di certi insegnamenti. Nella mia mente è già da molto tempo chiaro il concetto e senso di questa antica via iniziatica, ma tutte le volte che provavo a scriverne non mi soddisfaceva il risultato, fino a quando rileggendo un libro del mio Amato Guru (Amma), ho trovato questa sua spiegazione data in risposta ad una domanda che le è stato posta molti anni or sono.
Mi sono permesso di copiarne integralmente il testo invece di farne una ristesura in quanto qualsiasi modifica apportata dalla mia mente limitata avrebbe sicuramente sminuito l’efficacia, la perfezione e la saggezza della Sua risposta.

UNA DOMANDA AD AMMA  PROPOSITO DEL TANTRA

Uno dei devoti fece una domanda: “Amma, le persone che seguono la sadhana tantrica (La sadhana tantrica  la via per ottenere lo stato di unione di Shiva e Shakti accettando tutto come divino) pensano che essa porti risultati rapidi. Ritengono anche che, poichè tutto è divino, non ci sia niente a cui rinunciare. Non condannano il corpo come fanno i vedantini (coloro che seguono gli insegnamenti dei Veda). Per essi, il corpo è  la sede di Tripura Sundari (un aspetto della Madre Divina), perciò lo considerano puro. Amma, per favore, di qualcosa a riguardo.”

Amma rispose: “Ogni cammino spirituale, qualunque esso sia, implica la rinuncia. Senza la pratica della rinuncia, non si otterrà il beneficio desiderato. Amma non crede che un Maestro Perfetto che guida dei sadhak (aspiranti spirituali) sulla via del tantrismo li autorizzi a fare quello che vogliono con il loro corpo. Anche se considerano il corpo come puro, questo non  un motivo per abbandonarsi a degli eccessi senza discriminazione ne controllo di sè. Tutte le vie spirituali possono portare rapidi risultati se sono praticate come si deve e sinceramente, con lakshya bodha (obiettivo di purificare), non soltanto la via del tantra. I risultati rapidi non vengono dalla padronanza di tecniche complicate. La via della devozione  il metodo più semplice. In ogni modo, tutte le vie conducono alla stessa meta e tutte includono la devozione o l’amore come parte essenziale della pratica. Perfino nel tantrismo l’amore gioca un ruolo essenziale. Come si può progredire senza amore?

Ora, a proposito della condanna del corpo. Nessuna via condanna il corpo o il mondo. Una sadhana vedantica (Pratica spirituale insegnata nei Veda) non condanna il corpo. Del resto, come si possono fare pratiche spirituali senza un corpo? E’ ridicolo pensare Che il corpo sia senza importanza. Non si tratta di torturare il corpo, ma di allenarlo e sottometterlo. Un principiante non può accontentarsi di dichiarare: “Tutto è divino, compreso il corpo, perciò io intendo goderne e abbandonarmi agli eccessi.” In questo modo egli non raggiungerà la meta. Una certa dose di controllo di sè indispensabile. Altrimenti,
Che differenza c tra un sadhak e una persona che continua ad indulgere nei piaceri dei sensi? Le Realizzazione non verrà senza sforzi.

La Realizzazione verrà se ci si può concentrare totalmente sul proprio Sè dimenticando tutto il resto senza lasciare entrare un solo pensiero. Anche per costruire un corpo muscoloso occorrono degli anni di pratica assidua. Quanti sforzi sono necessari per diventare un buon maestro di karate o di lotta? Quanto sforzo occorre per diventare un buon  musicista?
Nessuno ha mai ottenuto niente in questo mondo senza compiere qualche sacrificio attraverso la rinuncia e lo sforzo costante. Tutte le nostre attività comportano delle regole. Allora perchè le persone dichiarano che la rinuncia è superflua nel caso del più alto conseguimento della Realizzazione del Sè? Amma non può essere del loro parere su questo punto. Essi possono dichiarare che sono il Sè e che Dio è  in loro. Possono affermare: “Tu sei Quello, tu sei il Divino”, e altre simili parole. Possono continuare a dirle per eoni ed eoni, ma non succederà niente.

Potete trovare quante persone volete che vi sostengano e vi glorifichino, dicendovi che voi siete
Brahman, ma ciò non vi procurerò la Realizzazione. Voi resterete sempre la stessa vecchia persona. Guardate quelli che hanno raggiunto la Realizzazione del Sè e pensate alle Vite dei grandi santi e saggi. Essi erano gli esponenti della rinuncia, praticavano tapas e fecero grandi sforzi per raggiungere lo stato di Realizzazione. Coloro Che hanno raggiunto questo stato non parlano. Non Vanna in giro dicendo: ” lo l’ho conseguito. lo sono Brahman”. Non diranno: “Non è necessaria nessuna rinuncia. Voi siete già Quello. E’ dentro di voi.” Le persone Che parlano così sono superficiali. Le persone superficiali amano parlare. Esse non parlano per esperienza. Esse non hanno avuto l’esperienza della profondità, perchè nelle profondità non c’e nessun discorso. C’è solo il silenzio. Se coloro che sono Realizzati parlano, il loro discorso tocca il cuore. Esso purifica e trasforma l’ascoltatore. Le loro parole vanno direttamente al cuore di chi ascolta. Però, quando parlano coloro che dicono che Dio è in loro, le loro parole rimangono in superficie, nell’intelletto per un po’ e poi spariscono, finchè non vengono nuovamente udite.

Secondo Amma la sadhana tantrica è una delle vie peggio comprese e peggio interpretate. In name della sadhana tantrica, le persone iniziano a bere, a dedicarsi al sesso e ad altri comportamenti licenziosi e irresponsabili. Sostengono che offrono tali azioni alla Madre Divina, ma alla fine annegano negli eccessi. La loro ignoranza riguardo alla Vera sadhana diventa sempre più densa e avallano qualunque cosa facciano come corretta.

Quello che  implicito nell’adorazione tantrica un’offerta. Ciò che deve essere offerto, in realtà è il principio che sta dietro l’adorazione. Questa offerta non è esteriore, ma interiore. Voi offrite la vostra individualità, il vostro ego al Divino. Inoltre i riferimenti all’unione sessuale durante l’adorazione non devono essere interpretati come qualcosa da attuare tra una persona di genere femminile ed una di genere maschile. Si tratta dell’unione finale, dell’unione del jivatman (Sè individuale) e del Paramatman (il Sè Supremo). Questa unione è simbolica. Essa simboleggia l’unione o l’integrazione delle qualità femminili e maschili – l’unione di Purusha e di Prakriti, la fusione della mente nella Realtà Suprema. E’ il raggiungimento di un equilibrio perfetto tra la natura interiore e quella esteriore del sadhak. E’ lo
sperimentare ed il diventare stabiliti nel Tutto-Pervadente che deriva dall’unione di Shiva e di Shakti.

In quello stato il sadhak trascende tutto e si fonde nel Principio Supremo. Questa Suprema Unita è il significato dell’unione sessuale nella puja tantrica. Ciò avviene in voi. Non è esteriore. Questa unione di Shiva (la Coscienza Suprema) e di Shakti (l’Energia Primordiale) avviene quando il seme purificato del sadhak , che e stato trasformato in ojas (pura energia vitale), raggiunge la sommità della testa dove si trova il loto dai mille petali. L’uso della metafora sessuale come simbolo nella sadhana tantrica ha per scopo di descrivere in modo esteriore e figurativo questa
trasformazione interiore. L’unione sessuale è il simbolo più adeguato per dare l’idea dell’etena unione di Shiva e di Shakti. I due aspetti, la Coscienza Suprema e l’Energia Primordiale, sono in noi.

Tutti gli esseri umani sono sessuati, e perciò tutti hanno familiarità con le esperienze del desiderio sessuale, la brama per l’unione con il sesso opposto. Così, usando qualcosa che tutti possono capire, ovvero, i termini e i simboli dell’unione sessuale per esprimere la qualità essenziale del processo dell’unione eterna, i saggi hanno cercato di darci un’idea del processo dell’unione interiore. Ma le menti umane sono così grossolane e rozze che le persone hanno
mal interpretato l’insieme e l’hanno abbassato a un livello volgare, usandolo e abusandone come una giustificazione per i loro comportamenti licenziosi e per le loro azioni illecite, che possono nuocere agli altri come a loro stessi. La sadhana tantrica dovrebbe essere praticata solo sotto la direzione di un Maestro Perfetto”.

tratto da “Svegliatevi figli mie 7” di Sri Mata Anritanandamayi Devi (Amma)

*”Il significato del termine tantra è “liberazione dal legame”. La lettera ta è il seme (suono) dell’ottusità (staticità). E il verbo radice trae suffissato da da diventa tra, che significa “ciò che libera” – così, quella pratica spirituale che libera l’aspirante dall’ottusità o dall’animalità della forza statica ed espande il sé spirituale dell’aspirante è il Tantra sadhana. Per questo non potrebbe esistere alcuna pratica spirituale senza Tantra.

 

1 commento
  1. Giancarlo Rabericati
    Giancarlo Rabericati dice:

    Questo articolo è meraviglioso. Da tempo vedo il fiorire di corsi di tantra e “servizi” di tantra, non saprei come meglio definirli,con i quali il tantra e la spiritualità non hanno nulla a che vedere. Cercavo proprio le parole per spiegare questo contenuto ai miei studenti e tu mi hai offerto quelle di Amma (ho gli altri suoi libri ma questo me l’ero perso) . Grazie di cuore. Giancarlo

    Rispondi

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