Il KI – L’ENERGIA DI OGNI “ESSERE “

Ki in lingua giapponese o Chi chiamata dagli antichi cinesi è l’Energia che si manifesta in ogni cosa vivente e non vivente. Nella lingua italiana viene comunemente tradotta come “Energia vitale”, nella lingua indiana è conosciuta come Prana. Ogni cosa vivente ha la sua energia che, aggregandosi alle molecole dà origine a quella che comunemente intendiamo per vita: c’è il Ki delle piante, il Ki degli animali e il Ki dell’uomo. Anche ciò che “non è vivente” ha la sua energia che ne tiene insieme le molecole e le fa manifestare: c’è il Ki del sole, il Ki della terra, il Ki del cielo, dell’acqua, della pietra, dell’aria ecc. Il Ki pulsa anche ad altri livelli, che la nostra razionalità ha collocato in un mondo a parte: sono le illusioni, i pensieri, i sogni. Secondo gli alchimisti e gli antichi saggi cinesi l’Energia Vitale, o Ki, è in realtà, la struttura stessa della persona e la conoscenza del Ki è la conoscenza dell’energia che vibra dentro ognuno di noi. Una buona vibrazione energetica in armonia cellulare corrisponde ad una corretta circolazione del Ki che crea un moto armonioso in ogni parte del corpo, viceversa una vibrazione energetica con una disarmonia cellulare crea cattiva circolazione, ristagno e squilibrio del flusso del Ki dando origine a quel cattivo funzionamento chiamato “malattia”.

Nella cultura indiana il Ki si manifesta sotto una particolare forma di vibrazione chiamata Chakra, che letteralmente significa “ruota”. Questa Energia cosmica entra nel corpo in senso rotatorio e ognuno di questi chakra distribuisce energia al corpo rendendo possibili le varie funzioni vitali. Vista l’unità dell’essere umano di mente-corpo e spirito i chakra regolano e influenzano l’aspetto mentale, fisico e spirituale dell’uomo e come spirali di energia dall’esterno si irradiano nei gangli nervosi posti al centro della colonna vertebrale.
Nell’uomo vi sono tre importanti nuclei di energia chiamati in cinese Tan T ‘ien tradotto come “campo di cinabro”. Il Tan T’ien Inferiore si trova sotto l’Ombelico è chiamato Jin Chi , l’essenza, il Tan T’ien Mediano si trova nella zona del cuore è chiamato Chi, la vitalità, il Tan T’ien Superiore si trova nel cervello è chiamato Shen, la coscienza; dai taoisti sono considerati i Tre Tesori della Vita, sono tre forme di energia diversa in continuo movimento che si manifestano in varie forme e qualità di vibrazione differenti e con differenti funzioni. Questi tre centri di energia divina, come venivano chiamati dagli antichi saggi taoisti, regolano il flusso dell’Energia Ki dal basso verso l’alto e viceversa. L’apertura e il buon funzionamento di questi tre Cancelli permette una buona circolazione energetica in tutto il corpo e aiuta le forze psicofisiche ad esse collegate a manifestarsi armoniosamente. L’attività di questi tre centri è strettamente collegata al buon funzionamento degli organi interni e al collegamento del ritmo di tutto il corpo.
Il Tan T’ien Inferiore si trova alla base della cavità pelvica e il suo riequilibrio energetico aiuta a risolvere problemi fisici legati all’apparato uro-genitale, disturbi legati al ciclo mestruale , gonfiore alle gambe, lombosciatalgie ecc.
Il Tan T’ien Mediano si trova a livello di Anahata, il 4° chakra, quello del cuore. Questa zona energetica è collegata a tutti gli organi interni e alle ghiandole surrenali; con il suo riequilibrio si riattiva la ghiandola del timo importantissima per il sistema immunitario.
Il Tan T’ien Superiore si trova nella zona corrispondente alla prima vertebra cervicale. È la sede dell’energia suprema legata alla nostra mente collegata all’ipofisi e alla tiroide.

Om Shanti Om Gianluigi

Mantra

Amma parla del Mantra

Un devoto andò dalla Madre e chiese un mantra. Lei glielo diede e poi, su sua richiesta, parlò del mantra.

Amma: “Figli, quando Amma vi da un mantra, Lei getta in voi il seme della spiritualità. Trasmette una parte do Se stessa nel vostro cuore. Ma voi dovete lavorarci su. Dovete coltivare quel seme meditando, pregando e recitando il vostro mantra con regolarità, senza tralasciare di ripeterlo. Dovete impegnarvi con serietà.
Il modo naturale di ottenere dello yogurt è aggiungere un cucchiaio di yogurt al latte tiepido. Dopo aver aggiunto la coltura, lasciatelo riposare per un po’ di tempo, in questo modo tutto il latte si trasformerà in yogurt.
Nello stesso modo, Amma ha trasmesso una parte di Se stessa in voi. Ora dovete – lasciar riposare il latte -; dovete raggiungere una stato di quiete interiore ripetendo continuamente il vostro mantra e facendo altre pratiche spirituali. Così tutto il vostro essere verrà trasformato e voi realizzerete la vostra natura Divina”.
Un giovanotto la interruppe dicendo: “Amma, molto tempo fa, un maestri spirituale avrebbe sottoposto un potenziale discepolo a prove prima di dargli un mantra. Amma, tu non fai così. Perchè ci dai un mantra senza prima verificare la nostra idoneità?”.
La Madre sorrise e rispose: “Semplicemente perchè Amma vi ama! Come fa una madre a non voler aiutare i suoi bambini? Per quanto incompetenti possano essere i suoi figli, una madre può essere solo piena di compassione per loro. Figli, voi siete di Amma, e Amma vuole che tutti i suoi figli raggiungano la meta finale. Questo è il motivo per cui Amma vi dà un mantra. Non c’è bisogno di analizzare la ragione, fate semplicemente uso del mantra ripetendolo costantemente, e ciò vi porterà allo stato della realizzazione”.
“La forza vitale di un maestro perfetto è stata sublimata ed è completamente pura. Non c’è desiderio in un essere simile. E’ come un immenso trasformatore che può trasmettere una quantità illimitata di potere agli altri. Ricevendo l’iniziazione al mantra, ossorbite un po’ del potere spirituale del maestro. Facendo la sadhana potete diventare la “Pura Essenza”. In altre parole, diventate come il maestro, o diventate una cosa sola con il maestro.
Il Mantra dato da un satguru (maestro perfetto) vi porterà allo stato di Illuminazione.
Per iniziare ripetete sottovoce il mantra, muovendo le labbra; poi ripetetelo mentalmente. Poi ripetete il mantra in ogni inspirazione ed espirazione finchè non diviene spontaneo e continuo. Alla fine raggiungerete uno stato di meditazione nel quale la mente si calma, ed il Japa ripetizione del mantra si fermerà da solo.
alcune persone vogliono sapere il significato dei mantra. Ma quando state viaggiando in aereo non è necessario sapere di quale metallo sia fatto l’aereo, come funzionino gli strumenti, o chi sia il pilota. Non c’è bisogno di conoscere questi dettagli. La sola cosa importante è arrivare a destinazione. Ripetendo semplicemente il mantra raggiungere la meta finale.
Lo scopo supremo della vita è la realizzazione del Sè. sapendo questo, dobbiamo cercare di capire la natura transitoria del mondo. E poi, con fede, determinazione e piena concentrazione, dobbiamo ripetere il mantra ogni volta possibile.
State cercando di attraversare l’oceano della trasmigrazione, il ciclo di nascita e morte. il mantra è il remo della barca, è lo strumento che usate per attraversare il samsara (ciclo d nascita e morte) della vostra mente irrequieta, con le infinite onde dei suoi pensieri.
Il mantra può essere paragonato ad una scala che salite per raggiungere le altezze della realizzazione di Dio.
Il mantra può essere recitato ovunque ed in qualunque momento. Dovreste ripeterlo sempre; anche al bagno. Se ripetete costantemente il mantra, visualizzando la divinità che il mantra rappresenta , gradualmente svilupperete le caratteristiche di quella divinità.
Domanda: Amma, possiamo visualizzare la Tua forma?
Madre: Potete farlo se volete: Amma sarebbe felice se centinai di persone diventassero come Lei, perchè allora Amma potrebbe servire molte più persone nel mondo.

In Amma

Om Shanti Om
Gianluigi
Secondo una leggenda indiana, il Signore Shiva, contemplando la condizione del mondo, pianse lacrime di compassione. Una lacrima cadde a terra e da essa crebbe l’albero di Rudraksha. Rudraksha significa “lacrime di Shiva” oppure “sotto la protezione di Shiva”. Si ritiene che un mala (collana) di Rudraksha combatta la pressione alta, rinfreschi il sistema nervoso, abbassi la temperatura in caso di febbre, calmi la mente afflitta e irrequieta. Portato a contatto con la pelle o utilizzato come rosario, aiuta a portare la coscienza ad uno stato interiorizzato.

Mala (letteralmente ghirlanda) da indossare o da utilizzare per la ripetizione del mantra come pratica meditativa. I grani che formano un mala sono infilati in un unico filo, appositamente preparato, che viene poi annodato a mano, separandoli solo apparentemente uno dall’altro, rappresentando simbolicamente l’unione e la connessione esistenti alla base di tutte le cose e di tutti gli esseri.

 

Lo Yoga della devozione

Tratto dalla Bhagavad Gita

Arjuna (discepolo di Krisna):

Tra i devoti che Ti cercano attraverso un’unione costante e tra chi ricerca l’immutabile non-manifesto, chi conosce meglio lo Yoga? (Yoga= Unione con Dio)

Il Signore disse:

Coloro che fondano la loro mente su di Me e Mi ricercano attraverso un’unione costante, posseduti da una fede profonda, ritengo siano più perfettamente nell’unione dello Yoga.

Ma anche coloro che cercano l’immutabile nel non-manifesto, indescivibile, onnipresente, inconcepibile, equilibrato, immobile, costante, se lo faranno con il controllo dei sensi, con comprensione equanime, vedendo l’Uno in tutte le cose, con la quieta benevolenza di chi è silente, per il bene di tutti gli esseri, arriveranno a Me.

Il cammino di coloro che si dedicano alla ricerca del Brhaman non-manifesto è più arduo; è qualcosa a cui le anime incarnate possono arrivare solo attraverso mortificazione costante, sofferenza di membra contenute e domate, austere difficoltà, tormento della propria natura.

Ma coloro che abbandonano a Me le loro azioni, chi Mi sono totalmente devoti, che pregano meditando su di Me in un costante stato di Yoga, che fissano in Me tutta la loro consapevolezza, li sottrarrò presto al mare dell’esistenza legata alla morte.

Fissa la mente in Me, riponi l’intelletto in Me; non dubitare, dimorerai in Me al di sopra di questa esistenza mortale.

Se non sarai in grado di fissare la tua consapevolezza in Me senza deviare, allora mi cercherai con la pratica dello Yoga.

E se non sarai nemmeno in grado di ricercare con la pratica, allora sia tuo suremo obiettivo il mettere in opera la Mia parola; compiendo ogni atto per amor Mio, otterrai la perfezione.

Ma se anche il ricordarMi costantemente e il dedicarMi le tue opere saranno al di là delle tue forze, allora dovrai rinunciare consapevolmente ai frutti delle tue azioni.

La conoscenza è migliore della pratica, la meditazione è superiore alla conoscenza, e la rinuncia ai frutti delle azioni è addirittura superiore alla meditazione. Alla rinuncia segue la pace.

La corretta Attitudine

Una aspetto fondamentale nella corretta pratica del Reiki, è l’attitudine che mettiamo nella in ogni nostra azione.

Noi possiamo anche fare delle buone azioni, ma, se l’intenzione che c’è dietro l’azione è egoistica, creeremo contemporaneamente Karma positivi per la buona azione, ma, anche karma negativo per l’intenzione egoistica. Per spiegare il concetto in modo semplice avremo generato una situazione con due energie opposte che si andranno ad annullare a vicenda. In questo caso la nostra buona azione (apparente) non avrà alcun effetto positivo.

La stessa cosa vale ad esempio per la pratica della meditazione, è veramente importante e fondamentale la carretta attitudine, o corretta intenzione. Perchè mediti, conosco persone che dicono di meditare per annullare il karma negativo che non gli permette di arricchirsi. Capite che questa non è sicuramente una motivazione spirituale, quindi corretta. Altre persone che dedicano molto tempo alla pratica spirituale hanno a volte degli atteggiamenti arroganti e di superiorità, nei confronti delle altre persone. spesso ho sentito frasi del tipo: “Io medito due ore al giorno”, andando a sottintendere, sono migliore di te che non lo fai. La meditazione è un potente balsamo per la nostra Anima, e la nostra mente, ma si otterrà il massimo dei benefici solamente quando la motivazione è veramente sincera e spirituale.

Tutti i giorni quando siedo in meditazione mi rivolgo umilmente a Dio, gli chiedo di aiutami e guidami in questo difficile cammino di risveglio spirituale, prego Dio di aiutarmi ad aprire il Cuore e con sincera motivazione pratico la tecnica della meditazione. Questa è la corretta attitudine e motivazione de sincero praticante spirituale. questo è quello che ci insegnano i Maestri realizzati come Usui fondatore del Reiki, Gesù, Yogananda, Amma etc.

Ricordiamo sempre che la verità non trova nelle azioni che facciamo, ma nelle motivazioni che ci spingono a compire le azioni, quindi caro fratello, chiediti spesso cosa ti spinge realmente ad agire nella tua vita, soprattutto quando affermi di essere un praticante spirituale.

Ti ringrazio per aver letto questo articolo e ti Auguro di sviluppare la capacità di vedere la Luce e l’Amore di Dio che ti Guida costantemente, ogni istante della tua vita.

 

sacrificio

Il senso del sacrificio

Purtroppo l’esperienza che abbiamo fatto del sacrificio è legata a esperienze negative e di sofferenza, abbiamo cambiato il significato a questa importante parola che in realtà sta ad indicare una scelta dettata dalla più alta consapevolezza.
La parola “Sacrificio” deriva dal latino “Sacrificium”, ovvero “Rendere Sacro”. sacrificarsi è una azione compiuta con la consapevolezza e l’attitudine di servire e donare a Dio. Tutto quello che noi facciamo, qualsiasi azione con l’attitudine di dono e servizio a Dio rende l’azione stessa sacra,

Questo dovrebbe essere il corretto atteggiamento dell’operatore Reiki ogni volta che effettua un trattamento. Donare con la conoscenza che tutti gli esseri dell’universo sono forme differenti della stessa essenza divina e che quando si aiuta qualcuno, si sta in realtà servendo Dio.
Il servizio disinteressato (Karma Yoga), è una delle più alte forme di Sadhana (pratica spirituale) che l’essere umano possa attuare per elevare la propria coscienza.

Nella Bhagavad Gita (3.15), sri Krisna dice ad Arjuna che il sacrificio è parte integrante della creazione, perchè sacrifichiamo sempre una cosa per l’altra, la questione è solo se stiamo sacrificando l’inferiore per il superiore o il superiore per l’inferiore. Purtroppo quasi tutti quanti noi sacrifichiamo il superiore per l’inferiore. In questo modo le nostre qualità umane, e con esse la nostra opportunità di raggiungere la pace interiore, sono sacrificate per il gusto di guadagni e piaceri temporanei.

Una volta un uomo si avvicino ad un sannyasi (Rinunciatario/Monaco).
“Oh, Swamiji”, cominciò. “Porgo i miei rispetti a lei che ha sacrificato tanto”.
Il sannyasi rispose: Veramente sono io che dovrei inchinarmi a lei, perchè il suo sacrificio è più grande del mio”.
L’uomo rimase sorpreso: “Come può dire questo, Swamiji? Io vivo con la mia famiglia in una bella casa e posso comprare tutto quello che desidero”.
“E’ vero che io ho rinunciato ai piaceri di questo mondo, ma l’ho fatto per la pace eterna, mentre lei ha volontariamente sacrificato la pace mentale in cambio di tutti i problemi e i dolori della vita terrena. Quale sacrificio è più grande?

La Montagna

Molte sono le teorie, molti sono i sentieri che ci porteranno in cima alla montagna. Ma tutti quanti saranno efficaci, solamente quando ri-scopriremo in noi la gioia della vita. Non ci può essere evoluzione se rimaniamo ancorati al vecchio paradigma della paura, e del non essere all’altezza.

Tutti noi siamo stati generati dal Padre/Madre dell’Universo, in tutte le sue manifestazioni, visibili ed invisibili. Come figli del Dio/Dea ne possediamo in noi le stesse qualità e capacità. Per questo è importante ricordarsi sempre, che noi non siamo solamente il nostro corpo fisico, ma molto molto di più. Siamo degli esseri
multi-dimensionali, che vivono contemporaneamente a vari livelli. La vera crescita spirituale è proiettata verso la presa di coscienza del nostro vero essere. Tale presa di coscienza potrà avvenire dal momento che si mette in moto il processo di espansione della stessa. Così da integrare in un’unica coscienza tutti gli aspetti di cui siamo composti.

Per far si che ciò avvenga è necessario trovare il coraggio per affrontare tutte quelle limitazioni della nostra mente che ci tengono ingabbiati nella paura. La via della liberazione è necessariamente insita di apparenti pericoli, ma solamente attraverso il coraggio, la determinazione e la vera voglia di cambiare il nostro stato d’essere, avremo l’opportunità di sperimentare la nostra essenza.

Tutto è possibile, perchè tutti noi siamo Divinità che hanno scelto di sperimentare la loro natura qui sulla Terra al livello della 3D.

Solo partendo dal basso si può realmente prendere coscienza della vastità dello Spirito. Chi è in cima alla montagna già conosce il fantastico paesaggio che ha sotto di sè. Ma dopo poco per lui sarà la sua normalità, pertanto (come essere evoluto) sceglierà la strada della discesa per poter nuovamente glorificare la sua vera natura. Infatti l’evoluzione non è mai lineare, ma bensì consta di un’alternanza tra dualità e unità, così sino al raggiungimento della fonte.

Tu sei un essere speciale, anche se non pensi che sia così, la realtà non è solo ciò che sei in grado di percepire con i tuoi sensi terreni, ma molto molto di più. Tutto questo lo potrai trovare nel luogo più semplice dell’universo:”Dentro di Te”.

Pensieri di saggezza

La Parata delle Maschere

Ascoltate ciò che non dico, ve ne prego !
Non siate ingannati dal mio viso, io porto mille maschere e nessuna è il mio vero io.
Non lasciatevi ingannare, nel nome di Dio, ve ne prego.
Vi do l’impressione di essere sicuro di me, pieno di fiducia e di tranquillità, che non ho bisogno di nessuno. Non credetemi.
Sotto questa maschera si cela il mio vero io confuso, spaurito, isolato.
E’ per questo che mi creo una maschera, per nascondermi, per proteggermi dallo sguardo che vede, nonostante quello sguardo si precisamente la mia salvezza.
A condizione che io l’accetti, se contiene dell’Amore, è la sola cosa che mi può liberare dai muri della prigione che io stesso ho eretto.
Ho paura di non valere niente, di non essere buono a niente, e che voi lo vediate e mi rigettiate.
Allora comincia la parata delle maschere.
Io parlo con voi, e vi dico tutto ciò che non è niente e niente di ciò che per me è tutto e che piange in me.
Vi prego, ascoltatemi con dedizione e cercate di sentire tutto ciò che non vi dico.
Ho veramente bisogno di essere sincero, autentico, di essere me stesso.
Ma ha bisogno del vostro aiuto. Bisogna che mi tendiate la mano.
Ogni volta che siete aperti, dolci e incoraggianti, ogni volta che vi sforzate di comprendermi per vero interesse, il mio cuore possiede delle ali, delle ali molto fragili, ma pur sempre delle ali.
Con la vostra sensibilità, la vostra simpatia, la vostra potenza di comprensione, solo voi potete liberarmi dalla mia incertezza, dalla mia prigione solitaria.
Ciò non è facile per voi, perchè più vi avvicinate, più io mi difendo.
Ma si dice che l’Amore è più forte dei muri di una prigione, e in ciò riposa la mia speranza.
Tentate con tutte le forze, ve ne prego, di fare cadere questi muri, ma con dolcezza, poichè un bambino è molto sensibile.
Ma chi sono io? Ve lo stavate chiedendo?
Sono qualcuno che conoscete molto bene!
Io sono ogni uomo, e io sono ogni donna che voi incontrate.
E sono anche te stesso.

SINCERITA’

Vedo negli altri quello che io sono.
Se mi sento criticato dalle parole altrui,
è perchè sono abituato a criticare.
Se mi sento osservato dallo sguardo altrui,
è perchè sono abituato ad osservare.
Se non mi sento accettato,
è perchè non sono abituato ad accettare.
Se non mi sento amato,
è perchè non sono abituato ad amare.

 

Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare,
e la saggezza di distinguere tra le une e le altre.

 

Da un discorso di Babaji

Il Karma è la legge inevitabile di causa e effetto,
per mezzo della quale tutti gli esseri viventi
raccolgono il frutto delle loro azioni
e dei loro pensieri.
Esso è al di sopra di tutta la vita,
e ha inizio se c’è movimento dello Spirito.
L’uomo crea Karma finchè respira,
perchè nessuno è al di là del movimento
nemmeno per un secondo.

 

Ultime Parole di Babaji

Ama e servi tutta l’Umanità.
Assisti tutti. Sii allegro. Sii cortese.
Sii una dinamo di irrefrenabile felicità.
Riconosci DIO ed il Buono in ogni viso.
Non c’è Santo senza un passato.
Non c’è un peccatore senza un futuro.
Loda ognuno.Se non puoi lodare qualcuno…
lascialo uscire dalla tua vita.
Sii originale, sii inventivo.
Osa, osa e osa ancora…non imitare.
Sii saldo, sii eretto.
Non appoggiarti alle staffe prese in prestito da altri.
Pensa con la tua testa. Sii te stesso.
Tutte le perfezioni e le Virtù di DIO sono nascoste
dentro di te: rivelale.
Il Saggio – pure –è già dentro di te: rivelalo.
Lascia che la Sua Grazia ti emancipi.
Fa’ che la tua vita sia quella di una rosa: pur silente,
essa parla il linguaggio della tua fragranza.

Om Namà Shivaja
Shri Babaji

 

 

IL CICLO DELLA VITA

Noi passiamo attraverso moltissimi stadi mentre siamo qui.
Lasciamo un corpo neonato, andiamo in uno bambino, da bambino in adulto, da adulto a vecchio. Perchè non dovremmo fare un passo oltre, spogliarci del corpo adulto ed entrare in una dimensione spirituale? Questo è ciò che facciamo. Non smettiamo proprio di crescere: continuiamo a crescere. Quando arriviamo alla dimensione spirituale, continuiamo a crescere anche lì. Noi passiamo attraverso diversi stadi di sviluppo. Quando arriviamo siamo consumati dal fuoco. Dobbiamo passare attraverso uno stadio di rinnovamento, uno di apprendimento e uno di decisone. Decidiamo quando vogliamo ritornare, dove, e per quali ragioni. Alcuni scelgono di non ritornare, ma di continuare in un altro stadio di sviluppo e restano nella forma spirituale….alcuni per un periodo più lungo di altri prima di ritornare. Tutto è crescita e apprendimento….. crescita continua. Il nostro corpo è solo un veicolo per noi mentre siamo qui. Sono la nostra Anima e il nostro Spirito che durano per sempre.

 

RITORNARE INDIETRO

Noi scegliamo quando entrare nel nostro stato fisico e quando lasciarlo. Sappiamo quando abbiamo portato a termine ciò per cui siamo stati mandati qui… Quando avrete avuto il tempo di riposare e ridare energia alla vostra anima, vi è permesso di scegliere di tornare nello stato fisico.

 

KARMA E LEZIONI

Abbiamo debiti che devono essere pagati. Se non li abbiamo saldati, dobbiamo portarli in un’altra vita…. affinchè possano essere estinti. Vi evolvete pagando i debiti. Alcune anime si evolvono più in fretta di altre. Se qualcosa interrompe la vostra capacità…di pagare quel debito, dovete ritornare al piano del raccoglimento, e lì dovrete aspettare fino quando l’anima con cui siete in debito viene a incontrarvi, e quando entrambi potrete ritornare contemporaneamente nella forma fisica, vi sarà permesso di ritornare. Ma siete voi a determinare quando tornare. Voi stabilite ciò che deve essere fatto per pagare il debito. Ci saranno molte vite… per adempiere a tutti gli accordi e a tutti i debiti.

La più dolce perfezione

C’è un momento, un momento raro in cui tutto sembra arrestarsi, immobilizzarsi.
Trattenere il respiro, in cui siamo completamente centrati.
Nell’emozione in cui tutte le condizioni si annullano e sentiamo solo di essere contenuti in una bolla di emozioni, così vera da far piangere sognando di catturare il pù intenso calore del nostro cuore.
Quell’istante compiuto in cui ogni piccola parte di noi è inzuppata d’Amore.
E… quasi non respiriamo, restiamo immobili, isolati in un ipnotico spazio…..interiore, perchè ogni movimento potrebbe destabilizzare la più dolce perfezione.

R. Canthy
LA SPERANZA

“Questa è la storia di quattro candele che, bruciando, si consumavano lentamente.
Bruciavano e si consumavano inutilmente perchè, dicevano loro, “nessuno si cura di noi
, nessuno approfitta della nostra luce e del nostro calore.”
Così si espresse la prima candela: “Io sono la Pace, gli uomini non riescono a
mantenermi, penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi”. Così fu e a
poco a poco la candela si spense.
Anche la seconda candela , vedendo spenta la prima, a poco a poco si lasciò prendere
dallo sconforto e disse.” Io sono la Fede, purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne
vogliono sapere di me e perciò non ho motivo che resti accesa. Una leggera brezza
soffiò su di lei e si spense.
Triste e sconsolata la terza candela a sua volta disse:”Io sono l’Amore.Non ho forza per
continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la
mia importanza. Essi odiano perfino coloro che più li amano: i loro familiari”. E senza
attendere oltre la candela si lasciò spengere.
Inaspettatamente un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele
spente. Impaurito per la semioscurità, disse: “Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese,
io ho paura del buio”. E così dicendo scoppiò a piangere.
Allora la quarta candela, impietosita, disse:” Non temere, non piangere: finchè io sarò
accesa potremo sempre riaccendere le altre candele. Io sono la Speranza!”
Con gli occhi gonfi e lucidi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.

 

Reiki e pratica

Prima di parlare dell’importanza della pratica del Reiki è bene ricordare lo scopo unico e ultimo del Reiki il raggiungimento dell’Anshin Ritsumei (assoluta pace interiore o illuminazione).
Il Maestro Usui dopo aver ottenuto l’illuminazione ha messo a punto un metodo che potesse aiutare l’umanità al risveglio spirituale, tale metodo Usui lo ha chiamato Reiki.

I Maestri spirituali di tutti i tempi ci hanno insegnato che la realizzazione la possiamo trovare solamente attraverso Dio, attraverso l’amore per Dio. La ricerca di questo amore  dovrebbe essere la priorità di tutti quanti noi. Amare dio significa amare anche tutta la creazione in quanto essa è manifestazione di Dio. Ogni cosa, ogni animale, ogni vegetale e ogni essere umano sono generati e mantenuti in vita da Dio, sono tutte creature di Dio, egli è Padre e Madre dell’universo intero.

Tu che stai leggendo, anche se non lo ricordi, sei una manifestazione di Dio e come Te, tutto quanto intorno a te. Amare sé stessi, amare gli altri e amare madre natura corrisponde ad amare Dio stesso. Pertanto la via che porta alla realizzazione spirituale non passa solamente attraverso la pratica della preghiera, della meditazione e della contemplazione, esse sono fondamentali, ma da sole difficilmente ti faranno raggiungere la meta finale. E’ altrettanto importante manifestare l’amore nei confronti di Dio, amando, aiutando e sostenendo le persone, madre natura e tutto l’universo intero, attraverso azioni compassionevoli, attraverso il servizio e la dedizione a quanto di più caro a Dio.
Vi faccio un esempio un bambino rischia finire investito da un’automobile, una persona si getta in strada e lo salva rischiando la propria vita. Tu, che sei il genitore di questo bambino, faresti qualsiasi cosa per ringraziare questa persona che con un’azione di coraggio, amore e compassione ha salvato la vita a tuo figlio. Nella grandezza del suo amore pensa quanto Dio sarà riconoscente se ti dedichi ad alleviare le sofferenze  dei suoi figli.
La vera felicità la possiamo raggiungere solamente attraverso la felicità di tutta l’umanità, solamente quando non ci saranno più sofferenza e ingiustizie in questo nostro mondo, ma, per fare che questo avvenga è importante che tu ti adoperi per ottenere questo.

La pratica corretta del Reiki ti da l’opportunità di raggiungere le più alte mete spirituali. Cosa devi fare per praticare correttamente?
Meditare quotidianamente (via Mistica), auto-trattarti quotidianamente (prenditi cura di te), sforzarsi di applicare i cinque principi (controlla la tua mente) e dedicare del tempo a donare Reiki alle persone intorno a te (servire in modo disinteressato).

Il servizio è la via più umile ma anche la più nobile, dedicarsi agli altri è un potente mezzo per ripulire la mente e aprire il cuore, meditare ti darà chiarezza mentale e pace interiore, applicare i cinque principi ti manterrà sempre consapevole del momento presente. Tutto questo corrisponde ad Amare Dio, tutto questo ti porterà una vera e profonda trasformazione interiore che ti permetterà di sperimentare l’Amore in un costante e continuo fluire di cambiamento e trasformazione.

Dio ti ama immensamente, è sempre vicino a te, ricordatelo sempre, Egli ti ama più di ogni altra cosa ed è per questo amore immenso che ti ha lasciato libero, *libero di determinare la tua vita, attraverso i tuoi pensieri, le tue parole e le tue azioni (karma).

libero arbitrio

Reiki e servizio

Come spiegato nell’approfondimento “le tre vie per la realizzazione della Coscienza Cosmica“, uno degli aspetti fondamentali di una disciplina spirituale è il servizio disinteressato all’umanità. Di conseguenza il servizio al nostro prossimo. Nella pratica del Reiki il servizio andrebbe fatto mettendosi a disposizione come canale dell’energia, a tutte le persone a noi vicine che ne potrebbero avere bisogno. In famiglia, amici, colleghi e semplici conoscenti possono essere aiutati dalle nostre mani dispensatrici di Luce.
La maggior parte delle persone che seguono una disciplina spirituale nella migliore delle ipotesi dedica del tempo alla varie pratiche, meditazione, autotrattamento ecc., ma sono pochi coloro che si mettono a disposizione degli altri. Il servizio è fondamentale per la nostra crescita personale e per la crescita dell’umanità. Il mondo è pieno di persone che soffrono nel corpo e nella mente, ma, ogni volta che riusciamo attraverso il nostro servizio disinteressato ad aiutare ad alleviare le sofferenze abbiamo reso a Dio il più grande dono. Ricordiamoci sempre che ogni essere è manifestazione divina, pertanto ogni istante, ogni sorriso che diamo ad un  nostro fratello lo stiamo dedicando a Dio stesso.

Lo scopo delle discipline spirituali è di portarci a ristabilire un comunione con Dio, non solo intellettuale e metafisica, ma, anche e soprattutto attraverso l’azione (Karma Yoga). In questi tempi bui per l’umanità è veramente importante dedicare del tempo ai nostri fratelli più sfortunati di noi, inoltre la gioia che puoi provare quando lenisci le sofferenze di qualcuno ha un valore inestimabile.

In occidente si parla spesso di creare uno scambio energetico a fronte di un trattamento di Reiki. Viene attribuita questa caratteristica al denaro, pertanto sentiremo spesso dire che quando trattiamo qualcuno è necessario che paghi. Sono tutto fandonie New Age, non si può e non si deve barattare l’amore con il denaro, l’amore deve per sua stessa natura essere incondizionato. Solamente una mente legata ai propri bisogni si gongola nell’illusione dello scambio energetico. Immaginiamo di dover essere noi a ricevere un dono da qualcuno che ci ama (?), ma immaginiamo quanto questo dono sarebbe sminuito o addirittura rinnegato quando la persona che l’ha fatto dovesse rinfacciarcelo. Questo atteggiamento è molto comune in molte persone, ma la domanda è:” l’Amore dov’è?”

E’ faticoso e impegnativo, ma è veramente importante donarsi a chi ha bisogno e soffre. Immaginate le ormai decine di migliaia di persone che solo in Italia hanno Reiki se dedicassero anche solo un’ora alla settimana di servizio quante persone ne potrebbero trarre beneficio. I nostri sono tempi difficili, ma se iniziamo a diffondere questa cultura di compassione possiamo in breve tempo creare le condizioni per un mondo diverso.

Buon Servizio a Tutti!!!
Om Shanti Om
Gianluigi

 

Reiki e denaro: pagare Reiki

E’ la prima volta che entro nel merito della discussione ed obiezione più gettonata nei confronti di reiki. Ho deciso di dire la mia in quanto navigando su alcuni forum di reiki, uno degli argomenti più discussi è appunto relativo al costo dei seminari.
La domanda alla quale cercherò di rispondere è la seguente: “E’ giusto farsi pagare? Se sì quanto?”

Iniziamo con il precisare che la giustizia non è un concetto assoluto, ma, estremamente relativo, alla cultura, all’ordinamento giuridico, ai precetti religiosi eccetera. Inoltre, e soprattutto in una dimensione spirituale la giustizia è strettamente legata ai livelli di coscienza dei singoli individui.
Tenete presente che ad ogni livello di espansione della coscienza corrispondono delle verità diverse. Un assioma di verità legata ad una coscienza tridimensionale è strettamente legata ad una serie di paure che porta l’individuo ad adottare un certo tipo di comportamenti. Mentre, una coscienza da quarta dimensione ci porta ad avere una percezione della realtà completamente diversa, legata all’amore (vero), alla condivisione ed alla compassione come espressione comportamentale dell’amore stesso.

San Francesco, come ben sapete ad un certo punto della sua vita ha deciso di donare tutti i suoi beni materiali ai poveri, ed in verità non poteva fare altro in quanto la sua fede nel divino era talmente forte che la sua consapevolezza lo ha reso totalmente distaccato dalle paure legate alla sopravvivenza ed al godimento che si prova attraverso il possesso di beni materiali. La sua vita è stata una vita dedicata al divino. Esso era perfettamente consapevole che in qualsiasi momento Dio le avrebbe dato tutto ciò di cui aveva bisogno per vivere. Lo stesso esempio lo possiamo fare per molti maestri (veri) viventi sulla nostra amata madre terra (es. Sri Mata Amritanandamayi Devi).

La maggior parte delle persone comuni quando dona qualcosa lo fa semplicemente per soddisfare un suo bisogno egoistico, quanti di noi sarebbero in grado di donare tutto quanto ai poveri, senza rimpiangere il gesto fatto? Quanti di noi hanno una fede così grande da affidarsi totalmente a Dio?
La mente umana ha creato il concetto che tutto ciò che è spirituale debba essere dato gratis, senza chiede niente, ma tutti quanti noi sappiamo che non è così. Smettiamola di giudicare cosa è giusto o sbagliato, semmai prendiamo coscienza che che la maggior parte di maestri non sono altro che delle persone normali con le loro debolezze ed insicurezze, che non hanno ancora sviluppato la vera fede in Dio che li porterebbe al totale abbandono nei confronti del Divino, il quale avrebbe come naturale conseguenza il soddisfacimento di tutti i bisogni ed esigenze, sia materiali che spirituali.

Con questo non voglio dire che queste persone siano tutte dei mistificatori, affatto, ma semplicemente non mettiamo sul pulpito un insegnante di discipline spirituali, ed allo stesso modo non mettiamolo alla gogna se per il suo operato chiede un compenso, esso è sempre una persona normale, con qualche conoscenza ed esperienza in più della massa delle persone, ma, per il resto ha anch’esso molta strada da percorre nel sentiero della vita. Siamo comunque grati a queste persone per il tempo che dedicano a migliorare il mondo attraverso la condivisione delle proprie esperienze.
E’ anche vero, che ci sono molti finti insegnanti, persone che si improvvisano tali, e che hanno veramente poca esperienza e conoscenza da condividere. Poi ci sono quelli che hanno molte conoscenze e che le usano per soddisfare il proprio ego ed il proprio portafoglio. In questo caso sta anche a noi imparare il discernimento e capire se l’insegnate opera solamente per se stesso o per condividere realmente quello in cui crede.

Ci sono persone che por di illudersi di raggiungere grandi traguardi spirituali sono disposte a spendere cifre esorbitanti. Come potete capire non incolpiamo solamente chi chiede cifre alte, ma anche chi è disposto a spenderle per illudersi di chissà quale beneficio. Ricordatevi sempre che non esistono scorciatoie, per crescere è necessario impegnarsi a fondo dedicare molto tempo alla propria evoluzione.

Nella realtà del Reiki (e non solo) vengono giustificate certe cifre con la scusa che più si paga più si da valore a quello che si è ricevuto. Anche questo non è vero in senso assoluto, ci sono persone che inconsciamente sono in sintonia con questo concetto ed altre che non lo sono. Nel Reiki, soprattutto per il livello di Master, che molti insegnati chiedono 10.000 o 15.000 €. cifra che viene giustificata con la grande responsabilità che un master ha nei confronti della sua scelta. Pertanto questi sedicenti maestri dicono che il prezzo elevato serve a verificare le vere motivazioni dell’allievo. In questo modo creano un precedente devastante in quanto l’allievo paragonerà il suo valore di insegnante alla cifra spesa, cosa assolutamente illusoria.

Ma allora, qual’è il comportamento corretto? Quanto si deve pagare per un insegnamento spirituale? La risposta (non risposta) è semplice, ognuno di noi pagherà quello che riterrà giusto pagare.
Ma, la vera domanda la rivolgo ai vari insegnanti, quanto trovi giusto che le persone paghino per i tuoi insegnamenti?

Ora vi faccio alcuni esempi:
un vero Maestro (illuminato), non vi chiederà assolutamente nulla in quanto esso è pienamente consapevole che Dio soddisferà qualsiasi sua esigenza. Esso vive costantemente nell’Amore Universale, esso è padre e madre di tutti quanti gli esseri viventi, e come qualsiasi buon genitore darà ai suoi figli tutto quello di cui necessitano senza chiedere nulla in cambio.

Un buon insegnate avrà dei prezzi ragionevoli che permettano a chiunque di ricevere i suoi insegnamenti, e nel caso in cui ci siano persone che non sono in grado di pagare le ragionevoli somme, sarà ben felice di donare gratis ad esse i suoi insegnamenti.

Un cattivo insegnante, avrà cifre più o meno alte, ma sarà soprattutto rigido sul fatto di non dare il suo insegnamento gratis, adducendo le più svariate scuse possibili. Paghi il mio tempo, se non paghi non apprezzi, più paghi più dai valore ecc.

Poi troviamo l’insegnante perbenista/buonista, anch’esso è pericoloso in quanto solitamente lavora a offerta libera in quanto non ha il coraggio di chiedere una cifra stabilita per paura di essere giudicato male, o darà i suoi insegnamenti gratis, esaltando il proprio ego spirituale. Solitamente è una persona che non ha fatto un vero lavoro di crescita personale, ma si vuole comportare come se lo avesse fatto.
Non si accorge che si prende in giro da solo e di conseguenza anche la qualità dei suoi insegnamenti sarà abbastanza scadente.

Quest’ultima tipologia mi da spunto a fare un’ulteriore riflessione evidenziando la grande differenza che c’è tra l’essere ed il fare. Un vero Maestro è Amore incondizionato e ti darà tutto quello di cui ha bisogno senza nulla chiedere semplicemente perchè è nella sua divina natura.
Un insegnante perbenista /buonista ti da quello che ha per il godimento del proprio ego, e per illudersi di essere giudicato come una persona spiritualmente evoluta.

Un buon insegnante è colui che adotta il buon senso, ed è principalmente consapevole dei suoi imiti umani e delle sue insicurezze, si farà sicuramente pagare cifre ragionevoli che gli permettano di fare una vita dignitosa, senza mai eccedere nelle richieste e ti darà anche un buon insegnamento in quanto sarà frutto della sua vera esperienza evolutiva.

Voglio inoltre ricordare a tutti che molto spesso un insegnante ha anche delle spese, locali da affittare dove dispensare i suoi insegnamenti, materiale didattico, tasse da pagare e tante altre spese da libero professionista. Può sembrare brutto usare questo temine, libero professionista, ma bisogna anche fare i conti con la legge che impone a tutti quanti abbiano dei redditi a fronte di prestazioni di qualsiasi natura di doverli dichiarare.

Fatte tutte queste considerazioni mi sento di dover esortare tutti quanti al buon senso, non giudicate senza fare le opportune riflessioni, ed allo stesso tempo non fatevi ingannare da illusionisti spirituali.

Un buon insegnante dedica tutta la sua vita alla disciplina che insegna, non ha solitamente altri redditi, pertanto mi sembra doveroso che si faccia pagare per il proprio operato, al fine di poter anch’esso vivere decorosamente.

Om Shanti Om Gianluigi

P.S. Vuoi riceve Reiki? Non hai i soldi? Chiamami senza problemi!!!