Sri Mata Amritanandamayi parla del Diksha

amma-fin-sitoDi seguito potete leggere una testimonianza di una persona che ha avuto modo parlare con Amma in riferimento alla nuova disciplina spirituale tanto di moda in questi ultimi mesi, “il Diksha”.

La mia esperienza con il Diksha e le risposte di AMMA

di Rosy C.
Tutto ebbe inizio nell’agosto 2005 quando un mio caro amico mi disse che sarebbe partito per l’India a fare un corso di 21 giorni su una nuova disciplina che si chiamava Diksha.
Premetto che questo amico è una cara persona, sempre pronto e premuroso verso gli altri, una persona che io stimo molto. Gli chisi che cosa si aspettasse da questa cosa e lui mi rispose che a contatto con questa energia (Diksha), tutti i suoi schemi e condizionamenti e tutte le varie maschere che un po’ tutti ci creiamo si sarebbero dissolte e in alcuni casi si sarebbe raggiunta anche l’illuminazione. Inoltre, dopo aver fatto il corso, avrebbe potuto anche lui trasmettere agli altri questa energia semplicemente attraverso l’imposizione delle mani sulla testa.
Il corso sarebbe costato 5.500 dollari più 150 €. di un corso obbligatorio di due giorni da fare prima della partenza, più il viaggio per l’India. Allora gli chiesi se avesse idea di quanti soldi sarebbero stati cambiandoli in rupie, mi rispose di sì, ma io in quel momento vidi incertezza nei suoi occhi e qui lui replicò: “Se tutto questo è vero non ha prezzo”; a ciò io non potevo dar torto anche se ero convita dentro di me che l’illuminazione non si vende e non si compra ed in cuor mio gli augurai di trovare quello che stava cercando.

Quando egli tornò un mese dopo, venne a trovarmi ma io ero assente (occupata con mia madre che aveva problemi di salute); quindi trovò soltanto mio marito a cui raccontò della sua esperienza e di come questa cosa lo avesse trasformato e che aveva il desiderio di iniziare a dare questo Diksha alle altre persone. Così tutto iniziò.
Mio marito entusiasta per ciò che l’amico aveva raccontato volle fare subito l’esperienza e ne rimase molto colpito. Io e mio marito parlammo molto di questa cosa così dopo un po’ mi convinsi ad andare anch’io. Nel frattempo a questo incontro andavano già una quindicina di persone.
La prima volta che presi il Diksha non sentii un granchè, ebbi solo una sensazione di pace e di benessere. Al contrario di me a mio marito piaceva molto, le prime volte rimase bloccato, praticamente non riusciva più a muovere il corpo, rimaneva così per circa un’ora poi lentamente tornava alla normalità.

Andando avanti con le sedute mio marito ne era sempre più entusiasta; mentre riceveva il Diksha veniva colto da un fremito di risa che non riusciva a controllare, sentiva tanta felicità e tranquillità interiore. Anche a me piaceva ed anche se su di me non aveva l’effetto che aveva su mio marito mi sentivo in pace e tranquilla, anzi scoprii che mi aveva sbloccato nella mia innata timidezza. Difatti sono sempre stata molto timida nel parlare con altre persone e li mi scoprii a parlare a raffica senza fermarmi quando mi veniva in mente di dire qualcosa.

Leggemmo il libro che loro raccomandano: (Come ricevere l’illuminazione di sri Baghavan – scritto da Kiara Windrider) nel tentativo di capire meglio che cosa stavamo ricevendo attraverso l’imposizione delle mani. Più che leggerlo io lo divorai non una, ma due, tre volte ed ogni volta che riaffiorava in me qualche dubbio lo rileggevo nella speranza di trovare in esso qualche risposta ai miei dubbi. Io volevo credere in questa cosa, era un bellissimo sogno che speravo tanto fosse vero.

Così dopo la lettura di questo libro io e mio marito decidemmo di andare in India a fare il corso, programmando la partenza per agosto 2006, tempo necessario per mettere insieme tutti i soldi che ci servivano; nel frattempo iniziai a chiedere informazioni per l’iscrizione ad alcune amiche che la stavano già facendo per partire nel dicembre 2005.
Venni così a conoscenza del fatto che i soldi non andavano in India ma spediti su una banca di Hong Kong; che le persone con malattie tipo: (epatite e sieropositive) non potevano frequentare il corso e che dopo aver fatto detto corso, le persone venivano consigliate di farsi pagare per elargire agli altri questa energia.

In tutto ciò vidi cose che non ritenevo spirituali e la cosa mi disturbò alquanto, più passava il tempo, più i miei dubbi crescevano, spesso ne parlavo con mio marito nella speranza che lui potesse fugare i miei sospetti, ed, invece i dubbi cominciarono a nascere anche a lui.
Così iniziai tutte le sere, prima di addormentarmi, a chiedere aiuto al Divino per illuminarmi su questa situazione.

Mentre vivevo tutto ciò arrivava a Milano AMMA (Madre spirituale dell’India), così decido, se me ne viene data l’oppurtunità, di chiede a lei chiarimenti su questa cosa.
Arrivati da Amma ci vengono dati i numeri per la fila dell’abbraccio. Nell’attesa proiettano dei video sulle sue attività in India, di come venivano utilizzati i soldi che Lei raccoglieva durante i suoi viaggi. Il mio pensiero andava continuamente ai soldi che avrei pagato per fare il corso ed all’utilizzo che loro ne avrebbero fatto, a me sconosciuto. Così i miei dubbi aumentavano.

Arrivato per me il momento dell’abbraccio chiedo se posso fare una domanda e mi viene detto di sì; così chiedo ad Amma se faccio bene ad andare in India a fare il corso di Diksha da questi due Avatar. Lei mi fa sedere alla sua sinistra e dice al suo Bramachari di chiedermi che cosa esattamente volevo sapere. Io gli spiegai tutta la situazione e lei volle sapere quanti giorni sarebbe durato il corso, quanto avrei pagato e che cosa avrei ricevuto alla fine da questa cosa. Io le risposi che avrei potuto dare il Diksha agli altri e a mia volta ricevere l’illuminazione. Lei volle poi sapere se ero venuta a conoscenza di questa cosa lì presso di Lei ed io le risposi di no.
A questo Lei mi dice che di solito non parla mai dell’operato degli altri, ma quando viene usato Dio per fare Business Lei è tenuta a parlare. A proposito del Diksha Amma dice queste testuali parole: “Queste persone vi fanno il lavaggio del cervello e voi di conseguenza lo fate agli altri”. Poi mi ha fatto spiegare dal suo Bramachari in quale modo si raggiunge l’illuminazione: “Attraverso le nostre rette azioni, l’aiuto agli altri, attraverso l’apertura del cuore, attraverso le esperienze di tutti i giorni  che ci fanno crescere ed il contatto costante con il Divino”. In poche parole lavorare in prima persona perchè “l’Illuminazione non si raggiunge andando a scuola” (parole di Amma).

Dopo avermi detto queste cose ho visto nei suoi occhi, mentre mi guardava tanto amore e preoccupazione per me ed ho inteso che lei teneva al fatto che io avessi veramente capito ciò, che, in poche parole Lei aveva voluto dirmi. Ho dedotto da questo che riguardo al lavaggio del cervello, non si riferiva a un discorso teorico ma a una vera manipolazione delle cellule celebrali.

Inutile dire che a questo punto tutto mi si è chiarito, ho smesso di andare alle sedute di Diksha e naturalmente non andrò più in India a fare il corso. Ringrazio Dio ed Amma per l’aiuto che mi è stato dato in questo momento di confusione nella mia vita, così ho deciso di scrivere questa lettera per quelle persone che forse hanno dei dubbi come me e che possono beneficiare dell’aiuto delle parole di Amma, così come ne ho beneficiato io.

Con Affetto
Rosy

Ancora sul Diksha

Le false vie della Spiritualità

Premessa:
Nell’articolo che segue parlo di un’esperienza di cui sono stato testimone in quanto ho ospitato la serata presso il centro dove opero, l’ho pubblicizzata e proposta ai miei allievi. In un primo momento la cosa mi sembrava veramente bella, al punto che ne ero entusiasta, ma poi dopo alcune riflessioni e dopo aver letto su internet tutte le info su questa disciplina (?) ho cambiato idea. Al punto tale da voler disdire la serata, ma sotto pressione di persone a me care, che mi hanno fatto promettere di non farlo. Avevano paura che facessi una brutta figura, in quanto organizzatore dell’evento. La serata si è fatta, di seguito la cronaca.

Mi scuso inoltre per essermi fatto prendere dall’entusiasmo dell’illuminazione facile, anch’io sono umano con le mie debolezze e speranze. Mi scuso con le persone che ho coinvolto anche se sono state soddisfatte dalla serata (quasi tutte).

Ho meditato molto prima di scrivere quest’articolo, non ero certo che fosse corretto esprimere questo pensiero, ma poi, mi sono reso conto che le resistenze che avevo erano dettate dalla paura, paura di essere frainteso e venire giudicato come una persona rigida e poco incline alle novità, insomma un ortodosso della spiritualità. Strano, ortodosso proprio io, che ho sempre cercato nuove vie e nuove modalità di crescita, ortodosso proprio io che ho passato almeno tre anni della mia vita a scrivere il sito “Corpo di Luce”.

In un momento di lucidità ho preso coscienza di non essere certo un ortodosso dello spirito, ma, semplicemente una persona che per anni ha dedicato la sua vita alla ricerca di sè stessa. Ricerca che mi ha portato a comprendere alcune semplici cose, tra cui, probabilmente la più illuminante di tutte per chi segue una disciplina spirituale: “quello che semini raccogli”, cosa banale ma allo stesso tempo fondamentale per la crescita spirituale dell’essere, se semini qualcosa, raccoglierai qualcosa, se non semini niente…..

Questa presa di coscienza mi ha portato a smettere di cercare una scorciatoia, come tutti quanti anch’io ho passato molto tempo a cercare la via più breve e più semplice possibile per la realizzazione dello spirito, ma purtroppo come è naturale che sia il tempo che ho dedicato a questa ricerca è stato inutile, fatto salvo che grazie ad esso ho capito che niente ti viene dato a fronte di niente. Oggi più che mai in quest’epoca di transizione tra una paradigma e l’altro, molte persone sono alla ricerca sfrenata della via più breve, molti aspettano con ansia il 2012 come momento della grande svolta. Come se da un momento all’altro le cose possano cambiare da sole. Come ho già espresso molte volte il nuovo paradigma energetico che ci permetterà l’ingresso alla nuova età dell’Oro, non è sufficiente a trasformare le cose e cambiare il mondo. Il nuovo paradigma è solamente un’opportunità che abbiamo di sfruttare al meglio le nuove energie. Ma, se da parte nostra non c’è un vero, serio e sincero lavoro nulla cambierà, anzi probabilmente le cose potranno solamente peggiorare in quanto le nostre menti e la nostra struttura energetica non saranno in grado di comprendere ed integrare il grande flusso energetico che ci circonda. Portandoci addirittura ad allontanarci dal centro di noi stessi.

Come potete immaginare in questo periodo c’è un pullulare di mistificatori ed imbroglioni spirituali, oltre a molti maestri autoproclamati tali, in nome dell’amore cosmico. Insomma è sicuramente un’epoca strana e particolare, proprio per questo vi invito a fare molta attenzione alle nuove proposte che vi vengono fatte ed alle promesse di illuminazione.

Da diverso tempo sento parlare di iniziazioni spirituali miracolose che grazie ad esse è possibile raggiungere l’illuminazione senza alcuno sforzo da parte nostra (sono stato testimone di una di queste, quindi parlo con cognizione di causa) . Sedicenti maestri illuminati (mai sentiti prima), che anno il compito di fare illuminare tutta l’umanità, a detta loro, ed indovinate entro quando? Il 2012 naturalmente!

Come fanno tutto questo? Molto semplice, ci sono dei loro adepti preposti ad importi le mani sul capo per un paio di minuti e grazie a questa iniziazione si innesca un processo di trasformazione celebrale, di attivazione e disattivazione dei lobi parietali e temporale. Grazie a questa trasformazione si innesca il meccanismo di auto-illuminazione-irreversibile (bello questo termine, potrebbe farmi arricchire). Hanno fatto la scoperta dell’acqua calda, tutti quanti e sottolineo tutti quanti indipendentemente dal fatto di seguire una disciplina spirituale con impegno, determinazione, passione e costanza, si illumineranno. Questi maestri hanno stravolto gli insegnamenti di tutti i loro predecessori, che da sempre ci esortano a lavorare con impegno attraverso l’utilizzo di tecniche specifiche che hanno il compito di farci evolvere. Cari Gesù, Yogananda, Osho, Babaji, Yukteyswhar, Lahiri Mahasaia, Amma, Anandamurti, Maharishi, Anandamayi Ma, Usui eccetera eccetera è per voi giunto il momento di andare in pensione i vostri insegnamenti sono ormai obsoleti e soprattutto fuori moda, andate in pensione!!! Oggi è sufficiente farsi imporre le mani in testa da incaricati di questi maestri per raggiungere l’illuminazione.

Cari ricercatori spirituali, le vostre ricerche sono finite, fatevi mettere le mani in testa, non meditate più, non fate yoga, tai chi, reiki, tantra, yantra o quant’altro, perdete solo del tempo prezioso, fatevi mettere le mani in testa e vi illuminerete. Perchè pregare? Dio è così grande che nella sua misericordia ha deciso di non farci più soffrire, sono nati i salvatori e redentori dell’umanità, i dispensatori di illuminazione.

Scusate il sarcasmo, ma questa è l’esperienza di cui sono stato testimone, persone in fila assorte nello spirito (dopo aver fatto una meditazione per attivare la kundalini, che io non ho fatto, in quanto è da incoscienti far fare una meditazione del genere a 60 persone chiuse in un locale, se non sono pronte, certe tecniche vanno fatte fare solo dai Maestri), reverenti, ansiose di farsi mettere le mani in testa. Molti dei quali al termine dell’iniziazione stavano male, altri si sdraiavano a terra, alcuni uscivano sotto il cielo stellato a farsi inondare dalle energie cosmiche. Personalmente mi sono rifiutato di prendere l’iniziazione magica, alla fine sono stato deriso, e alcuni mi hanno detto, evidentemente non eri pronto! Che Dio mi salvi! Ho pensato.

So solamente che alcune persone sono uscite barcollando con forte mal di testa, sensazione di svenimento e vomito. A quel punto io ed un amico Master Reiki, li abbiamo trattati con il caro vecchio Reiki ormai fuori moda e le persone ci hanno ringraziato, dopo essersi riprese.
Sono anni che lavoro con l’energia ed ho la presunzione di essere in grado di riconoscere energie elevate da energie basse e vi garantisco che all’interno del locale delle iniziazioni l’energia era veramente pesante, oppure, era così alta che non essendo io pronto la recepivo in modo errato? Non lo so, ma ho deciso di non assillarmi con questo dubbio.
Questo è solo un esempio delle nuove vie dello spirito, che vi ho raccontato in quanto testimone. Sono anche consapevole che perderò degli amici, o che sarò criticato duramente, ma non importa, io continuerò a seguire gli insegnamenti dei Maestri come il Cristo, Babaji, Yogananda, Usui ecc.
Lascio ai pionieri dello spirito sperimentare le nuove vie.
Voglio concludere con un battuta di un mio caro amico: “Se l’Illuminazione vuoi ottenere, Meditazione devi fare!!!! “.

P.S.- Chiunque può diventare un dispensatore di illuminazione, basta andare in India da questi maestri per 21 giorni a quel punto sarete degli illuminatori. Ah, dimenticavo….! Per far ciò e necessario fare un bonifico di 5.500,00 dollari usa, pare in una banca in California o Hong Kong.

Nel seguente video anche se parla apparentemente di un argomento diverso, in realtà viene spiegato molto dettagliatamente quanto esposto nell’articolo.

Le tre vie per la realizzazione della coscienza cosmica

Milano 19 Giugno 2005

La Coscienza Cosmica è lo stadio finale dell’evoluzione dell’essere. E’ il momento in cui si è realizzata la Divinità in noi. La coscienza Cosmica ci permette di raggiungere quello stadio di espansione che ci unifica con la sorgente invisibile dei mondi visibili .

E’ l’eterno ed infinito regno della sorgente, il luogo dal quale tutto proviene, l’eterno motore immobile della creazione in tutte le sue manifestazioni visibili ed invisibili. Il regno di Dio è fatto della materia, dei mondi invisibili e dell’energia primordiale (Rei) che ha generato l’universo in tutte le sue manifestazioni (Ki).

Lo spazio è diviso in due parti o aspetti. Da una parte dello spazio c’è la creazione. Dall’altra parte c’è solo Dio e il creato è completamente assente. Questo è il mondo del “buio senza buio” e “della Luce senza Luce”. Nella Bhagavad Gita, il Signore dice: “Dove non splende nè sole nè luna nè fuoco, quella è la mia suprema dimora”.

La stessa dualità esiste nella coscienza umana. Il vostro essere ha due lati, uno visibile e uno invisibile. Con gli occhi aperti contemplate la creazione oggettiva, e voi stessi in essa. Con gli occhi chiusi non vedete nulla, un buoi vuoto; eppure la vostra coscienza anche quand’è dissociata dalla forma, è pur sempre acutamente consapevole e e operante. Se nella profonda meditazione penetrate dietro il buio degli occhi chiusi, vedrete la Luce dalla quale emerge tutta la creazione.

Per raggiungere la coscienza cosmica è necessario seguire le tre vie:
1 – La Via Sociale
2 – La Via dell’Autodisciplina
3 – La Via della Meditazione

1- La via sociale ci porta a escludere “io” e vivere per tutti. A dare a tutti quanti tutto l’amore di cui siamo capaci, incondizionatamente ed indistintamente a tutte le persone. Il primo terreno in cui impariamo a mettere in pratica la via sociale è la famiglia, il primo luogo dove istintivamente i genitori amano i propri figli incondizionatamente, amore che è importante continuare ad alimentare anche quando i figli crescono e non rispondono alle nostre aspettative. Con lo stesso spirito è importante donare Amore a tutti gli esseri viventi, rispettando la vita in tutte le sue manifestazioni. Per concludere donando noi stessi agli altri, e gioendo dell’amore che si dispensa.

Dio ama i suoi figli alla stessa maniera. Essi sono tutti la sua divina famiglia. Nel nostro microcosmo terrestre è importante che tutt quanti riusciamo a riprodurre lo stesso principio di unità, di appartenenza e di uguaglianza. Ama tutti gli anziani come fossero i tuoi genitori, ama tutti i bambini come fossero i tuoi figli e ama tutti gli esseri viventi come fossero i tuoi fratelli. Questa è la prima via verso la realizzazione della coscienza cosmica.

2 – La via dell’autodisciplina, ci indica la strada della liberazione dagli eccessi. Ci insegna a godere di tutte le cose senza attaccarsi ad esse. Siate liberi. Siate persone piacevoli e controllate. Rendiamoci liberi dalle cattive abitudini ed agiamo in accordo con le nostre più giuste convinzioni. Per raggiungere la coscienza cosmica è necessario elevarsi al di sopra della dualità. Impariamo a sopportare ogni cosa senza agitazione o turbamento, con la consapevolezza che tutto avviene per il nostro massimo bene. Dio ci da solamente prove e sono delle opportunità per elevare la nostra coscienza individuale e renderla inattaccabile da qualsiasi disagio. Attaccamento, brama e possesso ci rendono persone infelici. Accettazione, distaccamento e libertà ci rendono persone felici.

3 – La terza Via; la più alta è la via della meditazione, la via metafisica.
Reiki è meditazione la meditazione è Reiki, ma per comprendere ed applicare nel modo corretto questo principio è importante conoscere la meditazione. Solo in questo modo potrete rendere Reiki una meditazione efficace e scientifica.
Per entrare nella coscienza cosmica bisogna liberarsi dai legami del corpo. Se durante la meditazione siete ancora consci del respiro, siete ancora legati alla coscienza del corpo. Per trascendere questa coscienza meditate ancora di più. Dedicate tutto il tempo che potete alla vostra meditazione, solo in questo modo riuscire nel più breve tempo possibile a realizzare la vostra massima espansione di coscienza.
Noi tutti escludiamo Dio perchè la nostra coscienza è sigillata dal forte guscio dell’ignoranza. Quando si riesce a infrangere questo guscio si sente la pace di Dio in tutto il nostro corpo e tutt’intorno ad esso. Ci si fonde con il Divino in un’unica e sola cosa, pur mantenendo la nostra individualità. Vi è la consapevolezza dell’essere uno ed allo stesso tempo tutto con l’universo in tutte le sue manifestazioni. Meditando di più aumenta la nostra capacità di entrare in profondità nell’oceano della beatitudine e della consapevolezza e troveremo sempre più pace e gioia.
Il Signore è tutto intorno a noi, ma noi non riusciremo a sentirlo sino a quando non romperemo il guscio dell’ignoranza, permettendo la fusione della nostra coscienza con quella cosmica.

Reiki, (col primo livello) ci permette di realizzate tutte e tre queste vie, partendo dal lavoro che possiamo fare con i nostri cari, sia donando loro Reiki incondizionatamente che imparando a riamarli per quello che sono. Inoltre ci permette di espandere questa ancor piccola coscienza all’esterno della nostra famiglia, portando Reiki alla collettività, donandolo a chi ne ha bisogno ogni qual volta lo desideriamo.

Reiki, (col secondo livello) ci permette di sviluppare buone abitudini e di andare a trasformare tutte le paure e insicurezze che ci tengono legati alle varie dipendenze. Attraverso l’uso dei simboli possiamo lavorare per una profonda trasformazione del nostro modo di soddisfare la intrinseca necessità e pulsione di gioia che tutti noi abbiamo. Ci aiuta a liberarci da brama, possesso e attaccamento. Portando nella nostra vita accettazione, distaccamento e liberta. Quindi AMORE, AMORE E SOLO AMORE.

Reiki, nella sua applicazione è una meditazione molto efficace (solo se si conosce e applica la meditazione), ogni volta che usiamo Reiki diventa una meditazione, ogni volta che meditiamo facciamo un piccolo passo verso la felicità.
Con il tempo e con molta esperienza possiamo riprodurre lo stato meditativo durante lo svolgimento di qualsiasi attività. Nel lavoro, nelle relazioni, quando si lavano i piatti possiamo vivere il quì ed ora, l’infinito momento presente. Ricordandoci sempre che il nostro unico compito qui sulla terra è la ricerca della verità, la ricerca di Dio, realizzare il Dio che è dentro ciascuno di Noi (vedi Realizzare Dio).

Video didattico:

Conferenza:

Realizzare Dio

Realizzare Dio, alcuni di voi si potrebbero chiede che cosa possa centrare questa semplice frase, con la pratica del Reiki. Chi ha attentamente letto questo sito si è sicuramente reso conto che Reiki è prima di tutto una disciplina spirituale. La quale ha lo scopo di portare l’essere umano alla sua massima realizzazione, alla scoperta di Dio, alla scoperta della divinità presente ovunque nell’universo ed in particolare alla divinità presente all’interno del tempio dell’uomo. Tale tempio non è un edificio con muri di mattoni altari e altro, ma è il suo corpo. Pertanto non è un luogo di culto dove le persone si riuniscono a pregare e chiedere le più disparate grazie. La più grande realizzazione dell’uomo è risvegliare in sè la consapevolezza che tutto è Dio, tutto viene da Dio e tutto è dato da Dio.
Come facciamo a raggiungere questa consapevolezza, come facciamo a risvegliare in noi questo ricordo dimenticato nei meandri del nostro inconscio o della nostra anima?
In tutte le discipline spirituali o pseudo tali si dice che hanno la funzione di farci crescere interiormente, di lavorare sui traumi del passato, sul karma e tante altre belle cose. Ma, nonostante tutto la nostra vita non sempre migliora come vorremmo, non sempre riusciamo a trascendere tutte le paure e tutti i bisogni della mente, come un mare in tempesta ci riflette l’immagine del nostro volto in modo distorto.
Per avere un’immagine reale è necessario placare la tempesta e portare la calma nel mare della nostra mente. Questo si realizza con la pratica costante e quotidiana della meditazione. Reiki affrontato con il giusto atteggiamento è meditazione, tutti noi bramiamo, successo economico, salute e amore, ma, l’errore che facciamo è cercare queste cose fuori da Dio. Solo quando avremo realizzato Dio saremo in grado di vivere la gioia infinita, che abbiamo dentro. Solo quando il nostro più grande desiderio sarà la realizzazione di Dio e non l’effimero benessere dato da beni materiali o dall’amore illusorio degli uomini, solo in quel momento i nostri sforzi e le nostre preghiere avranno l’esito di portarci alla vera realizzazione. La quale nasce e si alimenta solamente dall’esperienza della comunione con Dio, nostro Padre/Madre, creatore di tutte le cose visibili e invisibili. I libri, le conferenze e gli insegnamenti vanno bene sino ad un certo punto, ma poi se vogliamo veramente realizzare la conoscenza e farla divenire consapevolezza abbiamo solo una via, Dio e nient’altro.
Pertanto mio cario amico ricercatore instancabile, indirizza i tuoi sforzi solo su Dio, sulla sua ricerca, sulla sua conoscenza, sulla sua amicizia e sulla Comunione con Lui.
La meditazione, Reiki come tale (quando correttamente utilizzato), hanno la funzione di farti sperimentare Dio, ma questo avverrà solamente se è il tuo più grande desiderio.

Rei (Energia Primordiale/Dio)
Ki (Energia Vitale Universale e/o Personale/I0)

Reiki (unire Dio all’Io)

Nota tratta da Wikipedia:
Con il termine dio’, dal latino deus deriv. da divus=splendente, viene indicato una entità soprannaturale, considerata dal punto di vista ontologico come trascendente e/o immanente, il cui rapporto con l’essere umano – interpretato diversamente a seconda dei vari tipi di credo – prende il nome di religione. La radice indoeuropea, da cui viene “divus” e successivamente “dio”, significa “luce”. Tale appellativo dell’Essere infinito ed eterno si spiega con il fatto che, sin dall’antichità fino ai giorni nostri, chi ha fatto esperienze di dio, le ha sempre caratterizzate come esperienze di “luce”, oltreché di beatitudine, gioia e pace.

Trascendere: la via mistica del Reiki

I passaggi che si susseguono sono diversi, ed a volte apparentemente contrastanti. La prima cosa che è bene comprendere nella pratica del Reiki è non fare (vedi essere un canale), in questo modo si impara a mettere da parte l’ego e le mente, per arrivare alla ottimale condizione di canale pulito. Aspettative, intenzioni (mentali), volontà di indirizzare l’energia ne limitano molto l’efficacia, in quanto entra in gioco anche la nostra energia psichica la quale interagisce con l’energia potenzialmente pulita di Reiki. Nonostante questo non ci si deve preoccupare in quanto non possiamo mai creare danno alla persona trattata, l’unica cosa che può accadere è di diminuire l’effetto di Reiki. Ad esempio anzichè risolvere un problema con 4 trattamenti è necessario farne 10.
Al di là di questo non vi sono assolutamente controindicazioni. Chiarito questo punto potete comprendere l’importanza di arrivare ad essere dei canali neutrali. E’ possibile arrivare a questa condizione solamente attraverso la meditazione e di conseguenza riprodurre la stesso stato di pace e distaccamento nei trattamenti Reiki fatti ad altri e nell’auto trattamento.

Il secondo passaggio (2° livello) è quello di imparare delle tecniche ed i simboli che ci permetteranno di attenere dei risultati mirati, pertanto in questo caso rientra in gioco l’aspetto mentale ma solamente per essere trasceso, le tecniche e simboli vanno imparati, ma allo stesso tempo dimenticati, o meglio messi nel cassetto. I simboli e le tecniche in questione hanno il solo scopo di aprirci la mente, non di condizionarla ulteriormente ingabbiandola in concetti e tecnicismo. Può sembrare un controsenso imparare una tecnica a non utilizzarla tecnicamente. Ma, se così facessimo diventerebbe vano il lavoro di apertura fatto con il primo passaggio. I simboli e le tecniche hanno semplicemente lo scopo di farci sperimentare alcune capacità intrinseche in noi. Sono solamente degli strumenti per focalizzare le energie, e giustificare alla nostra parte razionale che certe cose sono possibili. Hanno la funzione di aprirci la mente a nuove possibilità di percepire la realtà, pertanto ci portano ad espandere la nostra coscienza ed entrare in contatto con altre dimensioni sensoriali, o meglio extrasensoriali. Fatta questa esperienza ed acquisita la consapevolezza dei nostri potenziali siamo pronti per andare ulteriormente oltre.

A questo punto, si apre a noi l’infinito, il tutto ed il niente, quella dimensione di consapevolezza che trascende qualsiasi strumento per focalizzare la nostra attenzione e le nostre energie. Siamo pronti a lasciare andare tutto quanto, simboli e tecniche, siamo uno con l’energia e con la persona trattata. Il trattamento non ha più un approccio dinamico a livello materiale, ma il tutto si sposta a livello dell’anima di unità vera tra il trattato ed il trattante. Affiora la consapevolezza che tutto è perfetto e che tutto è guidato da Dio. Il nostro operare diventa realmente un servizio, un amare sempre più Dio in tutte le sue manifestazioni. Vi è consapevolezza che il trattato non è altro che un frammento di Dio e amarlo corrisponde ad Amare Dio stesso. Dio non è lontano è qui tra di noi e si manifesta in miliardi di modi, ogni cosa sulla quale posiamo i nostri occhi è manifestazione Divina, ogni suono, ogni odore, ogni sensazione, tutto quanto creato è manifestazione Divina. Io trattante, sono manifestazione Divina, il trattato è manifestazione Divina. In questo modo ri-unisci quello che percepivi come separato, non esiste più l’Io ma l’UNO, ogni azione e pensiero sono guidati dalla consapevolezza che la loro manifestazione inciderà su tutto l’universo.

Ti appoggio semplicemente una mano sulla testa e lascio fluire l’Amore che porterà Guarigione. Dio…. ti Amo più di ogni altra cosa è mio grande onore servirti (esserti utile), svolgere il mio compito nell’infinito puzzle cosmico.
La vera realizzazione spirituale passa attraverso il servizio a Dio, l’Amore a Dio.

DIO…

…. i miei occhi sono fatti per vedere la Tua bellezza ovunque, le mie orecchie sono fatte per udire la Tua onnipresente voce. Questo è Reiki (unione di REi è Ki – Yoga – Unione con Dio). Non è necessario andare nella tempio per trovarLo. Le abitudini terrene ci terranno incatenati ovunque siamo, finchè non ci saremo liberati di esse. L’Essere realizzato impara a trovare Dio nel recesso del proprio cuore. Dovunque vada, porterà con sé la beata coscienza della presenza di Dio.

Karma, Samsara e Reincarnazione

Il Karma, questa semplice parola in sanscrito è purtroppo spesso utilizzata a sproposito dandole addirittura significati che non ha. Per fare un attimo di chiarezza sul questa parola che esprime semplicemente un concetto legato ad una delle leggi della natura più stupefacenti, vorrei ora analizzare il suo significato letterale. Karma = azione. La sua conseguenza, che pochi conoscono ha un altro nome, Samsara che possiamo tradurre come reazione, o accumulo di conseguenze. Faccio questa precisazione in quanto mi sembra doveroso chiamare le cose per quello che sono, altrimenti rischiamo di fare confusione.

Pertanto possiamo sintetizzare dicendo che: Karma e Samsara sono le leggi inevitabili di causa e effetto per mezzo delle quali tutti gli esseri viventi raccolgono i frutti delle loro azioni e dei loro pensieri. Esse sono al di sopra di tutta la vita, e hanno inizio se c’è movimento nello Spirito. L’uomo con il Karma crea Samsara finchè respira, perché nessuno è al di là del movimento nemmeno per un secondo.

Sulla dinamica Karma/Samsara volevo precisare ancora un paio di cose. Noi occidentali utilizziamo il termine Karma come sostituto del peccato, le abbiamo dato una accezione negativa, viviamo questa semplice legge come una punizione per le nostre azioni. Gli stessi orientali, soprattutto in India, fanno più o meno la stessa cosa, giustificano la loro condizione di vita, come effetto inevitabile di tale legge. Di conseguenza subiscono passivamente le condizioni in cui si trovano senza fare niente per cambiarle. Potete capire come i due atteggiamenti siano poco costruttivi, anzi li definirei devastanti per a creazione consapevole delle nostre condizioni future. In tutti e due i casi stiamo dichiarando all’universo (Dio) di essere peccatori e di conseguenza di meritare quanto ci accade. Gli indiani ancor peggio dichiarano di non poter far niente per modificare la loro condizione.

La dinamica Karma/Samsara ha semplicemente lo scopo di farci comprendere che la nostra condizione presente non è altro che la causa (naturale) di ciò che abbiamo fatto nel nostro passato, con azioni e pensieri, e che attraverso la stessa dinamica il nostro futuro sarà esattamente determinato da ciò che facciamo nel nostro presente. Il bello di tutto questo si sposa perfettamente con l’imparare a vivere il momento presente con consapevolezza, solo in questo modo avremo la possibilità di essere i creatori consapevoli della nostra esistenza.

Tale influenza andrà, così come ha fatto in passato, a determinare le nostre incarnazioni, passate presenti e future. Il tempo lineare così come noi lo concepiamo in questa dimensione è anch’esso una illusione della mente. Nell’universo o meglio nelle dimensioni superiori legate alSintonia dello Spirito, che è quella superiore all’anima, tutto esiste contemporaneamente, pertanto ricordiamoci che modificando il nostro presente andiamo a riscrivere anche il passato oltre che al futuro. Tutti i cambiamenti che apportiamo al nostro modo di essere andranno ad interagire direttamente con le esperienze delle varie individualizzazioni (anime) dello spirito che stanno sperimentando altre esperienze.

In realtà la reincarnazione è un termine vecchio e sorpassato legato al vecchio paradigma spirituale. Oggi alla luce dei cambiamenti della nostra coscienza, possiamo affermare di essere degli esseri multi dimensionali, multi temporali, delle individualizzazioni della coscienza cosmica che stanno facendo esperienza per permettere al principio universale di conoscere sé stesso attraverso una serie infinita di esperienze.

La reincarnazione ha una sua valenza logica nel gioco della vita, in quanto non vi sarebbe Amore e Giustizia Divina in un contesto che non prevede la possibilità di vivere un’ampia gamma di esperienze. Non vi sarebbe nessuna logica spirituale se la vita fosse relegata solamente ad una possibilità di esperienza nella materia, al termine dalla quale saremo giudicati ed inviati in paradiso, all’inferno nel limbo o qualsiasi altro posto insensato.

Ricordiamoci che siamo generati della stessa sostanza del Padre (DIO), pertanto come tali siamo Dio che sta sperimentando sé stesso attraverso l’esperienza della separazione (dualità) unico modo per comprendere ed avere piana coscienza dell’unità quale unica vera realtà. Ma come potete ben comprendere posso dichiarare vera una cosa solamente se ho un parametro non reale con cui confrontarla.

La reincarnazione è strettamente legata alla legge Karma/Samsara, oltre ad essere logica per il semplice motivo che come già accennato non vi sarebbero Amore e Giustizia Divini, in quanto un bambino che nasce e muore nel giro di pochi mesi, o lo stesso che nasce in una tribù dell’Africa piuttosto di uno che nasce in un paese occidentale non avrebbero le stesse opportunità di vita per poter equamente sostenere un giudizio divino al termine della propria vita. Se spostiamo la visuale a livello di spirito in quel caso siamo realmente tutti uguali con pari opportunità di sperimentare diverse situazioni di vita nella materia. In questo caso saremo realmente tutti uguali non solo metaforicamente ma anche praticamente. Le leggi dello spirito sono le più logiche e pratiche dell’universo. Solo le leggi dell’uomo limitato peccano di equità e giustizia.

 

Vegetarianesimo

Vegetarianesimo

Sempre più persone fanno la scelta di essere vegetariane, chi per scelta animalista e chi per consapevole scelta spirituale.
L’animalista è colui che sceglie di non mangiare animali in quanto non accetta l’idea di cibarsi di altri esseri viventi, non accetta di contribuire agli allevamenti, soprattutto quelli intensivi ed allo sfruttamento del pianeta.
Poi abbiamo colui che sceglie di non magiare gli animali anche per motivi spirituali. Cioè avere un comportamento alimentare che favorisca la pace mentale, l’amore e la tolleranza.
Il buon senso del cuore ci dice che non dovremmo mangiare la carne, noi possiamo vivere benissimo senza, chi vi scrive è 15 anni che non mangia la carne pur essendone stao un grande consumatore. Tutti i maestri spirituali ci danno questa indicazione, mangiare la carne ha un solo effetto, soddisfare uno dei 5 sensi, me senza rendercene conto in questo modo ne diventiamo dipendenti, come alla droga, al fono all’alcool e così via. Di seguito trovate tutta una serie di insegnamenti e informazioni molto utili per poter fare una scelta consapevole, sulle vostre scelte alimentari.
Per quanto riguarda il Reiki non abbiamo indicazioni sull’alimentazione di Usui, e neanche se lui indicasse e chiedesse ai suoi allievi di essere vegetariani, ma indipendentemente da questo, per esperienza personale, e di molte persone che conosco, anche la capacita di canalizzare energia e di raggiungere la pace interiore si è amplificata adottando una alimentazione vegetariana.
Che la Luce e l’amore possa guidarvi nella giusta direzione.
Om shanti, shanti, shanti
Gianluigi

tratto da anandamarga.it

Filosofia Vegetariana – Srii Srii Anandamurtii, il Maestro Spirituale dell’Ananda Marga, ha spiegato il concetto di ahimsa (non violenza verso gli esseri viventi) in questa maniera:

“Secondo le possibilità, gli alimenti dovrebbero essere scelti fra quelli che presentano un minore grado di sviluppo di coscienza. Se fossero disponibili alimenti vegetali, gli animali non dovrebbero essere uccisi. In modo secondario, dietro ogni circostanza, prima di uccidere qualsiasi animale più o meno evoluto, è da prendere in considerazione la possibilità di vivere con corpo sano senza uccidere queste creature.”

1. Ma allora cosa mangiare?

Nella pratica del Tantra è suggerita una dieta latteo vegetariana che aiuta lo sviluppo della Coscienza e contribuisce a mantenere la mente in uno stato favorevole per la Meditazione e per lo Yoga.
Per essere un vero vegetariano bisognerebbe evitare ogni tipo di carne, pesce ed eliminare anche le uova. Per seguire la dieta yogica bisognerebbe, inoltre, non usare aglio, cipolle e funghi. I funghi non sono veri vegetali, crescono su materiali in decomposizione ed inoltre poiché crescono prevalentemente di notte, sono privi di clorofilla.

Secondo poi la disciplina del Tantra Yoga, aglio e cipolla hanno un effetto negativo sulla mente (l’aglio è un buon antibiotico, ma ha un cattivo effetto sulla mente). Chi pratica regolarmente meditazione si accorge subito di come questi alimenti creino agitazione mentale. Anche eliminando tutti questi alimenti rimangono ancora tanti cibi da mangiare: cereali, ortaggi, verdure, frutta, legumi, latte e suoi derivati, miele, riso, pasta, ecc. ecc.

Non preoccupatevi delle proteine, ne riceverete di più dai legumi che nella carne; questo è dimostrato scientificamente.
Se la dieta è bilanciata non darà assolutamente alcun problema. Smettere di mangiare carne darà subito degli effetti positivi sia al vostro corpo che alla mente.

Per iniziare, qualcuno smette gradatamente, eliminando di settimana in settimana una porzione sempre maggiore di prodotti carnei, mentre altri sono drastici nell’eliminazione della carne (inclusi pesci, molluschi e salumi). Il consiglio è, comunque, quello di sentire sempre le necessità del proprio organsimo e comunque di sostituire le proteine animali con maggior apporto di proteine vegetali.

2. Perchè vegetariano?

Quando ci si avvicina per la prima volta a questo stile di vita può sorgere spontaneo il dubbio che sia una scelta estrema, in questa pagina spieghiamo alcuni dei motivi per cui gli Yogi sono vegetariani.
Più cereali, legumi, ortaggi e frutta!

Questi alimenti sono basilari perché apportano carboidrati (in particolare amido e fibra), ma anche vitamine, minerali ed altri elementi di rilevante sostegno per la nostra salute. Inoltre, i legumi ed cereali sono anche ottime fonti di proteine.Numerosi studi hanno dimostrato come un’alimentazione ricca in cereali, legumi, ortaggi e frutta protegge dalla comparsa di numerose malattie molto diffuse nei paesi sviluppati, come ad esempio diverse forme di tumore all’apparato gastrointestinale e malattie cardiovascolari (patologie delle arterie coronarie, ipertensione, infarto del miocardio), cataratta, malattie dell’apparato respiratorio (asma e bronchiti), malattie dell’apparato digerente (diverticolosi, stipsi), ecc.

Il consumo di appropriate quantità di frutta e ortaggi assicura un rilevante apporto di nutrienti (vitamine, minerali e acidi organici) e contemporaneamente permette di ridurre la densità energetica della dieta, sia per il tenore in grassi totali e l’apporto calorico complessivo limitati, che per l’elevata capacità saziante di questi nutrienti, derivante dall’alto tenore di fibre. Infatti si consiglia si iniziare un pasto sempre con frutta e/o verdure crudi, almeno 5-10 minuti prima del pasto principale, al fine di apportare un buon quantitativo di fibre allo stomaco (per il senso di sazietà), sia per una migliore evacuazione post-digestione.

La fibra alimentare aiuta il raggiungimento del senso di sazietà, in quanto contribuisce ad aumentare il volume del cibo ingerito e a rallentare lo svuotamento dello stomaco, benché faciliti lo svuotamento dell’intestino. Per di più, sembra in grado di ridurre il rischio di insorgenza di alcune malattie dell’intestino (quali la diverticolosi del colon) e delle vene (quali le varici), nonchè di importanti malattie cronico-degenerative, in particolare i tumori del colon-retto (probabilmente per la diluizione di eventuali sostanze cancerogene e per la riduzione del loro tempo di contatto con la mucosa intestinale), il diabete e le malattie cardiovascolari (presumibilmente regolando i livelli ematici di glucosio e di colesterolo) ed alcune patologie psicosomatiche. Il World Cancer Institute raccomanda per la prevenzione dei tumori le diete vegetariane.

Principali alimenti ricchi in fibra

  • Legumi: fagioli, fave, ceci, lenticchie, piselli
  • Cereali e derivati: pasta, biscotti, pane e cereali da colazione (soprattutto se integrali), prodotti da forno, orzo perlato
  • Verdura e ortaggi: carciofi, cavoli, cicoria, carote, melanzane, barbabietole, finocchi
  • Frutta fresca: pere, mele, fichi, banane, kiwi, lamponi, fichi d’India, ribes
  • Frutta secca in guscio: noci, nocciole, mandorle
  • Frutta essiccata: albicocche secche, fichi secchi, mele essiccate, uva passa, prugne secche, castagne secche

3. Alimentazione e clorofilla.

Il prodotto finale del cibo che mangiamo viene chiamato linfa e la clorofilla è molto importante per la produzione della linfa nel nostro corpo. Ad esempio, le mucche producono molta linfa e molto latte, grazie alla loro dieta verde, in quanto i vegetali di cui si cibano sono ricchi di clorofilla. Pertanto il latte e derivati sono fondamentali nella dieta vegetariana, proprio perché il latte è un concentrato dei derivati della clorofilla. Ne consegue che dovremmo preferire alimenti che sono rimasti esposti alla luce solare e si sono arricchiti di clorofilla.

La clorofilla è il componente essenziale per il processo di fotosintesi che si svolge in tutti i vegetali, presente nelle parti verdi delle piante, in particolare in quelle a foglia verde ed ha una forte proprietà antiossidante, che serve a combattere l’invecchiamento del corpo e la produzione dei radicali liberi.

E’ la clorofilla che dà alle foglie il colore verde e capta l’energia luminosa necessaria perché le piante possano svolgere la fotosintesi clorofilliana. Questo colore è ottenuto dalla molecola che è in grado di assorbire le radiazioni rosse e violette, che sono complementari rispetto al colore verde. La luce assorbita fornisce alla pianta l’energia necessaria alla fotosintesi. E’ il sangue vegetale.

I vegetali si alimentano tramite la linfa che porta in tutta la loro struttura ciò che è stato estratto dalla terra. Ma anche all’interno del corpo umano vi sono dodici litri di linfa in continuo e lento movimento. La linfa, biancastra e lattiginosa, contiene acqua, proteine e sali minerali; nella linfa vivono, muoiono e si riproducono la maggior parte delle cellule del nostro corpo.

Mentre la funzione del sangue è di nutrire le cellule e prelevare le tossine da loro prodotte, la linfa si muove raccogliendo in tutto l’organismo i liquidi in eccesso, i metaboliti, i batteri uccisi e le cellule morte. Nel suo ampio percorso attraversa alcune ghiandole, dette “linfonodi”, dove i rifiuti organici vengono ridotti di dimensioni.

La linfa, sempre più purificata, prosegue il suo viaggio e, superati tutti i linfonodi, si riversa nel sangue che viene, a sua volta, purificato dai reni e dai polmoni. Se i reni funzionano bene, le tossine passeranno nell’urina, mentre le sostanze utili (ad esempio i sali minerali) verranno lasciati nel sangue.

Il movimento della linfa dipende esclusivamente da vari muscoli e principalmente da quelli delle gambe; questi, contraendosi e dilatandosi, esercitano delle pressioni, forzando la linfa a riversarsi nel sangue in prossimità del cuore. A supplire la linfa che si è riversata nel sangue provvede la stessa circolazione sanguigna, che filtra fuori dalle vene e dalle arterie, la quantità d’acqua sufficiente per riequilibrare la situazione.

Una linfa che circola male, per scarso movimento o per un’alimentazione carente di clorofilla, può creare seri problemi. La pratica delle Ananas (posizioni dello Yoga) serve anche a riequilibrare la distribuzione e riattivazione della linfa nell’organismo.

Principali alimenti ricchi in clorofilla

  • Prezzemolo
  • Insalate
  • Verdure (spinaci, verza, cavolo, carciofo, aspargi, ecc.)
  • Piante da frutta

4. Non è naturale per l’essere umano mangiare carne.

Nell’uomo l’apparato digerente, la dentatura, la struttura della mascella, gli istinti naturali e le funzioni fisiologiche sono diverse rispetto agli animali carnivori. I carnivori mostrano caratteristiche particolari che li rendono un gruppo a parte rispetto a tutti gli altri appartenenti del regno animale: un intestino molto corto (3 volte la misura del corpo) per la rapida espulsione dei batteri putrescenti derivati dai tessuti in decomposizione della carne; stomaco con una quantità 10 volte maggiore d’acido cloridrico rispetto ai non carnivori, per digerire le fibre muscolari e le ossa; movimento solo verticale della mascella; denti canini acuminati ed allungati; mancanza dei denti molari.
In un ambiente intestinale non più sano, ma pieno di metaboliti e sostanze di scarto, si vengono a creare fenomeni dannosi, come fermentazione e putrefazione, che generando tossine avvelenano il sangue e pian piano tutto l’organismo. E’ proprio questo accumulo di tossine che, nel tempo, diventa l’origine di molte disfunzioni e malattie.

Un’indagine statistica sulla cancerogeneità della carne condotta dal Brithis Medical Journal ha indicato fino al 40% la possibilità in meno di un vegetariano di contrarre cancro rispetto ad un carnivoro. Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato, mediante esperimenti di massa coinvolgendo miglia di persone, che la soluzione migliore contro i tre maggiori killer mondiali (cardiopatie, cancro e diabete) stanno in una semplice dieta fruttariana-vegetariana.

Sotto il profilo evoluzionistico l’uomo è un primate e discende dalla scimmia. Il recentissimo completamento della mappatura del genoma ci ha offerto la prova scientifica dell’intuizione corretta darwiniana: il 99% del nostro Dna è identico a quello degli scimpanzè. A parte il gene del linguaggio presente solo nell’essere umano, il metabolismo umano è identico a quello dei primati, che non sono carnivori od onnivori e che si nutrono di bacche, cereali, legumi e frutti. Il nostro organismo, come quello delle scimmie, è progettato per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una dieta priva di carne, indubbiamente, non ci indebolirebbe: gli animali più possenti (gorilla, elefante, ecc.) non mangiano carne. Pensiamo anche al neonato umano che nei primi mesi quadruplica il suo peso nutrendosi solo del latte materno. L’uomo è chiaramente un non carnivoro di natura: la sua anatomia e il suo sistema digestivo mostrano che deve aver sviluppato per milioni d’anni una dieta basata su frutta, semi, grano e vegetali. Come nel caso dei non carnivori, l’intestino umano è lungo 12 volte il corpo dell’individuo ed è adatto per la lenta digestione dei vegetali e della frutta.

La seguente tabella mostra le principali differenze dell’apparato digerente dell’essere umano rispetto agli animali.

CARNIVORI

FRUTTIVORI ERBIVORI

ESSERI UMANI

Presenza Artigli Assenza Artigli Assenza Artigli
Assenza di pori sulla pelle; traspirazione attraverso la lingua Traspirazione attraverso i pori della pelle Traspirazione attraverso i pori ella pelle
Canini allungati e acuminati per lacerare la carne Scarso sviluppo dei canini rispetto i denti molari Scarso sviluppo dei canini rispetto i denti molari
Ghiandole salivari poco sviluppate Sistema ghiandolare salivare ben sviluppato Sistema ghiandolare salivare ben sviluppato
Saliva acido senza ptialina Saliva basica con forte componente di ptialina Saliva basica con forte componente di ptialina
Grossa quantità d’acido cloridrico nello stomaco Acidità di stomaco 20 volte minore ispetto ai carnivori Acidità di stomaco 20 volte minore rispetto ai carnivori
Intestino lungo circa tre volte la lunghezza del corpo Intestino lungo circa 10 volte la lunghezza del corpo Intestino lungo circa 10 volte la lunghezza del corpo

Numerosi studi hanno dimostrato che prima e durante l’agonia di un animale da macello, la biochimica dell’individuo va incontro a profondi cambiamenti come estremo tentativo di sopravvivenza. Sono prodotte in gran quantità tossine ed adrenalina che sono immesse nel torrente circolatorio. Il risultato è che l’intera carcassa è saturata di queste sostanze con la conseguenza di ritrovare queste sostanze nel nostro alimento. L’esperienza della mucca pazza ci ha mostrato in parte come gli animali da macello siano nutriti. Tutte queste sostanze sono destinate a far parte del tuo corpo!!!

5. Vitelli o piselli? Maiali o fagioli? C’è un nesso tra le nostre abitudini dietetiche e il fatto che quest’anno 10 milioni di persone rischieranno di morire di fame.

 

L’alimentazione non costituisce solamente un problema sanitario di interesse individuale, ma investe anche questioni economico sociali fondamentali nella vita delle nazioni e nella sopravvivenza dei popoli del mondo.

Produrre abbastanza cibo per una popolazione mondiale di 6 miliardi di persone è una necessità insostituibile e tecnicamente possibile, però farlo senza compromettere la sostenibilità è una sfida enorme. Il settore alimentare comprende il 75% dell’acqua dolce e il 20% dell’energia. 1/3 di tutti i trasporti sono legati al viaggio degli alimenti; 1/3 delle terre emerse (aree ghiacciate escluse) è destinato alla produzione alimentare. La filiera produttiva zootecnica ha l’impatto più rilevante per l’utilizzo delle risorse (occupazione dei suoli, perdita di biodiversità e foreste, uso dell’acqua) e di inquinamento (cambiamenti climatici, pesticidi, eutrofizzazione). Ciò avviene per l’inefficiente tasso di conversione alimentare: in media occorrono da 2 a 15 kg di vegetali per ottenere 1 kg di prodotti di origine animale: il 40-50% del raccolto complessivo di vegetali è ogni anno destinato al mangime animale.

Se dovessimo dimezzare il consumo di carne, noi potremmo risparmiare cibo per l’intero sviluppo mondiale. Alcuni studi fatti sull’argomento stimano che soltanto ridurre la produzione di carne del 10% permetterebbe la produzione di una quantità di grano sufficiente per sfamare 60 milioni di persone.
Perché la produzione di carne contribuisce alla fame nel mondo?

Solo il 10% delle proteine e delle calorie che noi diamo al bestiame noi lo ritroviamo nella carne che mangiamo. Per 20 milioni di tonnellate di sostanze nutrienti (tra cui proteine) che sono destinate al bestiame negli Stati Uniti, solo circa due milioni di tonnellate di proteine animali se ne possono ricavare. Lo spreco proteico potrebbe risolvere sicuramente i problemi alimentari di gran parte del pianeta.
Max Milner, direttore della commissione sulla nutrizione degli Stati Uniti dice: “Il grano della gente povera è usato per nutrire le mucche della gente ricca”. La produzione di grano deve crescere molto più rapidamente adesso, le nazioni ricche ne hanno bisogno per dare da mangiare agli animali da allevamento. Se la domanda di carne aumenta, il prezzo di questa sale e il grano è usato per nutrire gli animali. I prezzi alti spingono gli agricoltori a piantare più grano da foraggio e meno riso, patate e legumi.

Il rialzo dei prezzi pesa maggiormente sui poveri.

La strada verso modalità sostenibili di produzione e consumo alimentare inizia dalla rivoluzione nell’attuale catena di produzione delle proteine. I benefici ambientali di una transizione verso un’alimentazione latteo vegetariano potrebbe ridurre di 3 o 4 volte il fabbisogno di terra ed energia, e del 30 o 40% il fabbisogno di acqua e l’impatto eutrofizzante sui mari. Migliorerebbe la salute sia nei paesi ricchi (meno obesità e meno malattie tumorali) sia nei paesi del Sud del mondo, dove si renderebbe disponibile una maggiore quantità di proteine per uso umano: oggi terre estesissime sono destinate a produrre proteaginose per le stalle europee. Contro la fame un’altra alimentazione è possibile!

Come indurre la rivoluzione verso le proteine sostenibili? Sul lato dell’offerta, i governi nazionali e le organizzazioni internazionali dovrebbero incoraggiarlo anche con una politica generale di fiscalizzazione dei costi ambientali della filiera zootecnica, compreso il meccanismo di tassazione delle emissioni e dell’inquinamento prodotto. Mentre dalla parte della domanda, gli attori più diversi (da quelli istituzionali, all’associazionismo dei consumatori, fino ai singoli consumatori) potrebbero attuare direttamente il cambiamento nelle scelte di consumo. Ad esempio sulle etichette degli alimenti a base di carne aggiungendo la frase “questo animale ha sofferto prima di morire” si agevolerebbe la transazione verso un’alimentazione non violenta di tutti coloro che coltivano un desiderio di vita non violenta, ma al momento dell’acquisto nei bei negozi non pensano al dolore sopportato dagli animali per la morte. Sarà un processo lento, ma cruciale, che può richiedere per lo meno una generazione, ma che è già in atto.

6. Qual è la connessione fra spiritualità, moralità e il mangiare la carne?

La donna e l’uomo che vivono in equilibrio devono sviluppare i diversi aspetti dell’esistenza armoniosamente, senza inibire o paralizzare nessuna dimensione dell’esistenza a scapito delle altre. La nostra salute, infatti, non è un valore che riguarda soltanto la nostra corporeità materiale, cioè non è assenza di malattia, ma, come sostiene l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), è equilibrio psico-fisico ed emozionale: essa dipende dall’espressione equilibrata di tutte le manifestazioni della vita umana, inclusa la dimensione spirituale.

Se è possibile per noi vivere in salute senza mangiare carne, è giustificato chiedersi se il mangiare carne sia un’abitudine umana ed etica. Chiaramente gli animali non sono felici di donarci la loro vita per darci il piacere di mangiare il loro corpo. Molte religioni e gruppi spirituali hanno evocato una dieta vegetariana come consapevolezza della sacralità di tutte le vite e la necessità di vivere senza creare sofferenza. Tra questi troviamo nel Cristianesimo alcuni ordini della chiesa cattolica come i Trappisti e i Benedettini e nella chiesa protestante gli Avventisti; la chiesa avveniristica, la società teosofe, gli Esseni, Indù, Buddisti, Zorostrariani, Taoisti, le scuole yogiche.

Storicamente, anche nei primi tempi del cristianesimo alcuni gruppi di cristiani ed ebrei si opponevano al consumo di carne perché rappresentava una lussuria costosa e crudele.

Chiunque abbia visitato un mattatoio può testimoniare che gli animali soffrono molto prima e durante la macellazione. Soltanto negli Stati Uniti nove milioni di creature sono uccise tutti i giorni per supposte necessità alimentari.

Quelli che piangerebbero se il loro cane o gatto fosse ucciso continuano incoscientemente ad acconsentire il massacro inutile di milioni d’animali ogni anno.

Nella pratica dello Yoga, principalmente per mantenere l’equilibrio psico-fisico, è necessaria una buona alimentazione.

Nelle pratiche dell’Ananda Marga l’alimentazione si divide in tre categorie: Satvica, Rajasica e Tamasica.
I Cibi tamasici o statici sono quelli che non fanno bene né al corpo né alla mente e sono essenzialmente:

  • Gli alimenti d’origine animale (carni rosse, pesce, molluschi, volatili, insaccati, strutto, grassi animali)
  • Aglio e cipolle
  • Funghi
  • Più di tre tazzine di caffè al giorno
  • Alcool
  • Droghe
  • Tutti gli alimenti cucinati e consumati dopo 48 ore

I cibi rajasici o mutativi sono quelli che possono fare male alla mente ma sono sopportati bene dal corpo, o viceversa e sono:

  • Tutti gli alimenti cucinati e consumati dopo 24 ore
  • Alimenti conservati e colorati artificialmente
  • Caffè
  • The
  • Cioccolata al cacao
  • Lenticchie rosse
  • Formaggi stagionati
  • Bevande gassate
  • Eccessivo uso di spezie

I cibi satvici o senzienti sono quelli buoni per il corpo e per la mente e sono:

  • Verdure
  • Cereali
  • Legumi
  • Frutta
  • Latte e derivati

Tutti gli alimenti in eccesso possono scendere di classe in maniera negativa: da satvici a rajasici e da rajasici a tamasici.

7. Alcuni personaggi vegetariani famosi, antichi e contemporanei:

Platone Grecia

Pitagora Grecia

Leonardo da Vinci (1452-1519) Italia

John Frank Newton (1770-1827) Inghilterra

Tolstoy Leo Nikolayevich (1828-1910) Russia

George Bernard Shaw (1856-1950) Inghilterra

Albert Einstein (1879-1955) Germania

Franz Kafka (1883-1924) Germania

Brigitte Bardot Francia

Clint Eastwood USA

Richard Gere USA

Harrison Ford USA

James McCartney Inghilterra

Jovanotti (Cherubini, Lorenzo) Italia

Pippo Franco Italia

Marco Columbro Italia

Umberto Veronesi Italia

I dispiaceri della carne

LE PROTEINE: PREZIOSO ALIMENTO

In una alimentazione equilibrata è essenziale il ruolo svolto dalle proteine. Di conseguenza è ormai luogo comune pensare che per avere un adeguato apporto proteico, indispensabile per la nostra salute, sia necessario mangiare carne anche in grossi quantitativi.

Spesso però si parla di proteine o di amminoacidi essenziali senza sapere veramente quello che si intende con questi termini e la reale funzione di questi componenti nel nostro corpo.

Le proteine o “protidi ” sono delle grosse molecole organiche caratterizzate da strutture molto complesse. Questa apparente complessità si risolve poi in una comune costituzione elementare fatta da una lunga catena di componenti essenziali detti “Aminoacidi”. La combinazione di questi elementi va poi a formare, nei suoi diversi gradi di organizzazione, la proteina vera e propria. Esistono in natura 20 aminoacidi che combinati tra loro possono dare miliardi di proteine diverse. Ogni vivente è costituito da proteine uniche rispetto a qualsiasi altro individuo poiché il responsabile della sequenza degli aminoacidi è il codice genetico stesso. Le proteine introdotte nella dieta non sono infatti utilizzabili in quanto tali ma è necessaria una loro scomposizione e successiva ricombinazione.

Indubbiamente le proteine sono componenti essenziali all’interno della struttura fisica; un individuo di 70 Kg è costituito da circa 12 Kg di proteine.

Nel nostro organismo le proteine svolgono principalmente quattro distinte funzioni:

  1. ·         Funzione strutturale: esse rappresentano tanti componenti costitutivi della cellula e più in generale dell’organismo (capelli, unghie, etc. etc.).
  1. ·         Funzione catalizzatrice: gli enzimi del nostro corpo fanno parte di questa categoria di composti.
  1. ·         Funzione immunologica: svolgono un ruolo fondamentale nel meccanismo di difesa immunologica dell’individuo.
  1. ·         Funzione regolativa: parte degli ormoni del nostro corpo è di natura proteica.

E’ quindi fondamentale per una buona salute del nostro organismo un continuo apporto proteico per poter così andare incontro alle svariate necessità fisiologiche.

Le proteine non sono utilizzabili direttamente dal nostro organismo ma devono prima essere digerite (ricondurle ai componenti elementari) e poi devono essere ricostruite secondo le necessità momentanee.

Questo lo deve fare sia l’organismo umano sia qualsiasi altro essere appartenente al regno animale. La caratteristica però sia dell’uomo sia degli animali in genere è quella di non essere in grado di produrre da sé tutti gli aminoacidi (quelli che non siamo in grado di produrre si chiamano “essenziali”) e di dover nutrirsi di altri organismi per integrare questa carenza. Lo stesso discorso non vale per il regno vegetale; le piante, infatti, sono in grado di produrre tutti gli aminoacidi di qui necessitano.

Si sente però affermare che la carne è necessaria per apportare tutti gli aminoacidi ma la cosa alla luce di questo ragionamento non ha senso.

Se gli animali di cui ci nutriamo a loro volta vivono con le proteine che gli arrivano dal mondo vegetale perché non è possibile allora ricavare il rifornimento proteico dalle piante stesse?

L’ESSERE UMANO: ANIMALE CARNIVORO?

Ma allora l’uomo ha veramente le caratteristiche morfologico-funzionali di un carnivoro?

L’anatomia comparata sembra evidenziare una cosa: l’apparato digerente umano è molto più vicino a quello di un animale frugivoro rispetto a quello di uno carnivoro. Nell’uomo l’apparato digerente, la dentatura, la struttura della mascella, gli istinti naturali e le funzioni del corpo sono completamente diverse rispetto a un animale carnivoro. I carnivori mostrano caratteristiche particolari che li rendono un gruppo a parte rispetto a tutti gli altri appartenenti del regno animale: un intestino molto corto (3 volte la misura del corpo) ; lo stomaco con livelli di acidità molto alti rispetto ai non carnivori, per digerire le fibre tissulari e le ossa; movimentano solo verticale della mascella; denti canini acuminati ed allungati; mancanza dei denti molari.

L’uomo è chiaramente un non-carnivoro di natura: la sua anatomia e il suo sistema digestivo mostrano che deve aver sviluppato per milioni d’anni una dieta basata su frutta, semi, grano e vegetali. Come nel caso dei non carnivori, l’intestino umano è lungo 12 volte il corpo dell’individuo ed è adatto per la lenta digestione dei vegetali e della frutta. Nella dentatura umana sono nettamente preponderanti i denti molari che sono quelli preposti alla frantumazione delle fibre vegetali; queste infatti hanno bisogno di una fine triturazione per poter così essere “aggredite” dai nostri enzimi ed in un secondo tempo poi assorbite.

Il non possedere un sistema digerente ottimale per la digestione della carne può essere fonte di disturbo per l’organismo stesso.

CONSUMO DI CARNE E SALUTE

Diversi studi hanno associato ad un eccessivo consumo di carne una maggiore insorgenza di disturbi all’apparato digerente la predisposizione all’ammalarsi di tumore. Si è scoperta infatti la produzione di una serie di sostanze tossiche per il nostro organismo dovute al processo di putrefazione dei tessuti animali nelle condizioni fisiologiche del nostro intestino. Queste sono delle molecole dal nome significativo quale “cadaverina” o “putrescina” e richiedono dei tempi molto lunghi di smaltimento.

Come se non bastasse a tutto questo bisogna aggiungere la questione del trattamento ormonale, farmaceutico e alimentare riservato agli animali da macello.

Nel nome della produttività l’utilizzo di trattamenti di natura ormonale agli animali è diventata una prassi. Questo permette una crescita più veloce che quella naturale portando una serie di squilibri all’animale trattato. Nel momento in cui l’uomo consuma la carne assume oltre che tutto le sue sostanze nutritive anche una quota considerevole degli ormoni presenti nel tessuto dell’animale. Il fenomeno ha poi un effetto sul nostro organismo visto che la struttura molecolare degli ormoni dei mammiferi è molto simile.

Un discorso simile si può fare a livello farmaceutico dove tutte le sostanze tossiche legate ad un eccessivo uso di farmaci arrivano direttamente nel nostro piatto. Importante è poi il discorso legato all’abuso di antibiotici nella zootecnia. Il continuo aumento delle dosi di antibiotici dati agli animali per prevenire e curare le epidemie ha selezionato una serie di “super-batteri” ad altissima resistenza ai farmaci che possono mettere in serio pericolo la salute dell’essere umano.

I costi di produzione della carne sono stati abbattuti grazie l’utilizzo di mangimi di sintesi e l’abitudine di sfamare gli animali da allevamento con scarti delle produzioni di altre industrie. Questo ha portato ad un progressivo indebolimento degli allevamenti e all’insorgere di patologie nuove e potenzialmente pericolose anche per l’essere umano (un esempio può essere quello famoso della “mucca pazza”).

Questi possono essere i rischi dovuti ad un eccessivo consumo di carne che in qualche maniera possono compromettere la salute del nostro organismo.

Se pensiamo alle condizione di macello degli animali da allevamento non è difficile immaginarci allo stato di ansia e terrore che l’animale deve affrontare negli ultimi momenti di vita. Sappiamo che ogni nostra sensazione mentale ha una base fisica espressa dalla presenza di alcuni ormoni presenti nel torrente circolatorio. Le carni sono riccamente irrorate dal sangue saturo di ormoni responsabili dell’ansia dell’animale. Il nostro organismo riconosce poi questi messaggeri chimici che vanno ad intaccare il nostro delicato equilibrio ormonale. La nostra mente è quindi un’altro bersaglio degli effetti negativi del consumo di prodotti di origine animale.

LA FAME NEL MONDO E IL CONSUMO DI CARNE

La diffusione dell’alimentazione vegetariana su scala mondiale in special modo sulle nazioni ricche dell’occidente, porterebbe enormi vantaggi sia economici sia sociali.

Infatti, produrre foraggi per nutrire animali da carne e poi ricavarne da questi proteine alimentari, è terribilmente antieconomico.

Pensate che da 100 kg. di cereali usati come foraggio si possono ricavare solo 8 kg. di carne bovina, oppure 15 di suina, oppure 21 di pollame.

Un ettaro  coltivato a grano invece, produce una quantità di proteine per l’alimentazione umana cinque volte maggiore che se fosse riservato a pascolo da animali da carne. Questo significa che lo stesso tratto di terreno  che può nutrire una sola persona ad alimentazione mista (vegetali e carne), può nutrire invece tre persone che praticano l’alimentazione vegetariana (Dati statistici pubblicati dal ONU).

Così mentre un indiano, oppure un africano consumano in media 200 Kg di cereali l’anno a testa; un Europeo o un cittadino degli Stati Uniti ne consumano 1.000 kg, il 90% dei quali è impegnato come foraggio per gli animali da carne. Una dieta vegetariana praticata su larga scala, contribuirebbe dunque a risolvere il problema della fame nel mondo.

E’ stato calcolato che la terra, senza gli sprechi alimentari costituiti dalla dieta carnea, potrebbe nutrire a sazietà tutti i suoi figli, ridurrebbe i motivi di tensione e di guerra tra i popoli; e che una popolazione mondiale anche 10 volte più numerosa dell’attuale, potrebbe trovare nutrimento sufficiente ed ottimale.

Secondo Barbara Parham autrice del libro “ What’s wrong with eating meat?”

Nutrizionisti, ambientalisti e politici hanno fatto notare che se gli Stati Uniti dessero da mangiare alla povera gente che muore di fame la quantità di cereali e di soia comunemente impiegata per ingrassare il bestiame da macello, potremmo cancellare dalla faccia del pianeta la morte per fame e i suoi tragici orrori.

Mentre secondo la nutrizionista Jean Mayer di Harvard, stima che ridurre la produzione di carne anche solo del 10% risparmierebbe abbastanza cereali da sfamare 60 milioni di persone.

In pratica in termini di terra, acqua e risorse, la carne è “l’alimento” più costoso e inefficiente che esista.

L’individuo medio che vive oggi negli Stati Uniti, in Canada o in Australia, consuma quasi cento chili di carne l’anno, e il consumo pro-capite nell’ Europa occidentale è di poco inferiore.

Per soddisfare la richiesta di carne si macellano ogni anno più di quattro miliardi tra bovini, capre, pecore, maiali, polli anatre e tacchini.

In settanta’ anni di vita, la carne che consuma l’americano o il canadese medio corrisponde a circa undici bovini, una capra, tre agnelli o pecore, trentatré maiali, quarantacinque tacchini, mille e cento polli, e circa quattrocento chili di pesce.

La quantità di sofferenza inflitta a queste creature per soddisfare il gusto della carne è incalcolabile.

Infatti nella produzione industriale l’animale è considerato solo una “cosa” da cui trarre profitto e questo porta alle maggiori aberrazioni. Gli allevamenti divengono veri e propri lager, dove è riservato all’animale pochissimo spazio, al chiuso, senza possibilità di ingrassare (lo spazio costa e l’immobilità fa ingrassare).

L’animale ne risulta distrutto nel fisico, stressato fino alla pazzia. I vitellini sono sottratti alla madre appena nati, nutriti di beveroni artificiali e legati strettamente ad una catena, che ne impedisce i movimenti. Le galline sono sistemate in piccole gabbie con pavimento in fil di ferro. Non possono raspare il terreno e le unghie delle povere bestie crescono a dismisura.

Solo il dieci per cento delle proteine e delle calorie che sono date in pasto al bestiame da allevamento tornano indietro nella carne degli animali macellati.

Oltre alla perdita di terra coltivabile, si calcola che allevare il bestiame consumi una quantità d’acqua otto volte maggiore a quella necessaria per coltivare verdure, soia o cereali, perché il bestiame deve bere e anche i pascoli con cui è nutrito devono essere irrigati.

Dunque, il consumo di carne è direttamente collegato alla fame nel mondo; milioni di persone continueranno a morire di fame e di sete, mentre pochi privilegiati consumano grandi quantità di proteine con enorme spreco di terra e di acqua.

IN BREVE:

·         Il 38% della produzione mondiale di grano è destinato all’allevamento.

  1. ·         In media servono 10 Kg di cereali per produrre 1 Kg di carne, il resto si trasforma in deiezioni animali.
  1. ·         L’Inghilterra da sola potrebbe nutrire 250 milioni di persone con una dieta esclusivamente vegetariana.
  1. ·         Se tutto il mondo seguisse una dieta simile a quella degli USA solo la metà della popolazione mondiale attuale potrebbe essere nutrita.
  1. ·         In Costarica il 71% della deforestazione avviene per creare pascoli, il Nepal ha perduto circa la metà della sua foresta negli ultimi 20 anni principalmente per mantenere il suo bestiame.
  1. ·         I pascoli prodotti con la deforestazione possono mantenere solo un capo di bestiame per ettaro.
  1. ·         L’America Latina ha esportato circa otto milioni di tonnellate di soia nel 1991 quasi tutti utilizzati come mangimi per i nostri allevamenti.
  1. ·         Dal 1970 la distruzione della foresta pluviale Latino Americana ha rilasciato più di 1,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera.
  1. ·         Il gas metano è responsabile per il 18% del riscaldamento atmosferico, con un aumento della percentuale di metano nell’atmosfera che cresce dell’1% ogni anno.
  1. ·         Il 18% delle emissioni di metano al mondo derivano dagli animali da allevamento, ci sono più di 1,3 miliardi di bovino al mondo.
  1. ·         Il 26% delle emissioni di metano in Inghilterra deriva da allevamenti di bovini.
  1. ·         In Inghilterra il bestiame rilascia nell’atmosfera 1,15 milioni di tonnellate di metano ogni anno contribuendo all’effetto serra.
  1. ·         Un solo bovino può produrre 23 tonnellate di stallatico ogni anno .
  1. ·         10 maiali possono produrre 21 tonnellate di escrementi ogni anno.
  1. ·         Sparsi sul terreno gli escrementi contribuiscono alle piogge acide e all’inquinamento del suolo e delle acque.
  1. ·         L’ammoniaca prodotta dagli allevamenti è conosciuta come una delle maggiori cause delle piogge acide, causando più del 70% dell’aumento dell’acidità in alcune aree.
  1. ·         In Olanda, dove il maiale sopravanza in numero degli umani di sette a uno, è stato chiesto agli allevatori di ridurre di ¼ il numero dei capi per cercare di salvare le rimanenti foreste.
  1. ·         Ogni anno sono spesi 124 miliardi di dollari per un pescato che ne vale appena 70 miliardi.
  1. ·         Secondo recenti ricerche più del 40% del pesce pescato nel mare del nord è malato, spesso affetto da tumori.
  1. ·         I salmoni, animali migratori, sono allevati ad una densità media di 15 Kg al metro quadro.
  1. ·         Le malattie cardiache sono la maggiore causa di morte nel mondo sviluppato.
  1. ·         Alcuni studi mostrano come i vegetariani siano soggetti al 30% in meno di malattie cardiache dei mangiatori di carne.
  1. ·         Il cancro è responsabile per ¼ delle morti premature in Inghilterra.
  1. ·         Almeno 1/3 di tutti i tumori sono collegati con la dieta, molti fattori di rischio sono significativamente ridotti in una dieta vegetariana.
  1. ·         Le ricerche mostrano come i tumori del colon, del seno ed altri, abbiano una minore incidenza nei vegetariani.
  1. ·         Il 78% delle granaglie prodotte nel mondo, è utilizzato nell’alimentazione animale, infatti 20 milioni di tonnellate di proteine che potrebbero essere assimilate dall’uomo, sono invece utilizzate per alimento animale, traendo solo due milioni di proteine animali. I 18 milioni di tonnellate cosi sprecati, colmerebbero praticamente il deficit proteico nel mondo.

CITAZIONI:

“A parer mio, la scelta di vita vegetariana, anche solo per i suoi effetti fisici sul temperamento umano, soffrirebbe di influenza estremamente benefica sulla maggior parte dell’umanità” –Albet Einstein

“Finche’ gli uomini massacreranno gli animali, si uccideranno tra loro. In verità, colui che semina il seme del dolore e della morte non può raccogliere amore e gioia” – Pitagora

“C’è forse qualcosa di più abominevole del nutrirsi continuamente di cadaveri? Passiamo la nostra vita a uccidere e divorare quello che abbiamo ucciso.” – Voltaire

“E’ vero che l’uomo è il re degli animali, perché la sua brutalità supera la loro. Viviamo grazie alla morte di altri. Siamo dei cimiteri! Già in giovane età ho rinnegato l’abitudine di cibarmi di carne” – Leonardo Da Vinci

“Non vedo ragione per cui si dovrebbero uccidere gli animali e farli diventare cibo per l’uomo, quando esistono tanti altri alimenti che sostituiscono la carne. Dopo tutto, l’uomo può vivere senza carne….” – Il Dalai Lama

“Una mucca o una pecora morte che giacciono in un pascolo sono considerate carogne. La stessa carcassa, trattata e appesa a un chiodo in macelleria, passa per cibo!” – J.H. Kellogg

“Se l’uomo cerca seriamente e sinceramente di progredire verso il bene, la prima cosa di cui si priverà sarà l’alimento carneo. Infatti, senza parlare dell’eccitamento delle basse passioni che questo cibo provoca, il suo uso è immorale perché comporta un’azione contraria alla morale: l’assassinio.” – L. Tolstoi

 

Veronesi “La Carne È Cancerogena; Vi Svelo Il Motivo Per Cui Non Se Ne Parla”

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Intervista tratta da Italia-Notizie.it del 21/06/2014

La prevenzione fa più delle medicine nella lotta contro il cancro. Ne è convinto Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano.
Il primo luogo nel quale fare prevenzione, secondo Veronesi, è la tavola, perché l’alimentazione è responsabile del maggior numero di neoplasie nel mondo, superando anche il fumo.

Tutte le persone che consumano prodotti animali si espongono ad un rischio maggiore di contrarre diversi tipi di patologie. Corrono mediamente il 30% di rischio in più di contrarre vari tipi di tumori, come quello al seno, al colon, alla prostata, al pancreas, alla vescica e ai polmoni.Un’alimentazione a base di carne porta, nel lungo periodo, ad un maggiore rischio di contrarre malattie connesse strettamente al metabolismo, disturbi cardiovascolari conseguenti al livello di colesterolo nel sangue, infarti, diabete ed obesità.

Vi riportiamo le parole del professor Umberto Veronesi (direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia): “Le riviste medico scientifiche più accreditate sono sul libro paga delle multinazionali farmaceutiche e pubblicano solo ciò che è consentito loro di pubblicare o ciò che è imposto loro dalle suddette multinazionali. Molti medici e ricercatori sono coscienti degli effetti dannosi del consumo della carne, ma hanno le mani legate. Io che sono uno scienziato di fama internazionale posso prendermi il lusso di fare queste dichiarazioni, se lo facessero loro molto probabilmente non lavorerebbero più.

L’industria alimentare e le multinazionali farmaceutiche viaggiano di pari passo, l’una ha bisogno dell’altro e queste due entità insieme generano introiti circa venti volte superiori a tutte le industrie petrolifere del globo messe insieme, potete dunque capire che gli interessi economici sono alla base di questa disinformazione. Ogni malato di cancro negli Stati Uniti fa guadagnare circa 250.000 dollari a suddette multinazionali, capirete che questa disinformazione è voluta ed è volta a farvi ammalare per poi curarvi.

Sintesi della conferenza

GESU’ VEGETARIANO E VANGELI APOCRIFI

Franco Libero Manco

 “Gesù mangiava la carne perché figlio della cultura ebraica”.

Gesù in molte circostanze ha disobbedito alla Legge: le guarigioni di sabato ecc.

Se il figlio  di Dio mangiasse le sue stesse creature, porterebbe alla considerazione:  o non era figlio della Divinità o era meno misericordioso di molti esseri umani.

“La Chiesa si attiene ai Vangeli ufficialmente approvati dai Concili ecumenici”.

Risulta che i vangeli siano stati alterati prima da parte di S. Girolamo e poi da Sisto V. Ma anche se non fossero stati manomessi, in nessuna circostanza Gesù ha mangiato della carne. Inoltre nellePergamene del Mar Morto, scoperte di recente, che certo non possono certo essere state manomesse, Gesù dice: “Siate rispettosi e compassionevoli non solo verso i vostri simili ma verso tutte le creature poste sotto la vostra tutela…Forse che i pesci vengono a voi a chiedere la terra e i suoi frutti? Lasciate le reti e seguitemi, farò di voi pescatori di anime…Il debole non è stato dato all’uomo per fargli da cibo o da divertimento… Maledetto colui che con astuzia ferisce e distrugge le creature di Dio! Si, maledetti i cacciatori perché saranno cacciati e per mano di uomini indegni riceveranno la stessa misericordia che hanno mostrato alle loro prede innocenti, la stessa”.    

            “I Vangeli apocrifi sono libere interpretazioni non confermate dai fatti storici”.

Dal vangelo considerato apocrifo la Chiesa prende alcune parti, come dal Protovangelo di Giacomo, il più antico di tutti gli scritti neotestarnentari, in cui troviamo l’angelo che dice a Maria: “Ave o piena di grazia, il Signore è con te. Benedetta tu fra le donne…” E ancora: “Ecco, io sono la serva del Signore; avvenga di me come tu hai detto.” E l’episodio in cui Elisabetta riceve Maria: “A che debbo che venga a me la madre del mio Signore?” E i Re Magi che chiedono: “Dov’è il re dei Giudei che e nato perchè abbiamo visto la sua stella ad Oriente e siamo venuti per adorarlo?”            Perché i Vangeli considerati apocrifi non conterrebbero altre verità che possono essere state escluse?

Qual’è il vero pensiero di Gesù: quello che chiede amore solo per gli esseri umani o quello che estende la compassione anche agli animali?

Chi ci assicura che i Vangeli apocrifi non contengano verità espresse da Gesù e che siano state escluse per convenienza come affermano S. Girolamo,Tertullian o, Minucio Felice ed altri secondo i quali con l’abolizione del precetto vegetariano si volle favorire il battesimo in massa per quel  90% di popolazione pagana  che non voleva rinunciare al piacere della carne?

Chi mangia la carne di un animale ucciso ha potenzialmente la disponibilità ad uccidere l’animale. Di conseguenza è blasfemia affermare che Gesù mangiasse la carne e che di conseguenza potesse uccidere un animale.

Da che parte starebbe oggi Gesù? Dalla parte di coloro che dicono “non avere pietà, uccidi e mangia” o dalla parte di coloro che chiedono amore e rispetto anche per gli animali?

Se Gesù non fosse stato vegetariano come spiegare il pensiero dei padri della Chiesa, di molti grandi Santi, fondatori di ordini monastici e movimenti religiosi sorti dopo la morte di Gesù che sostenevano la necessità dell’astinenza dalla carne?

 Il sogno di S. Pietro: “Alzati, Pietro, ammazza e mangia” (Atti, 10,13) in cui Pietro rispose: “No davvero Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla di profano e di immondo”, non indica forse che Pietro era vegetariano?

S. Pietro nelle Omelie Clementine, XII,6 rec. VII,6. afferma: “Mangiare carne è innaturale quanto la pagana adorazione dei demoni. Io vivo di pane e olive, ai quali aggiungo solo di rado qualche verdura”.

S. Girolamo affermano: “Dopo che Cristo è venuto non ci è più consentito mangiare la carne degli animali”.

S. Giovanni Crisostomo scrive: “Mangiare la carne è innaturale e impuro” (Omelie, 69).

Gregorio di Nazianzo, padre della Chiesa di Cappadocia: “L’ingordigia di pietanze a base di carne è un’ingiustizia abominevole” (Robert Springer, Enkarpa 1884).

Basilio il Grande“La carne è un alimento contro natura che appartiene ad un mondo passato” (Enkarpa, 1884).

Tertulliano: Non è permesso a noi cristiani assaggiare pietanze nelle quali potrebbe essere stato mescolato il sangue di un animale” (Apol. Cap. 9; cit. da Robert Sspringer, pag. 292).

Eusebio di Cesarea dice che: “Tutti gli apostoli di Cristo si astenevano dalla carne. E secondo Eusebio, Egesippo scrive nella “Storia della Chiesa” che Giovanni non mangiò mai la carne.

S. Clemente Romano dice che S. Pietro si nutriva di pane, olive ed erbe.

Porfirio: “Gesù ci ha portato il cibo divino, il cibo carneo è il nutrimento dei demoni”.

S. Clemente Alessandrino: “La carne ottenebra l’anima. Dobbiamo cibarci come Adamo prima della caduta, non come Noè dopo il peccato” (Pedagogo II,1-16).

 Domanda. Se i primi cristiani, gli apostoli e lo stesso Gesù non fossero stati vegetariani da dove viene la regola che ha caratterizzato per molti secoli, e che ancora caratterizza, molti ordinireligiosi dalla nascita del cristianesimo in poi? I Nazorei, i Terapeuti, i Montanisti, gli Gnostici, i Manichei, i Nicolaiti, i Càtari, i Trappisti, i Quaccheri, i Mormoni, i Monfortini, i Mennoniti, gli Ebioniti, la Chiesa Avventista del 7° Giorno ecc.

COSE SUPERATE DALLA CHIESA CATTOLICA:

  la cristianizzazione forzata, la schiavitù, l’Inquisizione, la tortura, la pena di morte, la proibizione della lettura della Bibbia; l’opposizione all’obbligo dell’istruzione scolastica;  la proibizione per il clero di astenersi dal consumo di carni sancito in 4 concili… E se la Chiesa ha superato tutto questo, perché non superare anche l’ingordigia dell’alimentazione carnea raccomandata dai Padri della Chiesa da molti Santi?

– I preti mangeranno la carne fino a quando ci sarà qualcuno disposto ad uccidere per loro l’animale? Questo vuol dire che hanno bisogno dell’insensibilità del boia per mangiare la carne.

-Se i cristiani pensano che uccidere un animale sia un fatto violento, perché pensano che Dio obbliga ad essere insensibili?

– Se Gesù nei Vangeli sinottici avesse comandato di non mangiare la carne i cristiani si sarebbero attenuti a questa regola?

– Se gli animali avessero un’anima i cristiani mangerebbero ugualmente la carne?

– Come si può realizzare il Regno di Dio profetizzato da Isaia su un’ecatombe di animali massacrati senza pietà per l’ingordigia umana?

 CONCLUSIONE

 – Gesù era indifferente alla condizione degli animali (come dimostra in alcune circostanze: nel  miracolo dei pani e dei pesci; in quello della pesca miracolosa; nell’episodio in cui, in attesa dei discepoli sulla spiaggia, sta arrostendo dei pesci; nell’episodio riportato da Luca in cui dopo la resurrezione, per convincere gli apostoli increduli, mangia del pesce che era a tavola; nell’episodio in cui scaccia i demoni facendoli entrare in un branco di porci (2000) che vanno a scaraventarsi in un precipizio; nell’episodio in cui fa seccare un albero di fico per non aver trovato frutti e poi ancora quando dice: “Non si vendono forse 2 passeri per 4 soldi? In verità vi dico voi valete molto di più di questi passeri…” (ma questo farebbe di lui un maestro umanamente e spiritualmente inferiore ad altri grandi Maestri spirituali, a meno che Dio non gradisca la sofferenza degli animali);

–         Gesù era vegetariano (come se ne deduce dal suo insegnamento, dalla sua natura mite e misericordiosa e dagli scritti di alcuni cronisti del tempo);

–         I vangeli sono stati manomessi (come dichiarato dallo stesso da S. Girolamo);

–         Non erano mature le popolazioni ebraiche a recepire questo messaggio (in questo caso avrebbe potuto almeno profetizzare una conversione futura, come hanno fatto altri grandi Iniziati);

–         I vangeli apocrifi sono veritieri nell’indicare Gesù come vegetariano e misericordioso    verso gli animali, come si può dedurre da documenti sicuramente non manomessi.

Come Dio (Rei) divenne Materia (ki)

Come Rei (Dio) divenne Materia (ki)

La differenza tra coscienza e materia, mente e corpo, è solamente nella vibrazione, la vibrazione è il moto dell’energia.
Questo moto prese origine dall’intelligenza cosmica (rei). Tutte le vibrazioni dell’etere (ki), sono manifestazione dell’energia cosmica guidata dall’intelligenza divina. Come Rei (Dio) divenne Materia (ki)
Lo spirito come Assoluto Immanifesto (Dio-Rei) è senza alcuna vibrazione e movimento, infatti è definito anche l’eterno motore immobile. Lo spirito manifesto come Creatore o Dio Padre. All’inizio il Creatore sellecitò il suo spirito immobile con il moto dei pensieri, perciò la prima creazione fu il moto cosmico intelligente, quindi vibrazione di pensiero.
Nelle sue inaziali trasformazioni il moto cosmico divenne sempre più forte e meno sottile sino a diventare luce e suono cosmico (Energia luce visibile con l’occhio spirituale e il suono cosmico udibile come Om o Amen). In qesto processo di trasformazione l’energia cosmica cosciente divenne sempre più grossolana (aspetti di Ki) sino a manifestarsi come energia elettronica divina semi-intelligente, guidata dall’istinto ed infine come forme di energia sempre più dense sino a raggingere lo stato liquido e solido (aspetti di Ki).

Nel macrocosmo universo, fomazione dell’energia solidificata e non, ad un certo punto ha preso forma inizialmente come forma pensiero vibratoria il corpo causale dell’uomo. Il quale a sua volta producendo vibrazioni sempre meno sottili diede forma al corpo astrale o corpo energia. Tale corpo a sua volta produsse vibrazioni ancora più basse sino a creare il corpo fisico dell’uomo.

Di fatto tutto l’universo non è altro che la solidificazione stratificata del primo pensiero di Dio (Rei), che ha creato l’universo in tutte le sue manifestazioni startificate di energia (dimensioni).

Usare Reiki significa, utilizzare uno strumento che fa da pontre ta le varie stratificazioni dell’universo, partendo dall’originario motore immobile (energia primordiale/Dio/Rei), in modo da poter invertire il processo vibratorio, quindi lavorare per innalzare le vibrazioni del proprio essere formato da corpo/mente/spirito, sino a innalzarle al tale punto da farci avere delle vere e proprie espansioni di coscienza (evoluzione/trasformazione), così da ripercorre il percorso della creazione a ritroso. In questo modo Rei e Ki, ritornano alla loro origine Reiki, quindi dalla separazione (illusoria-ignoranza) all’unità. Pertanto IO materia e Dio spirito si fondono consapevolmente nella realtà chiamata Dio.

 

Messaggi, confusione e speranze

07 settembre 2004

Ciao lettore, se stai leggendo queste righe, sappi che non è assolutamente casuale, ma ti è semplicemente stata data la possibilità di utilizzare il tuo discernimento e la tua capacità di determinare la tua vita, in quanto ne hai tutte le potenzialità.

Di che cosa stiamo parlando? Cos’è che ti ha spinto in questi ultimi tempi? Che speranze stai nutrendo dentro di te? Sono speranze consapevoli o solamente desideri che escono dalla logica delle cose?

Prima di continuare vorrei ricordarti che tutto nell’universo segue leggi insindacabili. Fai una pausa e rifletti su questo! Sulle leggi che il Logos Universale ha creato per rendere possibile la continuità stessa dell’Universo, tra cui la legge: del Karma, della Risonanza, della Creazione ma soprattutto del Libero Arbitrio ecc.

Veniamo al dunque, incontro sempre più persone che danno ormai per scontato che nel 2012 ci sarà l’ascensione, o comunque un cambiamento tale che ci porterà a sperimentare un nuovo paradiso terrestre. Tutto questo è principalmente dovuto ad una speculazione di informazione sul futuro dell’umanità. E’ vero, anch’io nel mio sito parlo di queste cose, ma allo stesso tempo cerco di non perdere d’occhio la logica e cerco di mantenere la visione d’insieme di tutti i fenomeni e di tutti i messaggi, che madre natura ci sta dando. O se preferite prendo atto di quello che l’umanità sta seminando nel presente, come strumento di conoscenza del futuro. Bene sino ad oggi nella stragrande maggioranza dei casi quello che si sta verificando è solamente un riempirsi la bocca di grandi cose. Sento molte persone che dico io faccio questo, io faccio quello, io ho partecipato a quel corso, quel maestro ha detto ecc. ecc. ecc……. Scusate ma a me viene spontaneo dire parole, parole, parole……. parafrasando un ritornello di una canzoncina ormai vetusta. Salvo rare occasioni di fatti non si vede neanche l’ombra. E di quei pochi fatti che si fanno, nella maggior parte dei casi la motivazione che ci spinge alla buona azione parte dal nostro mentale. Sento sempre più persone dire, io amo di qui, amo di li, sento l’amore cristico in me, ma, se mi pesti un piede sono capace di falciarti le gambe. Evviva, evviva…..!.. la grande spiritualità che nel giro di un pugno di anni ci dovrebbe portare ad ascendere addirittura alla quinta dimensione.

Veniamo ora alla ormai infinita mole di messaggi che tutti i giorni infesta la rete, le caselle di posta, conferenze e quant’altro. Prima di tutto vorrei lanciare un appello ai sedicenti autori di siti web di selezionare maggiormente il materiale che pubblicano, la stessa cosa vale per editori e autori di libri, sembra quasi che ci sia una corsa alla quantità. Più messaggi ci sono più il sito è visto e più io sto meglio (il mio ego). Discernimento, discernimento, discernimento usatelo è dentro di voi, amatelo è parte dei doni che Dio ci ha dato.
I messaggi dei vari Maestri o entità spirituali si stanno moltiplicando al punto tale che non si capisce più niente. Abbiamo messaggi della Federazione Galattica, di Uriel, dei vari Arcangeli, della Fratellanza Bianca, del Logos planetario, del Logos del sole Centrale, di Saint Germaine, di Seraphis Bey, di Gesù, della Madonna, di Astar Sheran che sono almeno 60 anni che dice le stesse cose e di tanti altri, ah dimenticavo l’amato Kryon.
Ma, tutto questo, ci sta portando a riempirci la testa di ed a non avere neanche più il tempo di sederci nel silenzio interiore e nella pace dello spirito, ed attingere a quella fonte infinita di conoscenza e saggezza che è dentro di noi.
A volte faccio notare a qualcuno che allo stato attuale non mi sembra di vedere un’umanità così evoluta da poter pensare di ascendere da qui a sette anni e mezzo. E nella maggior parte dei casi vedo paura e sgomento nel volto dei miei interlocutori. Che obiettano abilmente facendomi notare che adesso è tutto accelerato, che ci sono le nuove griglie, quella del magnetismo, della Coscienza Cristica e dell’Umanità, che c’è la caduta del magnetismo terrestre, la precessione degli equinozi e le antiche e moderne profezie che ci danno il messaggio del grande cambiamento. Certo questo è tutto vero, ma quando chiedo loro quanto tempo dedicano a sedersi nel silenzio dello spirito, quasi tutti rispondono che non lo fanno quasi mai, ma che leggono molti messaggi e che partecipano alle tre o quattro meditazioni mondiali, al Wesak o quant’altro.
Certo sono appuntamenti modani ai quali qualsiasi buon seguace Next Age non può mancare.
Sai ho fatto Reiki, ho fatto Pranic Healing, ho fatto Viaggio Astrale, Rebhirting, poi settimana prossima farò quel nuovo corso di……..???!!! Davvero interessante, ma con tutti questi impegni quand’è che siedi ed entri nel silenzio del tuo spirito? Bhè, sai, ho fatto anche il corso sulla MerKaBa.- Caspita, sei davvero in gamba, penso proprio che ascenderai. A proposito di questo vorrei chiederti un favore. – Dimmi non ci sono problemi -. Quando sarai asceso ti prego di venirmi a dire come hai fatto.
Alla fine di questa farsa a volte mi sento dire: male che vada verremo tutti evacuati. Caspita che bello, essere paragonati ad una tossina che esce da madre terra attraverso l’evacuazione. Non sto scherzando, è quello che avviene nel processo di Creazione del Corpo di Luce, si eliminano tutte le tossine fisiche, emozionali e mentali attraverso evacuazione, trasformazione e consapevolezza. Vi ricordo però che viene evacuato solamente lo scarto del processo di trasformazione. Pertanto cerchiamo seriamente di lavorare nel silenzio del nostro spirito, di accendere il PC qualche mezzora in meno al giorno e di dedicare questo tempo al noioso ascoltare il silenzio dello spirito.

Va bene leggere, va bene partecipare ad un seminario, va bene partecipare al Wesak sono il primo sostenitore di tutte queste cose, è anche il mio lavoro, vivo di questo. Ma sedersi nel silenzio del proprio spirito è la cosa più importante che puoi fare, perchè ti darà capacità attraverso l’espansione di coscienza, di discernere, di non illuderti/deluderti.
Non cercare di fare grandi cose, non dispensare miracoli cerca solamente di vivere nella coerenza di quello che pratichi, ma, soprattutto vivi, vivi, vivi e lascia vivere.

Porta la spiritualità nel tuo quotidiano, mentre lavi i piatti, quando fai la spesa, sul posto di lavoro, ringrazia chi ti pesta il piede perchè ti da la possibilità di perdonare, di amare e di manifestare la tua Divinità.
I questi tempi abbiamo una grande possibilità di trasformare la realtà, ma è solo attraverso un impegno serio e costante che tutto ciò sarà possibile, l’impegno del non fare, dell’ascolto del silenzio, dell’unità vera con il tutto. Siediti nel silenzio, respira e aspetta.