VOLONTARIATO REIKI

LE MANI DEL CUORE

LE TUE MANI PER ALLEVIARE LA SOFFERENZA DI CHI E’ MENO FORTUNATO. SI CERCANO OPERATORI REIKI VOLONTARI PER FARE TRATTAMENTI:

Saltuariamente si organizzano giornate di volontariato presso varie strutture RSA, Ospedali o altro.

Un aiuto concreto a coloro che soffrono e hanno bisogno di Amore e Conforto, con le tue mani puoi partecipare ad alleviare la sofferenza dei tuoi fratelli.

L’energia di Reiki è un ottimo strumento per diffondere Amore e Compassione, partecipa con gioia alla nostra iniziativa.

Per info – 329.7223672 Associazione Italiana Reiki

Giornata di Volontariato Presso RSA Mater Fideis di Milano

Testimonianze:

Per me è stato fantastico. Mi ha piaciuto  fare reiki nelle persone, mi ha anche piaciuto il gruppo che eravamo e l’ambiente della Casa di Riposo.
Maise

Sabato ho partecipato ad un evento che dire che è stato fantastico non rende bene l’idea.

Ci siamo incontrati con un gruppo di noi davanti alla RSA Master Fidelis a Quarto Oggiaro per donare Reiki agli ospiti ed ai parenti in forma volontaria.

Già dalla partenza ci siamo resi conto che la giornata sarebbe stata piena di emozioni, ma non ci aspettavamo tanto ….

Arrivati nel posto ci siamo divisi in gruppi ed alcuni di noi sono stati acompagnati ditettamente nei reparti mentre per altri è stata attrezzata una stanza dove chi voleva poteva fermarsi per un trattamento.

Io ho avuto l’onore di far parte del gruppo che si è recato nei reparti ed è stata davvero un’esperienza che mi ha toccato il cuore … vedere nel volto di chi soffre un briciolo di serenità non ha prezzo.

Quando la giornata è finita il mio stupore è stato notare che anzichè essere stanca ero davvero carica … è proprio vero, la forza che ha l’amore non ha eguali e quando doni partendo dal cuore e non dall’ego tutto ti ritorna raddoppiato.

Ringrazio chi mi ha permesso di essere presente e chi, soprattutto dei miei vecchietti, si è lasciato trattare.

Alla prox!
Manuela

Perché ero li
Certo, come dice Amma, si è sicuramente spinti dal fatto che l’ego viene nutrito dal poter aiutare gli altri ma questa spinta passa subito e viene rimpiazzato dal vero significato del fare Reiki per me ovvero: ” Mio Dio, io sono qua, disponibile, dimmi cosa devo fare e io lo faccio e se non me lo dici direttamente, mi guardo intorno e agisco”. E questa è stata una bella oppurtunità e ringrazio.
Aspettative
Sempre più non c’è stata aspettativa in me e nemmeno nelle persone che ho trattato anche perché la maggior parte di loro non sapeva nemmeno chi fosse. Proprio per questo è’ stato più semplice rimanere distaccati dal trattamento ed è stato più bello assaporare quello che stavo facendo, più genuino. Ero li per aiutare senza sapere cosa e chi.
Quindi c’è stata diversità nel trattare persone in reparto e persone che venivano li appositamente per farsi trattare. Questi ultimi sai che ti “testano” sempre.
Il gruppo Reiki
Il Reiki sicuramente ci unisce. Unisce gli animi che vogliono sperimentare ad aiutare. Siamo un bel gruppo, siamo armati di entusiasmo ognuno per le sue motivazioni, c’è tanta energia quando siamo insieme, poi c’è chi trascina e chi si fa trascinare. Siamo una forza.
Aiutare gli altri dovrebbe essere parte della nostra vita. La cosa più bella è rendersi conto di questo e agire di conseguenza con i propri mezzi. In gruppo o in solitaria, la missione non cambia.
Concludo 
Cos’ho provato sabato? Entrare in RSA e fare Reiki è stato come preparare il pranzo per la mia famiglia. E’ stato giusto e normale farlo. E’ come se mi fossi immersa nel silenzio della mia volontà di condividere me stessa con chi voleva e/o ne aveva bisogno.
Questo è il mio sentire. Io che vivevo per esplosioni emotive… mi raccolgo nel silenzio. Punto.

Francesca

Per me è stata una bella esperienza (di cui Per altro  ero convinta) la prox volta potrebbe essere anche meglio.
Grazie x questa opportunità e ti auguro una buona estate,  un cordiale saluto.
Virginia

Innanzitutto grazie dell’opportunità, non avevo idea di cosa aspettarmi, mentre ero per strada ho fatto una specie di check list: mi sono dimenticato qualche cosa? Ho portato tutto? Cosa mi serve? e la risposta è stata semplicemente: tu sei lo strumento, tu hai tutto ciò di cui hai od avrai bisogno. Chiarito questo non mi restava che presentarmi alle porte.

Una volta entrato devo dire che tutta quella sicurezza era un pò evaporata, ma mi son detto; sai quello che devi fare, l’hai fatto centinaia di volte, quindi rilassati e vai a fare quello che devi fare e cioè “niente”.

La prima persona è arrivata ed io la la mia compagna “Reikista” ci siamo messi all’opera e poi la seconda, la terza e così via, alla fine di ogni trattamento ci sono state delle domande alle quali ero più che felice di rispondere, non ho dovuto pensare a cosa dire le risoste sono venute spontanee, risposte semplici che però sono bastate ad esaudire le loro curiosità.

Come sempre Hibiki è stato diverso con le diverse persone, in alcuni casi ho usato dei simboli e sono stato attento alle varie sensazioni che percepivo non solo nelle mani, ma anche nelle altre parti del corpo, cercando sempre di avere una mente libera da pensieri, riuscito molto bene grazie alla meditazione che praticavo durante i trattamenti.

Le due ore sono passate in un lampo, il “Reiki Team” è stato secondo me molto unito/affiatato e preparato.

Come prima esperienza con persone sconosciute (che poi dopo il trattamento mi sembrava di conoscerle intimamente) è stato al di sopra di quello che mi sono sempre immaginato.

Grazie Angelo

La giornata di oggi mi ha fatto apprezzare fino in fondo  l’esperienza del Reiki in quella che è forse la sua essenza che non è tanto e non solo l’autotrattamento e i trattamenti che ci scambiamo il giovedì con gli amici del gruppo di Melegnano, ma è il donare amore a chi veramente soffre.
Una considerazione di carattere più pratico sempre molto positiva, è come il Reiki sia uno strumento in fondo di semplice apprendimento, almeno come primo livello, e come possa sortire grandi risultati, ritengo sia un mezzo gigantesco al servizio del volontariato.

Grazie Niccolò

Volevo condividere questa esperienza straordinaria. Abbiamo avuto un grande dono, gli ospiti di questa r.s.a,  ci hanno permesso di vivere questa giornata con amore, serenità.Il dono più grande sono stati proprio questi esseri speciali. Ringraziato il master Gianluigi Costa,e tutti i compagni di viaggio.

Anna

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